FilmUP.com > Forum > Tutto Cinema - Brutti, sporchi e cattivi - di E. Scola
  Indice Forum | Registrazione | Modifica profilo e preferenze | Messaggi privati | FAQ | Regolamento | Cerca     |  Entra 

FilmUP Forum Index > Cinema > Tutto Cinema > Brutti, sporchi e cattivi - di E. Scola   
Vai alla pagina ( 1 | 2 Pagina successiva )
Autore Brutti, sporchi e cattivi - di E. Scola
RICHMOND

Reg.: 03 Mag 2003
Messaggi: 13088
Da: genova (GE)
Inviato: 29-08-2007 12:12  
Atroce e moderno spaccato neorealista italiano, Brutti, sporchi e cattivi (1976) di Ettore Scola non rinuncia all'ossessivo pedinameno sociale, pur trovando nell'esagerata spettacolarizzazione dell'orrido la chiave per colpire e disgustare chi siede davanti allo schermo.

Giacinto Mazzatella (N. Manfredi), dispotico e violento padre padrone emigrato dalla Puglia nella Capitale italiana, vive in una baracca sulle alture di Roma insieme alla moglie, ai suoi dieci figli ed una moltitudine di altri parenti.
Saranno proprio i suoi familiari a tentare, in più d'un occasione, di rubargli il milione di lire che lo Stato gli ha concesso per la perdita di un occhio e che gelosamente custodisce in "casa".

Con questo squallido affresco sociale, Scola ci costringe, con le spalle al muro, ad assistere ad un sipario grottesco ed orrendamente stravagante di quell'Italia che tutti noi fingiamo di non vedere.
Attraverso l'internamento delle scena (in scenografie suallidamente realiste e capaci di farci intuire, attraverso la loro claustrofobica rappresentazione, anche sgradevoli sensazioni olfattive) e la rinuncia alla fotografia in bianco e nero (a vantaggio di un'arida colorazione dell'ambientazione, data dall'abile gestione del grigio e del marrone), è capace di rifuggire e sovvertire gli schemi neorealistici e di raggiungere picchi di esagerazione davvero unici (retto anche dall'ottima prova di Nino Manfredi, che abbandona qui il suo clichè), passando dalla tragicomicità delle sequenze a squarci stilistici quasi splatter, pur senza versare nemmeno una goccia di sangue.
Finge di approcciarsi alla sua storia con atteggiamento freddamete documentaristico, ma tratteggia in realtà i suoi personaggi e le sue vicende più come un rassegnato caricaturista (rassegnato perché, ahinoi, sa che purtroppo ciò che ci descrive è vero).
Spoglia la sua opera del sentimento per gettarla in una arida atmosfera che scuote e disturba; e laddove ci illude con risvolti pseudo-sentimentali (come nella scena in cui l'insopportabile Gacinto porta in "casa" una prostituta dal cuore d'oro), prontamente ci risveglia con bruschi rotorni alla laida realtà che ci descrive (come nelle ripetute scene di sesso senza amore, di rivoltante soddisfazione del desiderio, a turno, di ogni personaggio in questo film, a cui la donna si sottomette senza nulla obiettare).

Il classimo e l'anti populismo latenti che pervadono quest'opera non sono fini a se stessi, ma vogliono denunciare i livelli di squallore a cui l'ignoranza può portare, ed imperniano sul cambiamento estetico (rispetto al vero Neorealismo) tanto dei personaggi (appunto "brutti, sporchi e cattivi, con acute accentuazioni dell'aspetto negativo, che tende ad irritare, più che a commuovere) quanto delle scenografie (con attento indugiare sui particolari rivoltanti - es.: la carne appesa al gancio sul soffitto, consumata cruda e tagliata con un coltellaccio - e sull'esagerata quantità, anche degli ammassi di corpi l'uno sull'altro) la loro insanabile antitesi rispetto al Neorealismo italiano.

Effettivamente è forse un po' arduo definire Brutti, sporchi e cattivi come una semplice opera neorealista.
Diciamo che, forse, potrebbe essere inquadrata come una "caricatura sociale", grottescamente (nel finale) ed altrettando drammaticamente capace di farsi passare per "ritratto sociale".
L'uomo è, qui, un po' la triste e squallida caricatura di se stesso.

_________________
- Ma almeno ha un lieto fine?

- Di quelli che solo la celluloide sa dare...

[ Questo messaggio è stato modificato da: RICHMOND il 29-08-2007 alle 12:31 ]

  Visualizza il profilo di RICHMOND  Invia un messaggio privato a RICHMOND  Email RICHMOND  Vai al sito web di RICHMOND    Rispondi riportando il messaggio originario
quentin84

Reg.: 20 Lug 2006
Messaggi: 3011
Da: agliana (PT)
Inviato: 29-08-2007 13:44  
In effetti il neorealismo, qui, mi pare c'entri poco se non per antitesi come hai giustamente notato.

Il film è una commedia grottesca che innesca una polemica al vetriolo contro l' immagine edulcorata e "simpatica" che tanta letteratura e tanto cinema (anche neorealista) hanno dato dei poveri.
Il film vuole mostrare quanto la miseria sia orribile e renda orribili e direi che ci riesce.
Mi colpì molto la scena in cui i protagonisti sognano i simboli del benessere e del consumismo.

Mi chiedo solo se la grettezza d'animo sia davvero imputabile solo alla miseria materiale (come il film sembra suggerire) perchè ho l'impressione che Giacinto e famiglia sarebbero rimasti "cattivi" anche vivendo in una casa vera.
Ma queste sono considerazioni che non modificano il valore e l'importanza di questo film.

Manfredi è eccezionale, ma voglio ricordare anche la moglie, credo interpretata da Linda Moretti.

[ Questo messaggio è stato modificato da: quentin84 il 29-08-2007 alle 13:57 ]

  Visualizza il profilo di quentin84  Invia un messaggio privato a quentin84    Rispondi riportando il messaggio originario
eltonjohn

Reg.: 15 Dic 2006
Messaggi: 9472
Da: novafeltria (PS)
Inviato: 29-08-2007 13:47  
E' quel tipo di film che ti fa vergognare di essere italiano,un pò come Pane e cioccolata,sempre con Manfredi.Se in Italia esiste davvero un'umanità del genere,io mi dissocio...
_________________
Riminesi a tutti gli effetti...a'l'imi fata!

  Visualizza il profilo di eltonjohn  Invia un messaggio privato a eltonjohn    Rispondi riportando il messaggio originario
RICHMOND

Reg.: 03 Mag 2003
Messaggi: 13088
Da: genova (GE)
Inviato: 29-08-2007 14:49  
quote:
In data 2007-08-29 13:44, quentin84 scrive:
In effetti il neorealismo, qui, mi pare c'entri poco se non per antitesi come hai giustamente notato.

Il film è una commedia grottesca che innesca una polemica al vetriolo contro l' immagine edulcorata e "simpatica" che tanta letteratura e tanto cinema (anche neorealista) hanno dato dei poveri.
Il film vuole mostrare quanto la miseria sia orribile e renda orribili e direi che ci riesce.
Mi colpì molto la scena in cui i protagonisti sognano i simboli del benessere e del consumismo.

Mi chiedo solo se la grettezza d'animo sia davvero imputabile solo alla miseria materiale (come il film sembra suggerire) perchè ho l'impressione che Giacinto e famiglia sarebbero rimasti "cattivi" anche vivendo in una casa vera.
Ma queste sono considerazioni che non modificano il valore e l'importanza di questo film.

Manfredi è eccezionale, ma voglio ricordare anche la moglie, credo interpretata da Linda Moretti.





La grettezza d'animo è imputabile prima all'ignoranza, poi, se mai, alla miseria.
E' nell'ignoranza che i personaggi dell'opera di Scola annegano, ed è da essa che deriva la miseria. Infatti è proprio qui la diffrenza con il Neorealismo. In Ladri di biciclette il "povero" si sacrifica, suda e non pensa al consumismo come una meta agognata ed irraggiungibile, bensì come l'unico mezzo per la sopravvivenza e per pocacciarsi lo stretto indispensabile. Per questo noi "stiamo" coi personaggi di Ladri di biciclette . Perché loro annegano nella miseria, sì, ma hanno una cultura etica e morale.
I personaggi di Brutti, sporchi e cattivi , invece, annegano nella miseria, prima di tutto perché sono ignoranti. Sono infidi, ladri, cattivi, possessivi.
Rammenta la scena in cui Manfredi vende la casa (comunque una sua proprietà). Dice: Non basta la parola? , volendo evitare di mettere per iscritto il suo contratto. Così come i suoi familiari, quando il nuovo proprietario arriva con il foglio (che ha voluto appunto che Gicino compilasse), che fingono di non aver visto nessun foglio, onde poter manipolare la verità a loro piacimento.
E' su questa ignoranza che Scola punta. La miseria dei suoi personaggi nasce da qui.
Ed infatti, nella sequenza in cui sognano i simboli del consumismo, non lo fanno con repulsione verso di essi, bensì con invidia e impotente inferiorità, che sfogheranno durante la giornata con i loro ripugnanti comportamenti.
Questo è tutt'altro che un aspetto ininfluente ai fini della morale del film.

Per quato riguarda i caratteri (tecnici) neorealisti: sparsi qua e la ci sono, cominciando dall'impianto narrativo che abbandona la strutura romanzesca, per arrivare alla volontà di ritrarre un pezzo d'Italia in un certo periodo storico.
Ma, appunto, nell'evolversi del'opera, tutto ciò finisce per divnire un aspetto antitetico rispetto al vero Neorealismo.
Scola volutamente esagera, esaspera, sviscera cattivria e cattivo gusto.
_________________
L'amico Fritz diceva che un film che ha bisogno di essere commentato, non è un buon film . Forse, nella sua somma chiaroveggenza, gli erano apparsi in sogno i miei post.

  Visualizza il profilo di RICHMOND  Invia un messaggio privato a RICHMOND  Email RICHMOND  Vai al sito web di RICHMOND    Rispondi riportando il messaggio originario
RICHMOND

Reg.: 03 Mag 2003
Messaggi: 13088
Da: genova (GE)
Inviato: 29-08-2007 14:55  
quote:
In data 2007-08-29 13:47, eltonjohn scrive:

Se in Italia esiste davvero un'umanità del genere,io mi dissocio...




Mai visto un campo nomadi?
_________________
L'amico Fritz diceva che un film che ha bisogno di essere commentato, non è un buon film . Forse, nella sua somma chiaroveggenza, gli erano apparsi in sogno i miei post.

  Visualizza il profilo di RICHMOND  Invia un messaggio privato a RICHMOND  Email RICHMOND  Vai al sito web di RICHMOND    Rispondi riportando il messaggio originario
AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 29-08-2007 15:33  
quote:
In data 2007-08-29 13:44, quentin84 scrive:
Il film è una commedia grottesca che innesca una polemica al vetriolo contro l' immagine edulcorata e "simpatica" che tanta letteratura e tanto cinema (anche neorealista) hanno dato dei poveri.



Questo il punto nodale. Per non dover girare troppo intorno alla questione, e non ditemi che ci ho il chodo fisso, ma non è colpa mia se Bunuel, grade anticipatore di almeno l'83% dei temi che il cinema affronterà in seguito, convinto detrattore del neorealismo (però innamorato di Ladri di biciclkette e di Unmerto D, perchè.., ne potremmo riparlare) nel 1961 aveva già affrontato tali tematiche in Viridiana. E come le aveva affrontate.., all'acido muruatico, in piena Spagna franchista, con il Vaticano pronto a censurarlo immediatamente, con tutto il rispetto dovuto a Scola e al suo buonissimo film tuttavia girato in quell'Italia avida di storie trasgressive, quando le "sinistre" imperavano, auspicavano e proteggevano...

Impossibile prescindere da quella blasfema parodia dell'ultima cena leonardiana. Bunuel affonda però il suo bisturi fino sotto le radici del fariseistico ed ipocrita concetto cattolico di beneficenza, o carità, o elemosina, a cui il ricco ed annoiato borghese ricorre per tacitare la propria falsa e colpevole coscienza.

  Visualizza il profilo di AlZayd  Invia un messaggio privato a AlZayd  Vai al sito web di AlZayd    Rispondi riportando il messaggio originario
AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 29-08-2007 15:36  
quote:
In data 2007-08-29 12:12, RICHMOND scrive:

Effettivamente è forse un po' arduo definire Brutti, sporchi e cattivi come una semplice opera neorealista.



Il neorealismo era finito da un bel pezzo. Tecnicamente sarebbe più corretto inquadrare il film nell'ambito della "commedia all'italiana".
_________________
"Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" - L. Buñuel

  Visualizza il profilo di AlZayd  Invia un messaggio privato a AlZayd  Vai al sito web di AlZayd    Rispondi riportando il messaggio originario
RICHMOND

Reg.: 03 Mag 2003
Messaggi: 13088
Da: genova (GE)
Inviato: 29-08-2007 15:36  
quote:
In data 2007-08-29 15:33, AlZayd scrive:
quote:
In data 2007-08-29 13:44, quentin84 scrive:
Il film è una commedia grottesca che innesca una polemica al vetriolo contro l' immagine edulcorata e "simpatica" che tanta letteratura e tanto cinema (anche neorealista) hanno dato dei poveri.



Questo il punto nodale. Per non dover girare troppo intorno alla questione, e non ditemi che ci ho il chodo fisso, ma non è colpa mia se Bunuel...




Ahah, fissato.
_________________
L'amico Fritz diceva che un film che ha bisogno di essere commentato, non è un buon film . Forse, nella sua somma chiaroveggenza, gli erano apparsi in sogno i miei post.

  Visualizza il profilo di RICHMOND  Invia un messaggio privato a RICHMOND  Email RICHMOND  Vai al sito web di RICHMOND    Rispondi riportando il messaggio originario
AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 29-08-2007 15:43  
quote:
In data 2007-08-29 15:36, RICHMOND scrive:
quote:
In data 2007-08-29 15:33, AlZayd scrive:
quote:
In data 2007-08-29 13:44, quentin84 scrive:
Il film è una commedia grottesca che innesca una polemica al vetriolo contro l' immagine edulcorata e "simpatica" che tanta letteratura e tanto cinema (anche neorealista) hanno dato dei poveri.



Questo il punto nodale. Per non dover girare troppo intorno alla questione, e non ditemi che ci ho il chodo fisso, ma non è colpa mia se Bunuel...




Ahah, fissato.


Eppure è così.., Bunuel, per chiunque ami, studi, si affacendi intorno al cinema moderno, dovrebbe essere un passaggio assolutamnte obbligato, una specia di scuola dell'obbligo... Ora lo dico.., Bunuel, con la sua trilogia surrealista (dal '29 al '33), è l'"inventore" del cinema moderno. Senza se, però e ma...
_________________
"Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" - L. Buñuel

  Visualizza il profilo di AlZayd  Invia un messaggio privato a AlZayd  Vai al sito web di AlZayd    Rispondi riportando il messaggio originario
RICHMOND

Reg.: 03 Mag 2003
Messaggi: 13088
Da: genova (GE)
Inviato: 29-08-2007 15:44  
quote:
In data 2007-08-29 15:36, AlZayd scrive:
quote:
In data 2007-08-29 12:12, RICHMOND scrive:

Effettivamente è forse un po' arduo definire Brutti, sporchi e cattivi come una semplice opera neorealista.



Il neorealismo era finito da un bel pezzo. Tecnicamente sarebbe più corretto inquadrare il film nell'ambito della "commedia all'italiana".




Ma è quello che ho detto, seppur esordiendo fraudolentemente con quel Atroce e moderno spaccato neorealista dell'italia...
Ma converrai che un po' di neorealismo c'è, seppur sia ben ben nascosto. Poi viene annullato dalla spettacolarizzazione dell'atrocità, del disgustoso, dalla esagerazione e caricaturizzazione degli eventi.
_________________
L'amico Fritz diceva che un film che ha bisogno di essere commentato, non è un buon film . Forse, nella sua somma chiaroveggenza, gli erano apparsi in sogno i miei post.

  Visualizza il profilo di RICHMOND  Invia un messaggio privato a RICHMOND  Email RICHMOND  Vai al sito web di RICHMOND    Rispondi riportando il messaggio originario
AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 29-08-2007 15:47  
quote:
In data 2007-08-29 15:44, RICHMOND scrive:
quote:
In data 2007-08-29 15:36, AlZayd scrive:
quote:
In data 2007-08-29 12:12, RICHMOND scrive:

Effettivamente è forse un po' arduo definire Brutti, sporchi e cattivi come una semplice opera neorealista.



Il neorealismo era finito da un bel pezzo. Tecnicamente sarebbe più corretto inquadrare il film nell'ambito della "commedia all'italiana".




Ma è quello che ho detto, seppur esordiendo fraudolentemente con quel Atroce e moderno spaccato neorealista dell'italia...
Ma converrai che un po' di neorealismo c'è, seppur sia ben ben nascosto. Poi viene annullato dalla spettacolarizzazione dell'atrocità, del disgustoso, dalla esagerazione e caricaturizzazione degli eventi.




Convengo sul fatto che tutte le etichette siano delle grandi cazzate! Convenzioni buone per gli impiegati dell'archivio centrale del catasto...
_________________
"Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" - L. Buñuel

  Visualizza il profilo di AlZayd  Invia un messaggio privato a AlZayd  Vai al sito web di AlZayd    Rispondi riportando il messaggio originario
RICHMOND

Reg.: 03 Mag 2003
Messaggi: 13088
Da: genova (GE)
Inviato: 29-08-2007 15:48  
quote:
In data 2007-08-29 15:47, AlZayd scrive:
quote:
In data 2007-08-29 15:44, RICHMOND scrive:
quote:
In data 2007-08-29 15:36, AlZayd scrive:
quote:
In data 2007-08-29 12:12, RICHMOND scrive:

Effettivamente è forse un po' arduo definire Brutti, sporchi e cattivi come una semplice opera neorealista.



Il neorealismo era finito da un bel pezzo. Tecnicamente sarebbe più corretto inquadrare il film nell'ambito della "commedia all'italiana".




Ma è quello che ho detto, seppur esordiendo fraudolentemente con quel Atroce e moderno spaccato neorealista dell'italia...
Ma converrai che un po' di neorealismo c'è, seppur sia ben ben nascosto. Poi viene annullato dalla spettacolarizzazione dell'atrocità, del disgustoso, dalla esagerazione e caricaturizzazione degli eventi.




Convengo sul fatto che tutte le etichette siano delle grandi cazzate! Convenzioni buone per gli impiegati dell'archivio centrale del catasto...




Ed è per questo che difficilmente i grandi capolavori sono agevolmente "catalogabili". Prendi Riso amaro ....
_________________
L'amico Fritz diceva che un film che ha bisogno di essere commentato, non è un buon film . Forse, nella sua somma chiaroveggenza, gli erano apparsi in sogno i miei post.

  Visualizza il profilo di RICHMOND  Invia un messaggio privato a RICHMOND  Email RICHMOND  Vai al sito web di RICHMOND    Rispondi riportando il messaggio originario
RICHMOND

Reg.: 03 Mag 2003
Messaggi: 13088
Da: genova (GE)
Inviato: 29-08-2007 15:53  
quote:
In data 2007-08-29 15:48, RICHMOND scrive:
quote:
In data 2007-08-29 15:47, AlZayd scrive:
quote:
In data 2007-08-29 15:44, RICHMOND scrive:
quote:
In data 2007-08-29 15:36, AlZayd scrive:
quote:
In data 2007-08-29 12:12, RICHMOND scrive:

Effettivamente è forse un po' arduo definire Brutti, sporchi e cattivi come una semplice opera neorealista.



Il neorealismo era finito da un bel pezzo. Tecnicamente sarebbe più corretto inquadrare il film nell'ambito della "commedia all'italiana".




Ma è quello che ho detto, seppur esordiendo fraudolentemente con quel Atroce e moderno spaccato neorealista dell'italia...
Ma converrai che un po' di neorealismo c'è, seppur sia ben ben nascosto. Poi viene annullato dalla spettacolarizzazione dell'atrocità, del disgustoso, dalla esagerazione e caricaturizzazione degli eventi.




Convengo sul fatto che tutte le etichette siano delle grandi cazzate! Convenzioni buone per gli impiegati dell'archivio centrale del catasto...




Ed è per questo che difficilmente i grandi capolavori sono agevolmente "catalogabili". Prendi Riso amaro ....




E comunque non è sempre così. Secondo questa teoria estremista non avremmo cinema di genere, il che è praticamente impossibile, se si pensa a tutti gli autori che contaminano la propria poetica e fanno sì che essa sia influenzata dai caratteri del "genere".
Il fatto è che molti grandi autori inventano o re-inventano un genere, e spiccano sugli altri perché sono capaci di lavorare intorno agli archetipi del cinema tanto da sfumare i contorni e creare opere che rappresentino dei generi a se stanti.
Ma i generi cinematografici (o chiamiamole "etichette") di fatto esistono e non si può ignorrli. E come tali influenzano l'opera dei registi.
_________________
L'amico Fritz diceva che un film che ha bisogno di essere commentato, non è un buon film . Forse, nella sua somma chiaroveggenza, gli erano apparsi in sogno i miei post.

  Visualizza il profilo di RICHMOND  Invia un messaggio privato a RICHMOND  Email RICHMOND  Vai al sito web di RICHMOND    Rispondi riportando il messaggio originario
AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 29-08-2007 15:54  
Infatti.
_________________
"Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" - L. Buñuel

  Visualizza il profilo di AlZayd  Invia un messaggio privato a AlZayd  Vai al sito web di AlZayd    Rispondi riportando il messaggio originario
AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 29-08-2007 15:59  
scusa, vado di corsa, infatti era riferito a Riso Amaro, poi ti rispondo sul resto!
_________________
"Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" - L. Buñuel

  Visualizza il profilo di AlZayd  Invia un messaggio privato a AlZayd  Vai al sito web di AlZayd    Rispondi riportando il messaggio originario
Vai alla pagina ( 1 | 2 Pagina successiva )
  
0.344276 seconds.







© 1999-2019 FilmUP.com S.r.l. Tutti i diritti riservati
FilmUP.com S.r.l. non è responsabile ad alcun titolo dei contenuti dei siti linkati, pubblicati o recensiti.
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Cagliari n.30 del 12/09/2001.
Le nostre Newsletter
Seguici su: