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Autore veltroni compagno di merende
quentin84

Reg.: 20 Lug 2006
Messaggi: 3011
Da: agliana (PT)
Inviato: 03-11-2007 19:30  
Sapevo molte delle cose di cui parli: la totale impreparazione che colse la Russia al momento dell'invasione tedesca (dopo il patto Ribbentrop-Molotov, Stalin non se la aspettava minimamente), la disciplina militare ferocissima e crudele (quella era facilmente intuibile), la corsa per arrivare primi a Berlino , come ti ho detto, su Stalin la penso peggio di te quindi non c'è bisogno di ricordarmi che fosse un dittatore e che ricorreva ai metodi autoritari di tutti i dittatori, se poi tieni conto che c'era un'invasione....

So anche che l'Armata Rossa non partecipò alla liberazione dell'Italia (ho il sospetto che fu davvero una fortuna), ma se i nazisti non avessero preso la batosta di Stalingrado nel '43, non so che fine avremmo fatto.

[ Questo messaggio è stato modificato da: quentin84 il 03-11-2007 alle 20:50 ]

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honecker

Reg.: 31 Gen 2005
Messaggi: 626
Da: Pankow (es)
Inviato: 03-11-2007 20:10  
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In data 2007-11-03 15:44, eltonjohn scrive:
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In data 2007-11-03 13:04, honecker scrive:
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In data 2007-11-03 12:41, eltonjohn scrive:
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In data 2007-11-03 12:36, quentin84 scrive:
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In data 2007-11-03 11:58, eltonjohn scrive:
I partigiani comunisti erano come le SS, ne più e ne meno, uccidevano e depredavano con la scusante che lo si faceva " per il popolo", autentici delinquenti beatificati per decenni da questa sinistra d'accatto che ci ritroviamo.

Queste cavolate valle a raccontare a Marzabotto o a Sant'Anna di Stazzema, valle a raccontare ai sopravvissuti di Auschwitz.
Sono semplicemente disgustato.


E tu le stesse cazzate valle a raccontare a chi vive nei dintorni di Kattyn e della Kolyma....



Dimostra di avere scarsa conoscenza della storia comunista: credevo infatti si parlasse della guerra di liberazione e del ruolo dei partigiani comunisti in essa (che fu fondamentale e decisivo per la sconfitta del nazifascismo). I fatti di Katyn o il campo di detenzione della Kolyma si riferiscono ad altri luoghi (lontani qualche migliaia di chilometri) e ad altri periodi storici (rispettivamente prima e dopo la lotta di liberazione), e sono stati fra l'altro oggetto di menzogne e mistificazioni enormi in chiave anti-sovietica.
Le sue accuse erano, credo (ma non sono sicuro dal momento che le sue conoscenze storiche sembrano molto misere), precise: ovvero che i partigiani comunisti erano uguali alle SS. A questo punto, non Le resta che dimostrare sul piano storico quanto affermato, ovvero che i partigiani comunisti durante la guerra di liberazione abbiano commesso atti di indiscriminata crudeltà come le stragi che sono state citate, che abbiano imbastito un sistema organizzato e sistematico di campi di sterminio, e che propagandassero la superiorità della loro "razza" sulle altre inferiori.

[ Questo messaggio è stato modificato da: honecker il 03-11-2007 alle 13:36 ]


Fondamentali e decisivi sono stati: Americani, Britannici,Canadesi,Polacchi,Australiani e quant'altro....altro che un branco di rubagalline bolscevichi molti dei quali prima di Badoglio cantavano Faccetta nera



In primo luogo noto che Lei ha estrapolato solo una parte di quello che avevo scritto, dimenticando di rispondere al resto.
In secondo luogo il Nord Italia fu liberato prima e in massima parte dai partigiani, mentre l'avanzata delle truppe da Sud andava molto a rilento. Guadagnare la libertà anche solo qualche giorno prima significava sottrarsi alla rabbia dei nazisti in ritirata, e quindi per molti italiani salvarsi la pelle.
Dal punto di vista morale ebbero il coraggio di opporsi al nazifascismo.
Dal punto di vista militare si può dire che ai partigiani compete il 15% per cento della liberazione del nostro paese e non è poco visto che erano numericamente inferiori e non certamente così ben organizzati come gli eserciti alleati regolari.


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honecker

Reg.: 31 Gen 2005
Messaggi: 626
Da: Pankow (es)
Inviato: 03-11-2007 20:36  
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In data 2007-11-03 19:04, eltonjohn scrive:
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In data 2007-11-03 18:23, quentin84 scrive:
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In data 2007-11-03 15:44, eltonjohn scrive:
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In data 2007-11-03 13:04, honecker scrive:
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In data 2007-11-03 12:41, eltonjohn scrive:
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In data 2007-11-03 12:36, quentin84 scrive:
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In data 2007-11-03 11:58, eltonjohn scrive:
I partigiani comunisti erano come le SS, ne più e ne meno, uccidevano e depredavano con la scusante che lo si faceva " per il popolo", autentici delinquenti beatificati per decenni da questa sinistra d'accatto che ci ritroviamo.

Queste cavolate valle a raccontare a Marzabotto o a Sant'Anna di Stazzema, valle a raccontare ai sopravvissuti di Auschwitz.
Sono semplicemente disgustato.


E tu le stesse cazzate valle a raccontare a chi vive nei dintorni di Kattyn e della Kolyma....



Dimostra di avere scarsa conoscenza della storia comunista: credevo infatti si parlasse della guerra di liberazione e del ruolo dei partigiani comunisti in essa (che fu fondamentale e decisivo per la sconfitta del nazifascismo). I fatti di Katyn o il campo di detenzione della Kolyma si riferiscono ad altri luoghi (lontani qualche migliaia di chilometri) e ad altri periodi storici (rispettivamente prima e dopo la lotta di liberazione), e sono stati fra l'altro oggetto di menzogne e mistificazioni enormi in chiave anti-sovietica.
Le sue accuse erano, credo (ma non sono sicuro dal momento che le sue conoscenze storiche sembrano molto misere), precise: ovvero che i partigiani comunisti erano uguali alle SS. A questo punto, non Le resta che dimostrare sul piano storico quanto affermato, ovvero che i partigiani comunisti durante la guerra di liberazione abbiano commesso atti di indiscriminata crudeltà come le stragi che sono state citate, che abbiano imbastito un sistema organizzato e sistematico di campi di sterminio, e che propagandassero la superiorità della loro "razza" sulle altre inferiori.

[ Questo messaggio è stato modificato da: honecker il 03-11-2007 alle 13:36 ]


Fondamentali e decisivi sono stati: Americani, Britannici,Canadesi,Polacchi,Australiani e quant'altro....altro che un branco di rubagalline bolscevichi molti dei quali prima di Badoglio cantavano Faccetta nera


E' fin troppo evidente che non hai la minima idea di cosa sia stata La Resistenza, comunque noto che non hai citato i Russi che, in termini di vite umane, hanno pagato un prezzo altissimo (di sicuro più alto di quello dei popoli da te ricordati) per combattere i nazisti: venti milioni di morti, molti dei quali civili.
Ovviamente questo non giustifica le violenze della dittatura staliniana (da lettore di Orwell, su Stalin la penso peggio di te), ma è bene ricordarlo.


Si stava parlando della liberazione dell'Italia, alla quale l'armata rossa (grazie a Dio) non ha partecipato minimamente. Tu parli dei venti milioni di russi morti durante la guerra, tu sai che intere divisioni venivano mandate senza alcun criterio e risparmio di vite umane al massacro in inutili operazioni di controoffensiva da parte dei generali sovietici? Tu sai che Stalin ha lasciato completamente indifesi i confini dell'Unione sovietica poichè convinto che tanto"l'alleato" Hitler non avrebbe mai attaccato? Tu sai che i commissari politici sovietici fucilavano tutti coloro che indietreggiavano e che nella sola Stalingrado più di 40.000 soldati russi sono stati fucilati da altri russi? Tu sai che migliaia di famigliari di soldati russi fatti prigionieri dai tedeschi sono stati fucilati e deportati solo perchè parenti di "traditori"? Tu sai che a guerra praticamente vinta Stalin ha sacrificato 300.000 soldati solo per arrivare prima degli alleati a Berlino? Tu sai che milioni di tonnellate di derrate alimentari furono distrutte per non farle cadere in mano ai tedeschi condannando a morte per fame milioni di sovietici? Devo andare avanti ancora per farti capire che quei venti milioni non li ha fatti fuori solo Hitler?

_________________
Perchè non gli hai sparato? Perchè?..Perchè è un mio amico

[ Questo messaggio è stato modificato da: eltonjohn il 03-11-2007 alle 19:08 ]



Lo stesso Churchill, anticomunista di ferro, dovette ammettere che lo sforzo militare sovietico fu determinante nel liberare l'Europa dal nazifascismo, di molto superiore, dal punto di vista strategico, ad un'operazione come lo sbarco in Normandia.
Senza Stalingrado i nazisti non sarebbero stati sconfitti...
Quelli che lei riporta sono solamente una serie di episodi, con molte inesattezze peraltro, che vanno nella direzione opposta alle sue intenzione semmai, in quanto dimostrano quanti sacrifici ebbe da sopportare il popolo sovietico al fine di estirpare il terrore nazista.
Si fece ciò che si doveva fare in una guerra di tale portata, nè più nè meno.
_________________
Popolo, Patria, Socialismo

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Futurist

Reg.: 30 Giu 2005
Messaggi: 1290
Da: firenze (FI)
Inviato: 04-11-2007 12:18  
quote:
In data 2007-11-03 11:58, dan880 scrive:
il comunismo non è un modello politico inventato da leader politici o, nel caso di alcuni paesi europei, da dittatori.

è una ideologia e un idealismo, che nascono dal socialismo (non a caso in Italia il PCI nacque dal PSI): una visione eugualitaria della società, senza distinzione in classi, senza privilegi di parte, con una distribuzione democratica delle risorse per tutti, ma naturalmente con un enorme occhio di riguardo ai disagiati, alle classi deboli, schiacciate dal potere del padrone, cioè in termini moderni il privato.

da quì il comunismo, cioè l'ideologia comunista, si traduce in difesa dei contadini, degli operai, degli impiegati e quindi del lavoro dipendente contro tutto ciò che rappresenta il potere privato. e quindi il sostenere anche lo statalismo, come garanzia dei diritti sociali egualitari.



E no, le favolette sono per i bambini e le cose che hai scritto sono antistoriche.
Il comunismo nasce in una data e in un modo ben preciso, ovvero nel 1848 dal Manifesto del Partito Comunista di Marx, una dichiarazione d'odio e di violenza inaudita (in confronto i discorsi di Mussolini sembrano parabole evangeliche).
Difatto sia lo stesso manifesto che altri testi considerati fondanti del comunismo (come il Capitale dello stesso Marx) teorizzano la lotta tra le classi e il muro contro muro come unico mezzo per equilibrare il "ricatto sociale" (altra balzana definizione) a cui è sottoposta la classe proletaria. Nulla a che vedere dunque con l'armonia egualitaria di cui parli tu, che dovrebbe sovraggiungere invece solo in una seconda fase sulla quale, per l'appunto, nè Marx nè molti altri teorici del comunismo si pronunceranno perchè, bontà loro, non volevano cadere nell'utopia e illudere il proletario.
Che poi da questa ideologia aberrante e violenta ne consegua l'assistenza al più debole è un'altro mito da te inventato. Quello che abbiamo qui infatti è solo un'associazione di operai che prende coscienza di avere peso politico, traendo forza dall'unità del gruppo, e lo usa (giustamente ma spesso ipocritamente) per ottenere vantaggi e prestigio; rivendicando infine il possesso della verità e arrogandosi il diritto di imporla (come la chiesa). Ciò, ovviamente, implica che i deboli o i poveri situati fuori dalla logica comunista siano ignorati o peggio perseguitati, come infatti è accaduto ai contadini russi, alle minoranze etniche della mongolia e della siberia, a quelle cinesi, ai gruppi religiosi che professavano la povertà e l'uguaglianza come il comunismo, ai boy scouts perfino e chi più nè ha più nè metta.
Il comunismo dunque era marcio in partenza e neanche agli allarmati contemporanei di Marx servirono particolari capacità divinatorie per prevedere che da quel manicomio d'odio sociale non poteva che nascere "il male", da una parte le "dittature proletarie" e dall'altra il partito operaio tedesco di cui Hitler divenne segretario dando vita al movimento nazional socialista, ovvero una rilettura ancora più distorata del mito della rivoluzione, della lotta di classe e della rivalsa sociale.
_________________
"Verso l'infinito e oltre, per arrivare là dove nessu uomo è mai giunto prima"

"trascendere le limitazioni umane e padroneggiare l'universo" (medaglia Fields)

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Futurist

Reg.: 30 Giu 2005
Messaggi: 1290
Da: firenze (FI)
Inviato: 04-11-2007 13:08  
quote:
In data 2007-11-02 21:34, Hyperion19 scrive:
anche secondo me nazismo e comunismo non sono stati la stessa cosa, e iniziare il nuovo secolo con questa convinzione non è una buona premessa. il passato non deve essere dimenticato, ma per affrontare il futuro ci vuole chiarezza.


Bisogna vedere su quali piano si vuole fare il paragone. Su quello dei morti il comunismo è stato simile al nazismo, anche se notevolmente peggiore, dato che ne ha causate in abbondanza ovunque e sotto ogni forma (decine e decine di milioni).
Difatto anche sul piano della privazione dei diritti individuali e delle libertà il comunismo batte di molte lunghezze il nazismo, dato che se entrambi hanno privato i popoli della libertà d'opinione e espressione, perseguitando quanti ostacolavano le rispettive verità assolute, il comunismo è arrivato ad intaccare diritti ancora più sacri come quello della proprietà privata e della mobilità (un tedesco poteva uscire, venire e spostarsi per la germania nazista senza particolari difficoltà. Per gli stati comunisti questo non è mai accaduto).
Poi ovviamente ci sono molte differenze e molte similitudini come il comune atteggiamento guerrafondaio o la stessa tendenza all'autarchia; ma per me quanto detto basta e avanza per affermare che il comunismo e il nazismo si assomigliano nell'ideologia antidemocratica e tragicamente non relativista e non liberale (come la chiesa), e quindi incompatibile con la sensibiltà etica superiore di oggi. Quindi un partito che vuole abbandonare ogni anacronismo e retaggio eticamente malsano non può far altro che condannare il comunismo e il nazismo (e la chiesa).

_________________
"Verso l'infinito e oltre, per arrivare là dove nessu uomo è mai giunto prima"

"trascendere le limitazioni umane e padroneggiare l'universo" (medaglia Fields)

[ Questo messaggio è stato modificato da: Futurist il 04-11-2007 alle 13:09 ]

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eltonjohn

Reg.: 15 Dic 2006
Messaggi: 9472
Da: novafeltria (PS)
Inviato: 04-11-2007 13:16  
quote:
In data 2007-11-03 20:36, honecker scrive:
quote:
In data 2007-11-03 19:04, eltonjohn scrive:
quote:
In data 2007-11-03 18:23, quentin84 scrive:
quote:
In data 2007-11-03 15:44, eltonjohn scrive:
quote:
In data 2007-11-03 13:04, honecker scrive:
quote:
In data 2007-11-03 12:41, eltonjohn scrive:
quote:
In data 2007-11-03 12:36, quentin84 scrive:
quote:
In data 2007-11-03 11:58, eltonjohn scrive:
I partigiani comunisti erano come le SS, ne più e ne meno, uccidevano e depredavano con la scusante che lo si faceva " per il popolo", autentici delinquenti beatificati per decenni da questa sinistra d'accatto che ci ritroviamo.

Queste cavolate valle a raccontare a Marzabotto o a Sant'Anna di Stazzema, valle a raccontare ai sopravvissuti di Auschwitz.
Sono semplicemente disgustato.


E tu le stesse cazzate valle a raccontare a chi vive nei dintorni di Kattyn e della Kolyma....



Dimostra di avere scarsa conoscenza della storia comunista: credevo infatti si parlasse della guerra di liberazione e del ruolo dei partigiani comunisti in essa (che fu fondamentale e decisivo per la sconfitta del nazifascismo). I fatti di Katyn o il campo di detenzione della Kolyma si riferiscono ad altri luoghi (lontani qualche migliaia di chilometri) e ad altri periodi storici (rispettivamente prima e dopo la lotta di liberazione), e sono stati fra l'altro oggetto di menzogne e mistificazioni enormi in chiave anti-sovietica.
Le sue accuse erano, credo (ma non sono sicuro dal momento che le sue conoscenze storiche sembrano molto misere), precise: ovvero che i partigiani comunisti erano uguali alle SS. A questo punto, non Le resta che dimostrare sul piano storico quanto affermato, ovvero che i partigiani comunisti durante la guerra di liberazione abbiano commesso atti di indiscriminata crudeltà come le stragi che sono state citate, che abbiano imbastito un sistema organizzato e sistematico di campi di sterminio, e che propagandassero la superiorità della loro "razza" sulle altre inferiori.

[ Questo messaggio è stato modificato da: honecker il 03-11-2007 alle 13:36 ]


Fondamentali e decisivi sono stati: Americani, Britannici,Canadesi,Polacchi,Australiani e quant'altro....altro che un branco di rubagalline bolscevichi molti dei quali prima di Badoglio cantavano Faccetta nera


E' fin troppo evidente che non hai la minima idea di cosa sia stata La Resistenza, comunque noto che non hai citato i Russi che, in termini di vite umane, hanno pagato un prezzo altissimo (di sicuro più alto di quello dei popoli da te ricordati) per combattere i nazisti: venti milioni di morti, molti dei quali civili.
Ovviamente questo non giustifica le violenze della dittatura staliniana (da lettore di Orwell, su Stalin la penso peggio di te), ma è bene ricordarlo.


Si stava parlando della liberazione dell'Italia, alla quale l'armata rossa (grazie a Dio) non ha partecipato minimamente. Tu parli dei venti milioni di russi morti durante la guerra, tu sai che intere divisioni venivano mandate senza alcun criterio e risparmio di vite umane al massacro in inutili operazioni di controoffensiva da parte dei generali sovietici? Tu sai che Stalin ha lasciato completamente indifesi i confini dell'Unione sovietica poichè convinto che tanto"l'alleato" Hitler non avrebbe mai attaccato? Tu sai che i commissari politici sovietici fucilavano tutti coloro che indietreggiavano e che nella sola Stalingrado più di 40.000 soldati russi sono stati fucilati da altri russi? Tu sai che migliaia di famigliari di soldati russi fatti prigionieri dai tedeschi sono stati fucilati e deportati solo perchè parenti di "traditori"? Tu sai che a guerra praticamente vinta Stalin ha sacrificato 300.000 soldati solo per arrivare prima degli alleati a Berlino? Tu sai che milioni di tonnellate di derrate alimentari furono distrutte per non farle cadere in mano ai tedeschi condannando a morte per fame milioni di sovietici? Devo andare avanti ancora per farti capire che quei venti milioni non li ha fatti fuori solo Hitler?

_________________
Perchè non gli hai sparato? Perchè?..Perchè è un mio amico

[ Questo messaggio è stato modificato da: eltonjohn il 03-11-2007 alle 19:08 ]



Lo stesso Churchill, anticomunista di ferro, dovette ammettere che lo sforzo militare sovietico fu determinante nel liberare l'Europa dal nazifascismo, di molto superiore, dal punto di vista strategico, ad un'operazione come lo sbarco in Normandia.
Senza Stalingrado i nazisti non sarebbero stati sconfitti...
Quelli che lei riporta sono solamente una serie di episodi, con molte inesattezze peraltro, che vanno nella direzione opposta alle sue intenzione semmai, in quanto dimostrano quanti sacrifici ebbe da sopportare il popolo sovietico al fine di estirpare il terrore nazista.
Si fece ciò che si doveva fare in una guerra di tale portata, nè più nè meno.



Io mi rifiuto di continuare a confrontarmi con lei (visto che ci tieni tanto ai formalismi, mi adeguo) con quel nick e quell'avatar così sfrontatamente esibiti e m'indigna che gli altri utenti non abbiano nulla da ribadire a riguardo. Si guardi il bellissimo Le vite degli altri, le farebbe bene e magari (tutto è possibile) farla riflettere
_________________
Riminesi a tutti gli effetti...a'l'imi fata!

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 04-11-2007 13:49  
quote:
In data 2007-11-04 12:18, Futurist scrive:

Il comunismo nasce in una data e in un modo ben preciso, ovvero nel 1848 dal Manifesto del Partito Comunista di Marx, una dichiarazione d'odio e di violenza inaudita (in confronto i discorsi di Mussolini sembrano parabole evangeliche).
Difatto sia lo stesso manifesto che altri testi considerati fondanti del comunismo (come il Capitale dello stesso Marx) teorizzano la lotta tra le classi e il muro contro muro come unico mezzo per equilibrare il "ricatto sociale" (altra balzana definizione) a cui è sottoposta la classe proletaria. Nulla a che vedere dunque con l'armonia egualitaria di cui parli tu,



Basta. Basta mentire così spudoratamente. O sei un ignorante e parli a vanvera oppure sei intriso della più bieca ideologia.
Ne abbiamo già parlato tante volte sul forum e questi discorsi sono talmente vuoti e superficiali che non varrebbe nemmeno la pena ribadire gli stessi concetti.
Comunque:

1 Socialismo è un termine sinonimo di Comunismo. In Marx assumono lo stesso significato. E' solo nell'ideologia di questa italietta che si vuole confondere.
La dottrina di Marx si chiama SOCIALISMO SCIENTIFICO.La stessa presunta applicazione delle dottrine marxiste/leniniste è stato l'esperimento dell'URSS, ovvero l'unione delle repubbliche SOCIALISTE sovietiche. Perchè ribadisco ancora questi concetti? Perchè è un passo fondamentale per capire la teoria marxista e i suoi limiti e per evidenziare che Marx non ha introdotto proprio nulla di nuovo sul socialismo rispetto a quanto era stato teorizzato in precedenza da tanti altri autori. Personaggi come Futurist tendono infatti con la loro propaganda ad annullare i concetti egualitari che la dottrina socialista ha introdotto , tra cui l'assurda prevaricazione della libertà con la proprietà privata dei mezzi di produzione(e di cui Marx non è l'autore), assegnando come nascita del socialismo il Manifesto del partito comunista. Non c'è nulla di più falso.

Marx è stato solamente un teorico del capitalismo e ha fornito una chiave per superare tale sistema economico(ritenuto iniquo). Tale dottrina è appunto il marxismo/leninismo (l'applicazione concettuale, teorica poi perchè nella realtà Lenin fece a modo suo) che francamente è una posizione ormai datata e indifendibile.

Non lo sono invece i concetti di base del socialismo, quali l'abolizione della proprietà privata,l'annullamento delle classi sociali ecc...concetti nati ben prima di Marx ,a cui una società veramente libera deve necessariamente tendere, ma non secondo il modello di socialismo scientifico di Marx, che altro non è che una teoria del dominio e della prevaricazione che si autoalimenta all'infinito.



[ Questo messaggio è stato modificato da: Quilty il 04-11-2007 alle 14:03 ]

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quentin84

Reg.: 20 Lug 2006
Messaggi: 3011
Da: agliana (PT)
Inviato: 04-11-2007 14:07  
quote:
In data 2007-11-04 12:18, Futurist scrive:
Quello che abbiamo qui infatti è solo un'associazione di operai che prende coscienza di avere peso politico, traendo forza dall'unità del gruppo, e lo usa (giustamente ma spesso ipocritamente) per ottenere vantaggi e prestigio; rivendicando infine il possesso della verità e arrogandosi il diritto di imporla (come la chiesa).


Prestigio, dici? Io credevo che il movimento operaio lottasse prima di tutto per avere stipendi più dignitosi e orari di lavoro decenti, insomma per migliorare le condizioni di lavoro che, all'epoca di Marx, erano a dir poco disumane.
Ma forse sono vittima anch'io della propaganda bolscevica!

[ Questo messaggio è stato modificato da: quentin84 il 04-11-2007 alle 14:10 ]

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 04-11-2007 14:19  
http://forumfilmup.leonardo.it/forum/viewtopic.php?mode=viewtopic&topic=41147&forum=21&start=30

http://forumfilmup.leonardo.it/forum/viewtopic.php?topic=35130&forum=21

Per integrazioni a quanto dicevo. Tanto ormai sono le stesse identiche cose ripetute da qualche indottrinato, oggi come allora.

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quentin84

Reg.: 20 Lug 2006
Messaggi: 3011
Da: agliana (PT)
Inviato: 04-11-2007 14:22  
quote:
In data 2007-11-04 13:08, Futurist scrive:

Difatto anche sul piano della privazione dei diritti individuali e delle libertà il comunismo batte di molte lunghezze il nazismo, dato che se entrambi hanno privato i popoli della libertà d'opinione e espressione, perseguitando quanti ostacolavano le rispettive verità assolute, il comunismo è arrivato ad intaccare diritti ancora più sacri come quello della proprietà privata e della mobilità (un tedesco poteva uscire, venire e spostarsi per la germania nazista senza particolari difficoltà. Per gli stati comunisti questo non è mai accaduto).

Verissimo:un tedesco si muoveva senza nessuna difficoltà all'interno della Germania nazista....se non era ebreo.

Ma in fondo possiamo anche fare a meno della libertà di parola e di espressione, l'importante è che nessuno tocchi la proprietà privata, infatti i nazisti non l'hanno toccata o per essere esatti, l'hanno negata solo agli ebrei..te ne eri dimenticato, Futurist?

[ Questo messaggio è stato modificato da: quentin84 il 04-11-2007 alle 15:20 ]

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 04-11-2007 14:26  
Che poi sia sacro il diritto alla proprietà privata fa veramente ridere come concetto...o fa pena, scegliete voi!
_________________
E' una storia che è successa ieri, ma io so che è domani.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 04-11-2007 14:29  
Però non è stupefacente la prontezza con la quale interviene honecker quando si parla di questi argomenti?
E' sempre lì che ci guarda tutti quanti e ci osserva ahahah
_________________
E' una storia che è successa ieri, ma io so che è domani.

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quentin84

Reg.: 20 Lug 2006
Messaggi: 3011
Da: agliana (PT)
Inviato: 04-11-2007 14:48  
quote:
In data 2007-11-04 14:26, Quilty scrive:
Che poi sia sacro il diritto alla proprietà privata fa veramente ridere come concetto...o fa pena, scegliete voi!


Oltretutto mi preoccupa che qualcuno possa considerarlo più importante della libertà di parola e di espressione...ma del resto è una cosa totalmente in linea con le idee pseudoliberali di Futurist.

[ Questo messaggio è stato modificato da: quentin84 il 04-11-2007 alle 14:49 ]

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dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 04-11-2007 15:00  
quote:
In data 2007-11-04 12:18, Futurist scrive:
E no, le favolette sono per i bambini e le cose che hai scritto sono antistoriche.



dimentichi sempre una cosa: che quelle linee politiche si basavano sul sistema dell'ex urss. il cosiddetto marxismo-leninismo. che infatti chiedeva la dittatura del proletariato e un sistema economico nel quale non c'è equilibrio tra statalismo e offerta privata. e che naturalmente aveva scelto come sistema politico non un governo democratico.

il comunismo italiano è nato dal socialismo e non solo si è sempre distinto per le battaglie sociali e la difesa del lavoro. ma soprattutto per l'egualitarismo e la democrazia.
e ha raggiunto via via un grado di maturazione politica enorme.

la linea comunista italiana, soprattutto quella di oggi, non chiede la dittatura del proletariato e non appoggia un tale completo statalismo tanto da spazzare via completamente l'iniziativa privata.

quello che chiede è che non ci sia invadenza del sistema privato: tutto ciò che spetta alla funzione pubblica e allo Stato non può essere controllato dai privati. il sistema privato deve agire solo negli ambiti di sua effettiva competenza.

in più vuole che siano riconosciuti tutti i diritti sociali e lavorativi, senza flessibilità e precariati. e chiede lavoro, e stabile, per chi non ce l'ha.

e non ultimo sostiene sempre le istituzioni democratiche dello Stato.

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Quilty

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Inviato: 04-11-2007 16:19  
quote:
In data 2007-11-04 14:48, quentin84 scrive:
quote:
In data 2007-11-04 14:26, Quilty scrive:
Che poi sia sacro il diritto alla proprietà privata fa veramente ridere come concetto...o fa pena, scegliete voi!


Oltretutto mi preoccupa che qualcuno possa considerarlo più importante della libertà di parola e di espressione...ma del resto è una cosa totalmente in linea con le idee pseudoliberali di Futurist.

[ Questo messaggio è stato modificato da: quentin84 il 04-11-2007 alle 14:49 ]



Io direi che la proprietà privata è semplicemente aberrante , la gente non lo capisce . Si è raggiunto un livello di ingoranza e mistificazione così elevato che persino alcuni credono che quando si parla di queste cose si pensi di voler togliere la proprietà della loro abitazione!

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