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Autore veltroni compagno di merende
Hyperion19

Reg.: 23 Mar 2007
Messaggi: 516
Da: Firenze (FI)
Inviato: 02-11-2007 21:34  
tempo fa vidi alla tv un servizio sulla presentazione del nuovo libro di cristina comencini in occasione della quale il caro compagno veltroni si mise a commentare le immagini dei campi di concentramento cambogiani dicendo che non vedeva la differenza con quelli nazisti. da cui l’equazione comunismo = nazismo.

trovo invece che dovremmo stendere un velo per alcuni pietoso per altri glorioso per altri ancora (i più intelligenti) semplicemente un velo sul novecento e affrontare il futuro con un minimo di serenità e onestà intellettuale. invece si fa politica chiamando in causa e distorcendo a fini poco nobili ideologie che non possono essere considerate equivalenti (se non mentendo a se stessi, perché fa comodo). del resto è chiaro come il sole che fin dalla nascita dell’idea socialista, l’unica cosa che veramente non è andata giù al resto del mondo politico non è il rispetto dei diritti umani per quanti non appartengono alla classe proletaria quanto l’abolizione della proprietà privata e la collettivizzazione dei beni. questo è l’unico punto, il pungolo, che motiva da sempre l’inesausta resistenza ad ogni forma anche mitigata, anche umanistica, di socialismo.

trovo ridicolo anche che hitler ideatore e colonna del nazismo possa essere paragonato in completa equipollenza a pol pot, figura marginale del socialismo reale. e mi dispiace davvero dar ragione a rizzo che precisa che il mostruoso comunismo cambogiano, alleato di quello cinese, fu rovesciato da quello vietnamita, alleato dell’URSS e non dall’occidente democratico e comunistofobico. è lunga la tradizione di disimpegno per le democrazie occidentali, che non intervennero in spagna, finsero di non sospettare niente sulla shoah, lasciarono morire di fame un paio di generazioni nelle colonie perché il colonialismo non era più di moda ed era stata trovata una forma più conveniente di sfruttamento, fino al darfur.

senza usare i toni retorici e alla fine autolesivi di certa sinistra (che manca completamente di senso strategico) anche secondo me nazismo e comunismo non sono stati la stessa cosa, e iniziare il nuovo secolo con questa convinzione non è una buona premessa. il passato non deve essere dimenticato, ma per affrontare il futuro ci vuole chiarezza.

lo stesso discorso vale per i morti della repubblica sociale. non è indifferente la causa per la quale si combatte, anche a decenni di distanza. non per difendere il diritto dei vincitori ma questa ambiguità può essere foriera di nuove disgrazie. come è possibile intitolare contemporaneamente una borsa di studio a una ragazza vittima di un lager nazista e un repubblichino (che per quanto ne sappiamo potrebbe anche aver partecipato al rastrellamento della coetanea ebrea) morto nel ’44 (fatto accaduto a ferrara in questi giorni)?

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quentin84

Reg.: 20 Lug 2006
Messaggi: 3011
Da: agliana (PT)
Inviato: 03-11-2007 09:53  
Ovviamente sono d'accordo con te in linea generale.
Poi trovo che Veltroni abbia fatto benissimo a condannare un regime atroce come quello di Pol Pot che di "comunista", secondo me, aveva solo la facciata.

Anche Moni Ovadia su L'Unità di oggi parla del caso di una borsa di studio intitolata ad un repubblichino (solo che sarebbe successo a Mantova, non a Ferrara) e respinge ogni equiparazione tra fascismo e comunismo ricordando che mentre il nazifascismo fu criminale in sè tanto nelle premesse che negli effetti, il comunismo partiva da un'aspirazione di giustizia ed uguaglianza per tutti gli esseri umani.

Senza contare, per quanto riguarda il nostro Paese, l'importante ruolo democratico del PCI.

Mentre in Italia ci si balocca con i revisionismi e si criminalizzano i partigiani (specie se comunisti), il Senato spagnolo ha approvato all'unanimità un provvedimento che riconosce la cittadinanza onoraria ai membri delle Brigate Internazionali e Zapatero, un politico progressista giovane che non è certo un marxista ortodosso, ha istituito la Legge della Memoria che sancisce la definitiva condanna del regime franchista.
Beati gli spagnoli.

[ Questo messaggio è stato modificato da: quentin84 il 03-11-2007 alle 10:58 ]

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Hias84

Reg.: 15 Mar 2007
Messaggi: 1262
Da: Serravalle Pistoiese (PT)
Inviato: 03-11-2007 11:38  
quote:
In data 2007-11-02 21:34, Hyperion19 scrive:
tempo fa vidi alla tv un servizio sulla presentazione del nuovo libro di cristina comencini in occasione della quale il caro compagno veltroni si mise a commentare le immagini dei campi di concentramento cambogiani dicendo che non vedeva la differenza con quelli nazisti. da cui l’equazione comunismo = nazismo.

trovo invece che dovremmo stendere un velo per alcuni pietoso per altri glorioso per altri ancora (i più intelligenti) semplicemente un velo sul novecento e affrontare il futuro con un minimo di serenità e onestà intellettuale. invece si fa politica chiamando in causa e distorcendo a fini poco nobili ideologie che non possono essere considerate equivalenti (se non mentendo a se stessi, perché fa comodo). del resto è chiaro come il sole che fin dalla nascita dell’idea socialista, l’unica cosa che veramente non è andata giù al resto del mondo politico non è il rispetto dei diritti umani per quanti non appartengono alla classe proletaria quanto l’abolizione della proprietà privata e la collettivizzazione dei beni. questo è l’unico punto, il pungolo, che motiva da sempre l’inesausta resistenza ad ogni forma anche mitigata, anche umanistica, di socialismo.

trovo ridicolo anche che hitler ideatore e colonna del nazismo possa essere paragonato in completa equipollenza a pol pot, figura marginale del socialismo reale. e mi dispiace davvero dar ragione a rizzo che precisa che il mostruoso comunismo cambogiano, alleato di quello cinese, fu rovesciato da quello vietnamita, alleato dell’URSS e non dall’occidente democratico e comunistofobico. è lunga la tradizione di disimpegno per le democrazie occidentali, che non intervennero in spagna, finsero di non sospettare niente sulla shoah, lasciarono morire di fame un paio di generazioni nelle colonie perché il colonialismo non era più di moda ed era stata trovata una forma più conveniente di sfruttamento, fino al darfur.

senza usare i toni retorici e alla fine autolesivi di certa sinistra (che manca completamente di senso strategico) anche secondo me nazismo e comunismo non sono stati la stessa cosa, e iniziare il nuovo secolo con questa convinzione non è una buona premessa. il passato non deve essere dimenticato, ma per affrontare il futuro ci vuole chiarezza.

lo stesso discorso vale per i morti della repubblica sociale. non è indifferente la causa per la quale si combatte, anche a decenni di distanza. non per difendere il diritto dei vincitori ma questa ambiguità può essere foriera di nuove disgrazie. come è possibile intitolare contemporaneamente una borsa di studio a una ragazza vittima di un lager nazista e un repubblichino (che per quanto ne sappiamo potrebbe anche aver partecipato al rastrellamento della coetanea ebrea) morto nel ’44 (fatto accaduto a ferrara in questi giorni)?



Concordo.
_________________
Formula della mia felicità: un sì, un no, una linea retta, una meta... (F.W.Nietzsche)

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eltonjohn

Reg.: 15 Dic 2006
Messaggi: 9472
Da: novafeltria (PS)
Inviato: 03-11-2007 11:58  
quote:
In data 2007-11-03 09:53, quentin84 scrive:
Ovviamente sono d'accordo con te in linea generale.
Poi trovo che Veltroni abbia fatto benissimo a condannare un regime atroce come quello di Pol Pot che di "comunista", secondo me, aveva solo la facciata.

Anche Moni Ovadia su L'Unità di oggi parla del caso di una borsa di studio intitolata ad un repubblichino (solo che sarebbe successo a Mantova, non a Ferrara) e respinge ogni equiparazione tra fascismo e comunismo ricordando che mentre il nazifascismo fu criminale in sè tanto nelle premesse che negli effetti, il comunismo partiva da un'aspirazione di giustizia ed uguaglianza per tutti gli esseri umani.

Senza contare, per quanto riguarda il nostro Paese, l'importante ruolo democratico del PCI.

Mentre in Italia ci si balocca con i revisionismi e si criminalizzano i partigiani (specie se comunisti), il Senato spagnolo ha approvato all'unanimità un provvedimento che riconosce la cittadinanza onoraria ai membri delle Brigate Internazionali e Zapatero, un politico progressista giovane che non è certo un marxista ortodosso, ha istituito la Legge della Memoria che sancisce la definitiva condanna del regime franchista.
Beati gli spagnoli.

[ Questo messaggio è stato modificato da: quentin84 il 03-11-2007 alle 10:58 ]


Si, beati gli spagnoli che grazie a Franco (nel bene e nel male) oggi non hanno più i comunisti a rompere i coglioni, come purtroppo avviene ancora da noi. Beati gli spagnoli che sempre grazie a Franco non sono finiti tra le grinfie di Stalin e poi a far parte del patto di Varsavia. Il comunismo è stato peggio del nazismo, primo perchè ha massacrato molte più persone e secondo perchè ha ingannato le masse, facendo credere a generazioni di illusi di lavorare per la realizzazione di un mondo migliore privo di disuguaglianze sociali e di sopprusi, realizzando invece la miseria globalizzata ed il terrore come metodo di vigilanza sulle masse. I partigiani comunisti erano come le SS, ne più e ne meno, uccidevano e depredavano con la scusante che lo si faceva " per il popolo", autentici delinquenti beatificati per decenni da questa sinistra d'accatto che ci ritroviamo. Il regime di Pol pot di comunista aveva solo "la facciata", povero stronzo....ma ancora ci credi davvero?

_________________
Perchè non gli hai sparato? Perchè?..Perchè è un mio amico

[ Questo messaggio è stato modificato da: eltonjohn il 03-11-2007 alle 12:01 ]

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dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 03-11-2007 11:58  
il problema è che non bisogna scordarsi del fatto che del nazismo e di tutte le sue forme analoghe, incluso il fascismo del ventennio italiano, si può parlare in un solo modo, tenendo conto di un solo modello.

perchè di nazismo e di fascismo ce n'è stato uno solo: dittature feroci che hanno spazzato via libertà, democrazia e uguaglianza e hanno trascinato il mondo in una guerra di proporzioni spaventose e con morti che hanno raggiunto cifre incalcolabili.

quando si parla di comunismo, invece, non si può parlare di comunismo a livello generale, facendo di tutt'erba un fascio.

tanto per cominciare perchè il comunismo non è un modello politico inventato da leader politici o, nel caso di alcuni paesi europei, da dittatori.

è una ideologia e un idealismo, che nascono dal socialismo (non a caso in Italia il PCI nacque dal PSI): una visione eugualitaria della società, senza distinzione in classi, senza privilegi di parte, con una distribuzione democratica delle risorse per tutti, ma naturalmente con un enorme occhio di riguardo ai disagiati, alle classi deboli, schiacciate dal potere del padrone, cioè in termini moderni il privato.

da quì il comunismo, cioè l'ideologia comunista, si traduce in difesa dei contadini, degli operai, degli impiegati e quindi del lavoro dipendente contro tutto ciò che rappresenta il potere privato. e quindi il sostenere anche lo statalismo, come garanzia dei diritti sociali egualitari.

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detto questo, c'è da dire che ci sono stati molti Paesi che hanno adottato questo modello ideologico come forma politica:

purtroppo non sempre la cosa si è tradotta con forme politiche di tipo democratico.

ci sono state delle dittature, e le classi sociali disagiate ne hanno di conseguenza incontrato solo svantaggi.

ci sono state cmq delle grandiose vicende storiche che oggi rappresentano comunque eventi unici, molto importanti:
come ad esempio, proprio in russia, la rivoluzione d'ottobre. nata anche sulla spinta delle rivolte operaie dell'epoca e di un acceso clima politico che le sosteneva.

---------------------

il comunismo italiano, però, non si è mai tradotto in un programma dittatoriale: sia prima che dopo la caduta dell'ex urss si è solo occupato della difesa delle classi sociali disagiate, del lavoro, dello stato sociale.

e si è sempre posto, sin dall'epoca fascista, come un forte partito in difesa della democrazia e della libertà. e anche pacifista.

quindi è questo lo sbaglio di veltroni: che non ha diritto di parlare criticamente del comunismo a livello generale di modello politico. i distinguo sono importantissimi, e non solo per onorare la grandezza del comunismo ITALIANO, al quale vanno riconosciuti tantissimi meriti anche storici, ma anche per non staccarsi dalla veridicità dei fatti. visto che di ignoranza ce n'è già troppa.

-------------------

se poi vogliamo fare un confronto tra l'intensità della ferocia tra le varie dittature:
la dittatura nazista non ha avuto eguali in tutto il mondo.
e altre dittature di destra non sono state da meno.

però una dittatura alla fin fine è sempre una dittatura.

ma il comunismo italiano si è sempre fatto carico di un programma democratico e pacifico in difesa del lavoro, dei lavoratori, dello stato sociale e delle classi disagiate.

con dittature non ha mai avuto niente a che fare.

e quindi i distinguo sono importantissimi.

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madpierrot

Reg.: 08 Mag 2004
Messaggi: 851
Da: Pista Uno (es)
Inviato: 03-11-2007 12:10  
quote:
In data 2007-11-03 11:58, eltonjohn scrive:
quote:
In data 2007-11-03 09:53, quentin84 scrive:
Ovviamente sono d'accordo con te in linea generale.
Poi trovo che Veltroni abbia fatto benissimo a condannare un regime atroce come quello di Pol Pot che di "comunista", secondo me, aveva solo la facciata.

Anche Moni Ovadia su L'Unità di oggi parla del caso di una borsa di studio intitolata ad un repubblichino (solo che sarebbe successo a Mantova, non a Ferrara) e respinge ogni equiparazione tra fascismo e comunismo ricordando che mentre il nazifascismo fu criminale in sè tanto nelle premesse che negli effetti, il comunismo partiva da un'aspirazione di giustizia ed uguaglianza per tutti gli esseri umani.

Senza contare, per quanto riguarda il nostro Paese, l'importante ruolo democratico del PCI.

Mentre in Italia ci si balocca con i revisionismi e si criminalizzano i partigiani (specie se comunisti), il Senato spagnolo ha approvato all'unanimità un provvedimento che riconosce la cittadinanza onoraria ai membri delle Brigate Internazionali e Zapatero, un politico progressista giovane che non è certo un marxista ortodosso, ha istituito la Legge della Memoria che sancisce la definitiva condanna del regime franchista.
Beati gli spagnoli.

[ Questo messaggio è stato modificato da: quentin84 il 03-11-2007 alle 10:58 ]


Si, beati gli spagnoli che grazie a Franco (nel bene e nel male) oggi non hanno più i comunisti a rompere i coglioni, come purtroppo avviene ancora da noi.

_________________
Perchè non gli hai sparato? Perchè?..Perchè è un mio amico

[ Questo messaggio è stato modificato da: eltonjohn il 03-11-2007 alle 12:01 ]


All'indomani della caduta di Franco, tutti i partiti messi fuori legge uscirono dalla clandestinità e vennero legalizzati, compreso il Partito Comunista Spagnolo, oggi Izquierda Unida.

Ma beati gli stupidi che non sanno, pretendono di insegnare e magari una dittatura se la meriterebbero pure, così tanto per capire che cosa sia...

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madpierrot

Reg.: 08 Mag 2004
Messaggi: 851
Da: Pista Uno (es)
Inviato: 03-11-2007 12:14  
E aggiungo anche: beati gli italiani che grazie a brave persone come De Gasperi evitarono quello che hanno evitato gli spagnoli, e senza una schifosissima dittatura...
_________________
"La via da percorrere non è facile né sicura, ma deve essere percorsa e lo sarà"

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honecker

Reg.: 31 Gen 2005
Messaggi: 626
Da: Pankow (es)
Inviato: 03-11-2007 12:16  
quote:
In data 2007-11-02 21:34, Hyperion19 scrive:
tempo fa vidi alla tv un servizio sulla presentazione del nuovo libro di cristina comencini in occasione della quale il caro compagno veltroni si mise a commentare le immagini dei campi di concentramento cambogiani dicendo che non vedeva la differenza con quelli nazisti. da cui l’equazione comunismo = nazismo.



Veltroni non ha mai capito nulla...

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honecker

Reg.: 31 Gen 2005
Messaggi: 626
Da: Pankow (es)
Inviato: 03-11-2007 12:21  
quote:
In data 2007-11-03 11:58, eltonjohn scrive:
quote:
In data 2007-11-03 09:53, quentin84 scrive:
Ovviamente sono d'accordo con te in linea generale.
Poi trovo che Veltroni abbia fatto benissimo a condannare un regime atroce come quello di Pol Pot che di "comunista", secondo me, aveva solo la facciata.

Anche Moni Ovadia su L'Unità di oggi parla del caso di una borsa di studio intitolata ad un repubblichino (solo che sarebbe successo a Mantova, non a Ferrara) e respinge ogni equiparazione tra fascismo e comunismo ricordando che mentre il nazifascismo fu criminale in sè tanto nelle premesse che negli effetti, il comunismo partiva da un'aspirazione di giustizia ed uguaglianza per tutti gli esseri umani.

Senza contare, per quanto riguarda il nostro Paese, l'importante ruolo democratico del PCI.

Mentre in Italia ci si balocca con i revisionismi e si criminalizzano i partigiani (specie se comunisti), il Senato spagnolo ha approvato all'unanimità un provvedimento che riconosce la cittadinanza onoraria ai membri delle Brigate Internazionali e Zapatero, un politico progressista giovane che non è certo un marxista ortodosso, ha istituito la Legge della Memoria che sancisce la definitiva condanna del regime franchista.
Beati gli spagnoli.

[ Questo messaggio è stato modificato da: quentin84 il 03-11-2007 alle 10:58 ]


I partigiani comunisti erano come le SS, ne più e ne meno, uccidevano e depredavano con la scusante che lo si faceva " per il popolo", autentici delinquenti beatificati per decenni da questa sinistra d'accatto che ci ritroviamo.



I comunisti hanno avuto il merito sostanziale, fra gli altri, di fare piazza pulita di ignoranti e bugiardi: alla luce delle affermazioni sopra rimpiango il fatto che non abbiano fatto abbastanza e non ne siano rimasti molti.
_________________
Popolo, Patria, Socialismo

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quentin84

Reg.: 20 Lug 2006
Messaggi: 3011
Da: agliana (PT)
Inviato: 03-11-2007 12:36  
quote:
In data 2007-11-03 11:58, eltonjohn scrive:
I partigiani comunisti erano come le SS, ne più e ne meno, uccidevano e depredavano con la scusante che lo si faceva " per il popolo", autentici delinquenti beatificati per decenni da questa sinistra d'accatto che ci ritroviamo.

Queste cavolate valle a raccontare a Marzabotto o a Sant'Anna di Stazzema, valle a raccontare ai sopravvissuti di Auschwitz.
Sono semplicemente disgustato.

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eltonjohn

Reg.: 15 Dic 2006
Messaggi: 9472
Da: novafeltria (PS)
Inviato: 03-11-2007 12:41  
quote:
In data 2007-11-03 12:36, quentin84 scrive:
quote:
In data 2007-11-03 11:58, eltonjohn scrive:
I partigiani comunisti erano come le SS, ne più e ne meno, uccidevano e depredavano con la scusante che lo si faceva " per il popolo", autentici delinquenti beatificati per decenni da questa sinistra d'accatto che ci ritroviamo.

Queste cavolate valle a raccontare a Marzabotto o a Sant'Anna di Stazzema, valle a raccontare ai sopravvissuti di Auschwitz.
Sono semplicemente disgustato.


E tu le stesse cazzate valle a raccontare a chi vive nei dintorni di Kattyn e della Kolyma....sono semplicemente sconvolto OH GOD!!!
_________________
Riminesi a tutti gli effetti...a'l'imi fata!

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honecker

Reg.: 31 Gen 2005
Messaggi: 626
Da: Pankow (es)
Inviato: 03-11-2007 13:04  
quote:
In data 2007-11-03 12:41, eltonjohn scrive:
quote:
In data 2007-11-03 12:36, quentin84 scrive:
quote:
In data 2007-11-03 11:58, eltonjohn scrive:
I partigiani comunisti erano come le SS, ne più e ne meno, uccidevano e depredavano con la scusante che lo si faceva " per il popolo", autentici delinquenti beatificati per decenni da questa sinistra d'accatto che ci ritroviamo.

Queste cavolate valle a raccontare a Marzabotto o a Sant'Anna di Stazzema, valle a raccontare ai sopravvissuti di Auschwitz.
Sono semplicemente disgustato.


E tu le stesse cazzate valle a raccontare a chi vive nei dintorni di Kattyn e della Kolyma....



Dimostra di avere scarsa conoscenza della storia comunista: credevo infatti si parlasse della guerra di liberazione e del ruolo dei partigiani comunisti in essa (che fu fondamentale e decisivo per la sconfitta del nazifascismo). I fatti di Katyn o il campo di detenzione della Kolyma si riferiscono ad altri luoghi (lontani qualche migliaia di chilometri) e ad altri periodi storici (rispettivamente prima e dopo la lotta di liberazione), e sono stati fra l'altro oggetto di menzogne e mistificazioni enormi in chiave anti-sovietica.
Le sue accuse erano, credo (ma non sono sicuro dal momento che le sue conoscenze storiche sembrano molto misere), precise: ovvero che i partigiani comunisti erano uguali alle SS. A questo punto, non Le resta che dimostrare sul piano storico quanto affermato, ovvero che i partigiani comunisti durante la guerra di liberazione abbiano commesso atti di indiscriminata crudeltà come le stragi che sono state citate, che abbiano imbastito un sistema organizzato e sistematico di campi di sterminio, e che propagandassero la superiorità della loro "razza" sulle altre inferiori.

[ Questo messaggio è stato modificato da: honecker il 03-11-2007 alle 13:36 ]

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eltonjohn

Reg.: 15 Dic 2006
Messaggi: 9472
Da: novafeltria (PS)
Inviato: 03-11-2007 15:44  
quote:
In data 2007-11-03 13:04, honecker scrive:
quote:
In data 2007-11-03 12:41, eltonjohn scrive:
quote:
In data 2007-11-03 12:36, quentin84 scrive:
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In data 2007-11-03 11:58, eltonjohn scrive:
I partigiani comunisti erano come le SS, ne più e ne meno, uccidevano e depredavano con la scusante che lo si faceva " per il popolo", autentici delinquenti beatificati per decenni da questa sinistra d'accatto che ci ritroviamo.

Queste cavolate valle a raccontare a Marzabotto o a Sant'Anna di Stazzema, valle a raccontare ai sopravvissuti di Auschwitz.
Sono semplicemente disgustato.


E tu le stesse cazzate valle a raccontare a chi vive nei dintorni di Kattyn e della Kolyma....



Dimostra di avere scarsa conoscenza della storia comunista: credevo infatti si parlasse della guerra di liberazione e del ruolo dei partigiani comunisti in essa (che fu fondamentale e decisivo per la sconfitta del nazifascismo). I fatti di Katyn o il campo di detenzione della Kolyma si riferiscono ad altri luoghi (lontani qualche migliaia di chilometri) e ad altri periodi storici (rispettivamente prima e dopo la lotta di liberazione), e sono stati fra l'altro oggetto di menzogne e mistificazioni enormi in chiave anti-sovietica.
Le sue accuse erano, credo (ma non sono sicuro dal momento che le sue conoscenze storiche sembrano molto misere), precise: ovvero che i partigiani comunisti erano uguali alle SS. A questo punto, non Le resta che dimostrare sul piano storico quanto affermato, ovvero che i partigiani comunisti durante la guerra di liberazione abbiano commesso atti di indiscriminata crudeltà come le stragi che sono state citate, che abbiano imbastito un sistema organizzato e sistematico di campi di sterminio, e che propagandassero la superiorità della loro "razza" sulle altre inferiori.

[ Questo messaggio è stato modificato da: honecker il 03-11-2007 alle 13:36 ]


Fondamentali e decisivi sono stati: Americani, Britannici,Canadesi,Polacchi,Australiani e quant'altro....altro che un branco di rubagalline bolscevichi molti dei quali prima di Badoglio cantavano Faccetta nera
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Riminesi a tutti gli effetti...a'l'imi fata!

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quentin84

Reg.: 20 Lug 2006
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Da: agliana (PT)
Inviato: 03-11-2007 18:23  
quote:
In data 2007-11-03 15:44, eltonjohn scrive:
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In data 2007-11-03 13:04, honecker scrive:
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In data 2007-11-03 12:41, eltonjohn scrive:
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In data 2007-11-03 12:36, quentin84 scrive:
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In data 2007-11-03 11:58, eltonjohn scrive:
I partigiani comunisti erano come le SS, ne più e ne meno, uccidevano e depredavano con la scusante che lo si faceva " per il popolo", autentici delinquenti beatificati per decenni da questa sinistra d'accatto che ci ritroviamo.

Queste cavolate valle a raccontare a Marzabotto o a Sant'Anna di Stazzema, valle a raccontare ai sopravvissuti di Auschwitz.
Sono semplicemente disgustato.


E tu le stesse cazzate valle a raccontare a chi vive nei dintorni di Kattyn e della Kolyma....



Dimostra di avere scarsa conoscenza della storia comunista: credevo infatti si parlasse della guerra di liberazione e del ruolo dei partigiani comunisti in essa (che fu fondamentale e decisivo per la sconfitta del nazifascismo). I fatti di Katyn o il campo di detenzione della Kolyma si riferiscono ad altri luoghi (lontani qualche migliaia di chilometri) e ad altri periodi storici (rispettivamente prima e dopo la lotta di liberazione), e sono stati fra l'altro oggetto di menzogne e mistificazioni enormi in chiave anti-sovietica.
Le sue accuse erano, credo (ma non sono sicuro dal momento che le sue conoscenze storiche sembrano molto misere), precise: ovvero che i partigiani comunisti erano uguali alle SS. A questo punto, non Le resta che dimostrare sul piano storico quanto affermato, ovvero che i partigiani comunisti durante la guerra di liberazione abbiano commesso atti di indiscriminata crudeltà come le stragi che sono state citate, che abbiano imbastito un sistema organizzato e sistematico di campi di sterminio, e che propagandassero la superiorità della loro "razza" sulle altre inferiori.

[ Questo messaggio è stato modificato da: honecker il 03-11-2007 alle 13:36 ]


Fondamentali e decisivi sono stati: Americani, Britannici,Canadesi,Polacchi,Australiani e quant'altro....altro che un branco di rubagalline bolscevichi molti dei quali prima di Badoglio cantavano Faccetta nera


E' fin troppo evidente che non hai la minima idea di cosa sia stata La Resistenza, comunque noto che non hai citato i Russi che, in termini di vite umane, hanno pagato un prezzo altissimo (di sicuro più alto di quello dei popoli da te ricordati) per combattere i nazisti: mi pare siano circa venti milioni di morti, molti dei quali civili.
Ovviamente questo non giustifica le violenze della dittatura staliniana (da lettore di Orwell, su Stalin la penso peggio di te), ma è bene ricordarlo.

[ Questo messaggio è stato modificato da: quentin84 il 03-11-2007 alle 19:00 ]

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eltonjohn

Reg.: 15 Dic 2006
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Da: novafeltria (PS)
Inviato: 03-11-2007 19:04  
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In data 2007-11-03 18:23, quentin84 scrive:
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In data 2007-11-03 15:44, eltonjohn scrive:
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In data 2007-11-03 13:04, honecker scrive:
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In data 2007-11-03 12:41, eltonjohn scrive:
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In data 2007-11-03 12:36, quentin84 scrive:
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In data 2007-11-03 11:58, eltonjohn scrive:
I partigiani comunisti erano come le SS, ne più e ne meno, uccidevano e depredavano con la scusante che lo si faceva " per il popolo", autentici delinquenti beatificati per decenni da questa sinistra d'accatto che ci ritroviamo.

Queste cavolate valle a raccontare a Marzabotto o a Sant'Anna di Stazzema, valle a raccontare ai sopravvissuti di Auschwitz.
Sono semplicemente disgustato.


E tu le stesse cazzate valle a raccontare a chi vive nei dintorni di Kattyn e della Kolyma....



Dimostra di avere scarsa conoscenza della storia comunista: credevo infatti si parlasse della guerra di liberazione e del ruolo dei partigiani comunisti in essa (che fu fondamentale e decisivo per la sconfitta del nazifascismo). I fatti di Katyn o il campo di detenzione della Kolyma si riferiscono ad altri luoghi (lontani qualche migliaia di chilometri) e ad altri periodi storici (rispettivamente prima e dopo la lotta di liberazione), e sono stati fra l'altro oggetto di menzogne e mistificazioni enormi in chiave anti-sovietica.
Le sue accuse erano, credo (ma non sono sicuro dal momento che le sue conoscenze storiche sembrano molto misere), precise: ovvero che i partigiani comunisti erano uguali alle SS. A questo punto, non Le resta che dimostrare sul piano storico quanto affermato, ovvero che i partigiani comunisti durante la guerra di liberazione abbiano commesso atti di indiscriminata crudeltà come le stragi che sono state citate, che abbiano imbastito un sistema organizzato e sistematico di campi di sterminio, e che propagandassero la superiorità della loro "razza" sulle altre inferiori.

[ Questo messaggio è stato modificato da: honecker il 03-11-2007 alle 13:36 ]


Fondamentali e decisivi sono stati: Americani, Britannici,Canadesi,Polacchi,Australiani e quant'altro....altro che un branco di rubagalline bolscevichi molti dei quali prima di Badoglio cantavano Faccetta nera


E' fin troppo evidente che non hai la minima idea di cosa sia stata La Resistenza, comunque noto che non hai citato i Russi che, in termini di vite umane, hanno pagato un prezzo altissimo (di sicuro più alto di quello dei popoli da te ricordati) per combattere i nazisti: venti milioni di morti, molti dei quali civili.
Ovviamente questo non giustifica le violenze della dittatura staliniana (da lettore di Orwell, su Stalin la penso peggio di te), ma è bene ricordarlo.


Si stava parlando della liberazione dell'Italia, alla quale l'armata rossa (grazie a Dio) non ha partecipato minimamente. Tu parli dei venti milioni di russi morti durante la guerra, tu sai che intere divisioni venivano mandate senza alcun criterio e risparmio di vite umane al massacro in inutili operazioni di controoffensiva da parte dei generali sovietici? Tu sai che Stalin ha lasciato completamente indifesi i confini dell'Unione sovietica poichè convinto che tanto"l'alleato" Hitler non avrebbe mai attaccato? Tu sai che i commissari politici sovietici fucilavano tutti coloro che indietreggiavano e che nella sola Stalingrado più di 40.000 soldati russi sono stati fucilati da altri russi? Tu sai che migliaia di famigliari di soldati russi fatti prigionieri dai tedeschi sono stati fucilati e deportati solo perchè parenti di "traditori"? Tu sai che a guerra praticamente vinta Stalin ha sacrificato 300.000 soldati solo per arrivare prima degli alleati a Berlino? Tu sai che milioni di tonnellate di derrate alimentari furono distrutte per non farle cadere in mano ai tedeschi condannando a morte per fame milioni di sovietici? Devo andare avanti ancora per farti capire che quei venti milioni non li ha fatti fuori solo Hitler?

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Perchè non gli hai sparato? Perchè?..Perchè è un mio amico

[ Questo messaggio è stato modificato da: eltonjohn il 03-11-2007 alle 19:08 ]

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