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Autore CANNIBAL HOLOCAUST di Ruggero Deodato
mallory

Reg.: 18 Feb 2002
Messaggi: 6334
Da: Genova (GE)
Inviato: 20-10-2002 20:10  
In quale modo lo spettatore può affacciarsi alla visione di questa pellicola stando comodamente seduto sulla cornice narrativa?in nessun modo probabilmente,perchè Cannibal Holocaust ci sta stretto in questa cornice,trabocca e risucchia ogni tentativo di esame critico...la libertà d'interpretazione coincide istintivamente con la libertà d'espressione...stupra le menti.
Il telaio narrativo del Decamerone viene soppresso automaticamente,così come il più plausibile intento di marketing;lo spettatore e il suo diritto di esegesi fanno la stessa fine dei 4 esploratori...

Eppure la sua notorietà non può avvalersi solamente di un disfacimento moralista,le cause possono essere attriubuite all'inconfutabile abilità tecnico-registica di Ruggero Deodato,ad una capacità interpretativa assolutamente credibile e ad uno stile documentaristico fedele alla realtà;dimostrando in questo modo che l'espressione artistica si annida anche nelle realizzazioni più impensabili...
E quello che oggi diventa cult per semplici trascorsi di censura,può certamente avvalersi di motivazioni più fondate per elemosinare un po' di autorità.
Appoggiare lo sguardo su mutilazioni e uccisioni di animali in diretta,ci suggerisce ottusamente la definizione di snuff-movies,apportando la stessa mutilazione al modo di percepire la pellicola...

Cannibal Holocaust è senza ombra di dubbio uno dei film più cruenti della storia del cinema,ma non per questo deve essere condannato e relegato nelle grinfie della censura;perchè in fondo,sono cavilli etici di vecchia data quelli che cercano di privare il pubblico della riflessione efficace che Cannibal Holocaust può offrire.
Quali attenuanti può avere un'ostilità morale che cala il sipario su una realtà che ci circonda?una preoccupazione per l'incolumità mentale pubblica?o un dissenso per l'impiego di animali veri per la realizzazzione di scene di tortura?giustificazioni di natura ordinaria...forse anche un po' bigotte e celebrativamente ipocrite,ma facilmente condivisibili...quindi tralasciamo questo aspetto che travisa ogni alta prospettiva e riversiamo la riflessione sul contenuto tematico e visivo.

Un gruppo di documentaristi si avventura nel Sud America per effettuare degli studi sulle popolazioni antropofaghe, la causa della loro sparizione verrà svelata solo dal ritrovamento di una vhs rinvenuta nella jungla,la quale mostra le vicende della spedizione e il suo tragico epilogo con la straziante scena del pasto cannibale...
durante la ricognizione filmata,il gruppo ha un approccio con la civiltà-scenario,involuzionistico;somatizza uno stile di vita che agisce su esso;avviado una sorta di climax ascendente di situazioni paradossali,crimini che rapportati a quel mondo possono apparire innoqui,ma che in realtà,nella loro assoluta mancanza di causalità e l'unico intento di rendere un documentario appetibile,acquistano proporzioni terrificanti dal punto di vista etico...
purtroppo l'esito della spedizione non darà i suoi frutti,i ricercatori finiranno negli stomaci delle tribù cannibali;spostando la prospettiva della questione...
trasformatisi in materiale da documentario,le vicende dei quattro ricercatori,passeranno nelle mani di un emittente televisiva,che apporterà al suo pubblico lo stesso devastante processo involuzionistico che avevano subito i membri della spedizione.
attraverso questa rappresentazione ciclica, si ottiene un intorpidimento della sensibilità...sensibilità esistente solo nel rifiuto fittizio degli istinti primordiali.
l'assoluta incredulità sostenuta dalle immagini del film,conduce la mente dello spettatore ad un'analisi post visione che trascende dal riduttivo ripudio percettivo,per avvalersi della più inscindibile consapevolezza che ci trasmette l'angoscia....concetto che,per la sua efficace autenticità,verrà ripreso 20 anni più tardi dal celebre The Blair Witch Project;che si avvarrà anche della medesima struttura narrativa,o meno eufemisticamente:escamotages commerciale...

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skyjuice

Reg.: 28 Mag 2002
Messaggi: 339
Da: ge (GE)
Inviato: 21-10-2002 00:42  
Bò, per me quel film è una gran cagata. Non ci ho trovato neanche un minimo barlume di significato che potesse allontanarlo dalla miseria snuff. Che cosa dovrebbe comunicare? Che siamo tutti siamo soggetti al risucchio della nostra bestialità? Che tutti siamo in fondo perversi? Mah...a me sembra una pellicola fatta apposta per sadici ragazzini pieni di brufoli che possono così vantarsi con gli amici di aver sostenuto la visione del film dove le torture agli animali sono VERE!!... li sento già..Uau!.. Figata!!..È sadismo d’accatto. Inoltre, ricordo che riusciva nell'incredibile impresa di risultare, a tratti, anche tedioso...
Deodato fece meglio a dedicarsi in seguito ai ragazzi del muretto...

_________________

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mallory

Reg.: 18 Feb 2002
Messaggi: 6334
Da: Genova (GE)
Inviato: 21-10-2002 01:13  
quote:
In data 2002-10-21 00:42, skyjuice scrive:
Bò, per me quel film è una gran cagata. Non ci ho trovato neanche un minimo barlume di significato che potesse allontanarlo dalla miseria snuff. Che cosa dovrebbe comunicare? Che siamo tutti siamo soggetti al risucchio della nostra bestialità? Che tutti siamo in fondo perversi? Mah...a me sembra una pellicola fatta apposta per sadici ragazzini pieni di brufoli che possono così vantarsi con gli amici di aver sostenuto la visione del film dove le torture agli animali sono VERE!!... li sento già..Uau!.. Figata!!..È sadismo d’accatto. Inoltre, ricordo che riusciva nell'incredibile impresa di risultare, a tratti, anche tedioso...
Deodato fece meglio a dedicarsi in seguito ai ragazzi del muretto...





...sono una ragazzetta brufolosa che ha scritto <Uau....figata!>...

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skyjuice

Reg.: 28 Mag 2002
Messaggi: 339
Da: ge (GE)
Inviato: 21-10-2002 14:07  
quote:
In data 2002-10-21 01:13, mallory scrive:
quote:
In data 2002-10-21 00:42, skyjuice scrive:
Bò, per me quel film è una gran cagata. Non ci ho trovato neanche un minimo barlume di significato che potesse allontanarlo dalla miseria snuff. Che cosa dovrebbe comunicare? Che siamo tutti siamo soggetti al risucchio della nostra bestialità? Che tutti siamo in fondo perversi? Mah...a me sembra una pellicola fatta apposta per sadici ragazzini pieni di brufoli che possono così vantarsi con gli amici di aver sostenuto la visione del film dove le torture agli animali sono VERE!!... li sento già..Uau!.. Figata!!..È sadismo d’accatto. Inoltre, ricordo che riusciva nell'incredibile impresa di risultare, a tratti, anche tedioso...
Deodato fece meglio a dedicarsi in seguito ai ragazzi del muretto...





...sono la ragazzetta del muretto brufolosa..


ah...allora si spiega l'affetto per deodato..
ma com'e che la serie non è andata avanti? peccato, perchè i contenuti sembravano alti.
_________________

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TonyLeung

Reg.: 21 Ago 2002
Messaggi: 412
Da: Tivoli (RM)
Inviato: 22-10-2002 02:09  
Io odio Cannibal Olocaust e soprattutto Barbareschi.
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www.termedinamiche.it
www.worksisnotajob.com

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PaoloVe

Reg.: 19 Ago 2003
Messaggi: 51
Da: Dolo (VE)
Inviato: 23-08-2003 20:02  
come non è andata avanti la serie?
questo era il secondo film della 'rilogia cannibale' di Deodato (ma unico suo bel film credo...e mille volte meglio della cosa del muretto in TV, chi direbbe che è lo stesso regista?
_________________
Ciao!
(chiacchiere e distintivo...)

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PaoloVe

Reg.: 19 Ago 2003
Messaggi: 51
Da: Dolo (VE)
Inviato: 23-08-2003 20:02  
come non è andata avanti la serie?
questo era il secondo film della 'rilogia cannibale' di Deodato (ma unico suo bel film credo...e mille volte meglio della cosa del muretto in TV, chi direbbe che è lo stesso regista?
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Ciao!
(chiacchiere e distintivo...)

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PaoloVe

Reg.: 19 Ago 2003
Messaggi: 51
Da: Dolo (VE)
Inviato: 23-08-2003 20:41  
ehm, problemi col forum...

dicevo, a me il film è piaciuto molto e, come dissi già nelle 'opinioni', il fatto di usare animali veri da torturare non mi sembrava così necessario (e qua non mi dilungo sul fatto che la scusa che poi quegli animali sarebbero stati mangiati, come sempre, dagli indigeni è ridicola e va bene solo per difendersi in un processo penale, come appunto è stato).
Dicevo, le stesse emozioni dure del film le si potevano dare anche senza usare animali veri nell'atto effettivo della tortura e trucidazione o uccisione.
Poi dove sarebbe l'ipocrisia? (lasciateli uccidere a chi ne ha davvero bisogno, non per un film, la differenza è fine, ma non insensata, secondo me). Allora per non essere ipocriti, loro, potevano uccidere degli uomini veri... (per paradosso). Con questo ragionamento uno puo' fare un film con un 'olocausto' di animali, tanto li mettiamo in freezer e li diamo un po' alla volta a questi indigeni...

va beh, a parte gli scherzi, non credo sia esatta la definizione di snuff per questo film, se non erro snuff sono i film amatoriali (illegali quelli!) in cui, appunto, l'operatore riprende scene di vera violenza su uomini o donnne, fino all'omicidio... sono cose che hanno piu a che fare col crimine del commercio di donne/bambini, o pedofilia, per qualsiasi fine la nostra bella società li prepari.
dubito li troverete in dvd o vhs film come questi, e francamente non vedo perchè dovreste cercarli...
potrete torvare i film che sono di fatto documentari cruenti di violenze perpetrate su umani durante guerre, dittature o catastrofi... ma l'unica scelta del regista è di riprenderle, come documentarista/storico, non penso sia lui a farli uccidere o torturare (vedi i famosi "mondo movies" come Mondo cane, e seguenti, degli anni '60).
poi troverete i film che parlano di snuff movies, cioè inscenano una piccola troupe che ne riprende uno, ma è semnpre finzione filmografica...
insomma le cose sono piu complesse di come le presentate o presentano di solito, mi sembra ridicolo richiamarsi all'ipocrisia ed a paure ancestrali o tabu' che condizionerebbero chi critica questo film... chissà se ci ammazzavano un tuo animale di compagnia che cosa pensavi delle false ipocrisie della società (o ci sono animali migliori di altri?).
Quello è stato un atto ben volontario, in un habitat naturale non in un allevamento intensivo come da noi, e volutamente cruento... secondo me Deodato ha peccato di voyerismo, con quegli episodi.
_________________
Ciao!
(chiacchiere e distintivo...)

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FlatEric
ex "Darkness"

Reg.: 03 Dic 2002
Messaggi: 3200
Da: Roma (RM)
Inviato: 23-08-2003 22:37  
Non l'ho visto e ci sono voci discordanti, non solo qui, ma su ogni sito di cinema... E poi è introvabile, almeno per me!
_________________
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Wanting more from me
And all I can do is try
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Try

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Luke71

Reg.: 06 Ago 2003
Messaggi: 3997
Da: pavia (PV)
Inviato: 24-08-2003 04:34  
E' da poco uscito in dvd per me è spazzatura lo può apprezzare giusto chi ha un concetto di arte a dir poco contorto.
E anche se mostra animali che vengono uccisi e non esseri umani (come se gli animali non lo fossero) il concetto è lo stesso dello snuff movie.
Qui non è questione di moralismo vi parla uno che ha ZOMBIE fra i suoi film preferiti,solo che utilizzare animali veri per me dimostra solo quanto sia disturbato il regista,probabilmente cosa abbastanza accettata di questi tempi più che all'uscita del film (segnale non molto positivo).
Non aprirò più questo topic obbiettate pure ciò che volete..
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No hay banda,non c'è una banda
è tutto..tutto registrato
No hay banda...eppure
Noi sentiamo una banda

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mallory

Reg.: 18 Feb 2002
Messaggi: 6334
Da: Genova (GE)
Inviato: 24-08-2003 06:28  
Nel film di Pedro Almodovar "Able con ella" sono stati torturati e uccisi 6 tori, il regista si è difeso dicendo semplicemente che "nessuna scena è stata simulata", cioè che quei tori avrebbero fatto la stessa fine con o senza mdp che li riprendeva.
Ruggero Deodato credo si sia difeso alla stessa maniera.
Ora, se si vuole parlare di cinema, si può parlare di film, altrimenti ci si sposta su uno di qui discorsi etici che pare facciano presa sul pubblico solamente quando questi implicano i mezzi più obsoleti per concretizzare quello che poi naturalmente avviene nella realtà della vita, e, di fronte alla quale nessuno si lamenta mai.
L'ho espresso all'inizio del mio topic, molto tempo fa, e lo ribadisco qui ed ora, aldilà degli spunti di riflessione morale che possono prevaricare l'oggettività di un opinione, questo può definirsi davvero un ottimo film, un film maedettamente realistico, spurgato di ogni retorica e pregiudizio; quindi, dire <ame questo film non mi è piaciuto perchè uccidono animali veri bla bla bla...>, trovo che sia una cosa molto stupida.
Quella sensibilità che viene messa sotto torchio per ogni film che decidiamo di guardare, è salvaguardata dalla consapevolezza che il cinema è finzione; la stessa sensibilità, messa a dura prova, magari da un documentario sul mondo animale, è salvaguardata dalla consapevolezza che la natura ha sempre il sopravvento su ogni cosa; ma quando questa salvaguardia viene a mancare, quella sensibilità si riscopre e si spinge oltre i limiti della ragione così enfaticamente che acquista un non so che di ipocrita...

Va bè, vi posto l'intervista a Ruggero Deodato, così magari il leggero pregiudizio si trasforma in opinione, positiva o negativa che sia, ma in opinione.......

a RUGGERO DEODATO


D: Dove venne girato Cannibal Holocaust e quanto durarono le riprese?

R: A Leticia (Colombia) in nove settimane tranne due scene: la proiezione del filmato nella saletta televisiva e la fucilazione del vietnamita. Nel secondo tempo, che per me e' un autentico capolavoro, realizzai delle riprese in 16 mm con la macchina a mano: il risultato e' di un realismo ancora più esasperato!

D: Hai avuto problemi con la giustizia?

R: Si, qualcuno l'ho avuto e, di conseguenza, il film venne sequestrato sulla base di una vecchia legge fascista contro la tortura delle cavie, poi perdemmo il processo e certi produttori mi "etichettarono", così scontai la mia "pena". Nel film c'era infatti troppa violenza, che sino ad allora non si era mai vista ma in un certo senso anticipatrice di quella ben piu' esplicita che sarebbe esplosa di li' a pochi anni. I giornalisti continuano a propinare notiziari infarciti di persone crivellate dai proiettili o dilaniate dalle bombe e persino i bambini sono esposti a tali spettacoli. Ricordo che mio figlio una volta disse: "Papa', spegni il televisore, ci sono troppi morti!". Cannibal Holocaust e' un'esplicita denuncia al "mestiere" di giornalista cosi' come viene concepito nell'epoca moderna.

D: Perche' infliggere violenza agli animali spacciandola per materiale documentario?

R: I topi, i maiali selvatici, i coccodrilli e le tartarughe venivano uccisi dagli stessi indios che, poi, li mangiavano. Io li seguivo durante le loro "battute di caccia" come si potrebbero seguire i macellai al mattatoio comunale e, a mia volta, avevo sempre un incaricato della Protezione Animali alle costole! Non ho mai girato documentari, ma vere e proprie storie con attori professionisti.

D: Cosa rispondi all'attacco degli animalisti nei tuoi confronti?

R: Sono posizioni rigide, se la prendono tanto con il cinema quando, nei mattatoi comunali, macellano animali in continuazione.

D: Alcuni critici sostengono che certe scene del film erano vere: si tratta forse di "compiacimento voyeuristico"?

R: In Cannibal Holocaust erano vere alcune fucilazioni di negri che appaiono nel documentario "idealmente" realizzato dai protagonisti prima di partire per l'Amazzonia. Si trattava di materiale di repertorio, che acquistai da una ditta inglese. Il mio "compiacimento" era, in effetti, lo stesso dei giornalisti del film e di quelli televisivi.

D: Cosa pensi dei famigerati "snuff movies"?

R: Sono films clandestini che nessun regista professionista si sognerebbe mai di girare. Io non ne ho mai visti ma, purtroppo, esistono: fanno parte del piu' vile mercato pornografico e non voglio assolutamente essere associato a certe porcherie. Per questo mi da fastidio essere soprannominato "Monsieur Cannibal" e ho fatto di tutto per scrollarmi di dosso questa scomoda "etichetta". Amo il cinema, a volta accetto di girare films per passione e, tra l'altro, ritengo di essere un buon tecnico.


D: Sei soddisfatto del risultato finale del film?


R: Cannibal Holocaust e' un film splendido. Ancora oggi, rivedendolo, stento a capire coma possa essere riuscito a girarlo con tante maestria e genialita' registica. Sicuramente nessuno avrebbe potuto realizzarlo meglio. E pensare che, quando Sergio Leone lo vide in anteprima, preventivo' ogni cosa e disse:
"Caro Ruggero, questo film sara' il tuo cavallo di battaglia ma ti causera' gravi problemi con la Giustizia". Aveva perfettamente ragione.

D: Cannibal Holocaust e' anche tristemente famoso per le scene di violenza sugli animali. Come hanno reagito gli attori durante la realizzazione di quelle sequenze?

R: Abbastanza male. Beh, per quel che riguarda il topo muschiato, niente, anche perche' veniva ucciso da una comparsa; Barbareschi non ha avuto particolari problemi ad ammazzare il maialino, mentre per la tartaruga Perry Pirkanen piangeva. La tartaruga l'abbiamo uccisa secondo lo stesso rituale effettuato dagli indios, quindi eravamo abbastanza preparati. Quello che sinceramente a me ha fatto piu' impressione sono state le scimmie. C'e' la scena in cui gli indios ammazzano la scimmia e le succhiano il cervello. Noi avevamo quattro scimmiette di riserva. Quando tagliammo la testa ad una le altre quattro sono morte di crepacuore (e' visibilmente turbato, ndr).
Quella e' stata la cosa più atroce.
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evilinside

Reg.: 02 Mar 2003
Messaggi: 519
Da: Otranto (LE)
Inviato: 24-08-2003 14:59  
E' un film per stomaci forti sulla moda di costruire documentari usando un bieco sensazionalismo. Non è per tutti i gusti.
_________________
Visitate il mio sito interamente dedicato al mondo dell'horror : http://www.e-v-i-l-i-n-s-i-d-e.com/.
Sto cercando dei collaboratori che mi aiutino a migliorare e abbellire il sito. Fatevi avanti.....

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NNUDOO

Reg.: 16 Ago 2003
Messaggi: 85
Da: AGRIGENTO (AG)
Inviato: 24-08-2003 15:12  
Ne ho sentito tanto parlare di CANNIBAL HOLOCAUST e ci sono molti noleggi che lo vendono a prezzi indicibili...comunque nè lo voglio vedere nè lo voglio censurare nè lo voglio condannare,ma esprimo solo la mia critica.

Se è vero che in questo film hanno ammazzato animali realmente allora lo considero spazzatura e questo non lo reputo cinema,ma solo un volgare e disgustoso esempio di macchina da presa inutile e senza significato!
_________________
" Il più bel rifugio della nostra esistenza
è nella fantasia "

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xander77

Reg.: 12 Ott 2002
Messaggi: 2521
Da: re (RE)
Inviato: 24-08-2003 15:13  
Cacchio...Mallory scrivi così bene che mi fai invidia!

Sorrido quando leggo critiche a questo film per la sua violenza, in particolare quella sugli animali: Cannibal Holocaust non è un film violento, è un film sulla violenza, quella adattiva di popoli primitivi, quella gratuita di popolazioni considerate civili. Qual è la peggiore? Tutto ruota attorno a questo: chiaro che la "polpa" del film siano scene estreme, disturbanti, eticamente insopportabili.
Se non si parte da qui, allora questo film è inutile guardarlo, la lettura comincia laddove finiscono i nostri ipocriti "non sono moralista, ma...".
Il film dentro il film, l'occhio a 16 mm non ci dice forse che perversioni e nefandezze stanno a volte in chi osserva: siamo al meta cinema a questo punto, un film che si fa critica di se stesso, che gioca un tiromancino alle critiche stesse, anticipando e prendendo in contropiede i malintesi, le polemiche, le tentazioi censorie.
Ruggero Deodato era venti anni avanti allora, forse lo è ancora oggi...
_________________
"Quando sarò grande non leggerò i giornali e non voterò. Così potrò lagnarmi che il governo non mi rappresenta. Poi quando tutto andrà a scatafascio, potrò dire che il sistema non funziona e giustificare la mia antica mancanza di partecipazione"

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PaoloVe

Reg.: 19 Ago 2003
Messaggi: 51
Da: Dolo (VE)
Inviato: 24-08-2003 22:40  
ecco, Deodato conferma la mia cosa sui veri snuff; e altri mi confermano che il film è cinematograficamente, in senso lato, bello come pensavo pure io; io non vi confermo che gli animali siano esseri umani, esseri viventi piuttosto; e per quello ho introdotto e stigmatizzato la violenza su animali, non ho detto che i giudici han fatto bene a perseguirlo per quello, ho detto che le scuse per me sono dei cavilli per coprire la ricerca di uno scandalo (lo stesso dei reporter nel suo film, come lui dice nella intervista), che certo non faceva male alla pubblicità del film (fare il regista è un lavoro, non mi meraviglio che l'abbia fatto). E infatti vi confermo che molti altri film han fatto uso gratuito di violenza su animali (senza le premure di Deodato...), ma in quei film c'era solo la ricerca dello scandalo, delle scene inquietanti e raccapriccianti, il resto non era minimamente paragonabile a questo bel film che, appunto, comunica perfettamente come la violenza gratuita e per scopi di lucro dei reporter sadici era senz'altro peggio di quella per autodifesa e per l'alimentazione che attuavano i popoli cannibali.
E do ragione a chi ha detto che non era giusto perseguire Almodovar che riprendeva una corrida, dato che la corrida era una manifestazione (per quanto crudele, e son d'accordo su questo) pienamente legale, al limite è da vietare la corrida, ma perseguire giuridicamente chi la riprende è ridicolo.
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Ciao!
(chiacchiere e distintivo...)

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