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Governo caduto. Il voto del forum?
centro-destra 7 16.7%
centro-sinistra 24 57.1%
altro (da specificare) 11 26.2%
Totale 42 100%

Autore Governo caduto. Il voto del forum?
Marxetto

Reg.: 21 Ott 2002
Messaggi: 3954
Da: Milano (MI)
Inviato: 30-01-2008 18:33  
C'era qualcuno,in Italia,che ha sbandierato per un certo periodo l'idea di "un paese normale".Era Massimo D'Alema.L'uomo dei bombardamenti in Kosovo,del rifinanziamento della missione militare in Afghanistan,dei sì all'allargamento della base di Vicenza e del Libano.Quello stesso uomo che da Fazio ha avuto il coraggio di parlare del disarmo come di "una battaglia stringente e irrinunciabile".

Paesi normali?Beh,lasciamo perdere...
_________________

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Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 01-02-2008 10:11  
quote:
In data 2008-01-30 14:23, Bonekamp scrive:
ripondevo nel merito della questione posta
Prendere il paramentro della ricandidatura, assolutizzandolo, come si è fatto qui, per elargire patenti di normalità ad un paese non mi sembra un buon argomento, come per altro dimostrato, tutt'altro
Basterebbe un minimo seguire le vicende e i sistemi politici altrui per accorgersene

L'anomalia c'è e mi pare evidente.Tu parli di secondi,ministri,delfini etc. che poi sono diventati leader dei propri paesi,in Italia parliamo degli stessi personaggi che sono al vertice da 15 anni nonostante sonore bocciature.

Nessuno pretende che si possa competere una volta per i ruoli di leadership,o di ministro o di parlamentare ,però arrivare a certi livelli e negare pure che sia un'anomalia mi pare francamente troppo.

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squatt

Reg.: 08 Gen 2004
Messaggi: 683
Da: xczzcxczx (AP)
Inviato: 03-02-2008 01:38  
quel demente del berlusca tinturicchio no, quindi o sinistra o astensione
_________________
system failure

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Bonekamp

Reg.: 13 Gen 2008
Messaggi: 202
Da: roma (RM)
Inviato: 03-02-2008 10:04  
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In data 2008-02-01 10:11, Hamish scrive:
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In data 2008-01-30 14:23, Bonekamp scrive:
ripondevo nel merito della questione posta
Prendere il paramentro della ricandidatura, assolutizzandolo, come si è fatto qui, per elargire patenti di normalità ad un paese non mi sembra un buon argomento, come per altro dimostrato, tutt'altro
Basterebbe un minimo seguire le vicende e i sistemi politici altrui per accorgersene

L'anomalia c'è e mi pare evidente.Tu parli di secondi,ministri,delfini etc. che poi sono diventati leader dei propri paesi,in Italia parliamo degli stessi personaggi che sono al vertice da 15 anni nonostante sonore bocciature.

Nessuno pretende che si possa competere una volta per i ruoli di leadership,o di ministro o di parlamentare ,però arrivare a certi livelli e negare pure che sia un'anomalia mi pare francamente troppo.



io sto parlando del fatto che il problema del ricambio della classe politica non si giudica affatto da un ripresentarsi delle stesse persone ai vertici dello Stato, o meglio, non solo
Fosse questo il problema, tutto il mondo, dove più dove meno, sarebbe un'anomalia.
Nello specifico il caso Veltroni è assolutamente fragile da questo punto di vista. Fu secondo di Prodi come Sarkozy lo fu di Balladur, non fu mai candidato premier sconfitto (in un paese come il nostro, ricordiamolo, in cui la candidatura a premier è una condizione politica e non istituzionale) come invece lo è stato Rajoy, nè ha perso corse alla candidatura (con tutte le differenze e le accortezze del caso) come Obama e McCain

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TomThom

Reg.: 07 Giu 2007
Messaggi: 2099
Da: Mogliano Veneto (TV)
Inviato: 03-02-2008 12:14  
Beppe Grillo.
_________________

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eltonjohn

Reg.: 15 Dic 2006
Messaggi: 9472
Da: novafeltria (PS)
Inviato: 03-02-2008 12:17  
quote:
In data 2008-01-30 18:33, Marxetto scrive:
C'era qualcuno,in Italia,che ha sbandierato per un certo periodo l'idea di "un paese normale".Era Massimo D'Alema.L'uomo dei bombardamenti in Kosovo,del rifinanziamento della missione militare in Afghanistan,dei sì all'allargamento della base di Vicenza e del Libano.Quello stesso uomo che da Fazio ha avuto il coraggio di parlare del disarmo come di "una battaglia stringente e irrinunciabile".

Paesi normali?Beh,lasciamo perdere...



Che cosa ti aspetti da uno dei leaders della più grande lobby politica d'Italia? Sono padri padroni di intere regioni, di miriadi di comuni, di una marea di enti locali, di un uragano di asl, di un tot incalcolabile di cooperative e lì ti assumono, anche solo come semplice inserviente, solo se sei uno dei loro e se gli lecchi anche........non parliamo poi delle banche, della carta stampata e del cinema...si del cinema
_________________
Riminesi a tutti gli effetti...a'l'imi fata!

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Valparaiso

Reg.: 21 Lug 2007
Messaggi: 4447
Da: Napoli (es)
Inviato: 03-02-2008 12:45  
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In data 2008-02-03 10:04, Bonekamp scrive:
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In data 2008-02-01 10:11, Hamish scrive:
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In data 2008-01-30 14:23, Bonekamp scrive:
ripondevo nel merito della questione posta
Prendere il paramentro della ricandidatura, assolutizzandolo, come si è fatto qui, per elargire patenti di normalità ad un paese non mi sembra un buon argomento, come per altro dimostrato, tutt'altro
Basterebbe un minimo seguire le vicende e i sistemi politici altrui per accorgersene

L'anomalia c'è e mi pare evidente.Tu parli di secondi,ministri,delfini etc. che poi sono diventati leader dei propri paesi,in Italia parliamo degli stessi personaggi che sono al vertice da 15 anni nonostante sonore bocciature.

Nessuno pretende che si possa competere una volta per i ruoli di leadership,o di ministro o di parlamentare ,però arrivare a certi livelli e negare pure che sia un'anomalia mi pare francamente troppo.



io sto parlando del fatto che il problema del ricambio della classe politica non si giudica affatto da un ripresentarsi delle stesse persone ai vertici dello Stato, o meglio, non solo



Veltroni, ripeto, alle elezioni in cui fu candidato Rutelli era segretario dei Ds, portò il partito al minimo storico.
Ora si annuncia una sconfitta che potrebbe essere altrettanto magniloquente. Se ciò si dovesse verificare (speriamo di no), a mio avviso la leadership di Veltroni andrebbe quantomeno rileggittimata.
E già è discutibile il fatto che i media che gli stanno dietro lo presentino come uomo ""nuovo" quando è uno dei diarchi del Pds/Ds da dodici anni...

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Bonekamp

Reg.: 13 Gen 2008
Messaggi: 202
Da: roma (RM)
Inviato: 03-02-2008 12:59  
ma la novità (vera o presunta tale) non è infatti nell'uomo Veltroni, ma nel progetto politico/elettorale che, con a capo il suo nome, potrebbe andare a costruirsi di qui a qualche mese.
Certo poi la prova del tempo e la scelta di un futuro sistema elettorale piuttosto che di un altro saranno scogli duri da superare

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mariano

Reg.: 01 Nov 2003
Messaggi: 2282
Da: san remo (IM)
Inviato: 03-02-2008 15:17  
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In data 2008-02-03 12:45, Valparaiso scrive:
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In data 2008-02-03 10:04, Bonekamp scrive:
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In data 2008-02-01 10:11, Hamish scrive:
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In data 2008-01-30 14:23, Bonekamp scrive:
ripondevo nel merito della questione posta
Prendere il paramentro della ricandidatura, assolutizzandolo, come si è fatto qui, per elargire patenti di normalità ad un paese non mi sembra un buon argomento, come per altro dimostrato, tutt'altro
Basterebbe un minimo seguire le vicende e i sistemi politici altrui per accorgersene

L'anomalia c'è e mi pare evidente.Tu parli di secondi,ministri,delfini etc. che poi sono diventati leader dei propri paesi,in Italia parliamo degli stessi personaggi che sono al vertice da 15 anni nonostante sonore bocciature.

Nessuno pretende che si possa competere una volta per i ruoli di leadership,o di ministro o di parlamentare ,però arrivare a certi livelli e negare pure che sia un'anomalia mi pare francamente troppo.



io sto parlando del fatto che il problema del ricambio della classe politica non si giudica affatto da un ripresentarsi delle stesse persone ai vertici dello Stato, o meglio, non solo



Veltroni, ripeto, alle elezioni in cui fu candidato Rutelli era segretario dei Ds, portò il partito al minimo storico.
Ora si annuncia una sconfitta che potrebbe essere altrettanto magniloquente. Se ciò si dovesse verificare (speriamo di no), a mio avviso la leadership di Veltroni andrebbe quantomeno rileggittimata.
E già è discutibile il fatto che i media che gli stanno dietro lo presentino come uomo ""nuovo" quando è uno dei diarchi del Pds/Ds da dodici anni...



ma come mai sei convinto che il Pd stia andando incontro ad una sconfitta "magniloquenta"?!
d'altra parte il centro-destra italiano non ha la maggorianza effettiva ed assoluta del Paese dal 1994, es anche questa volta, nonostante si dia per esaurita ogni forza politica uscita dal governo prodi, ogni possibilità rimane per ora in piedi, soprattutto se questo "governicchio istituzionale" di marini dovesse mettersi in piedi, dilatando gli spazi ed il tempo a nuove campagne elettorali.

non sono d'accordo nemmeno quando dici che veltroni debba fare ll "classico passo indietro" in caso di sconfitta.
capisco cos tu voglia dire, ma veltroni sta utilizzando il Pd e la sua forza motrice a mo' di fruizione per cambiare la politica italiana, gli assi d'alleanze ed il sistema elettorale che è diventato oramai davvero insostenibile soprattutto per gli elettori, o perlomeno per chi come me ha votato la coalizione di centro-sinistra per varie volte ed è rimasto comprensibilmente deluso per troppe volte.

io personalmente ho deciso che voterò il partito democratico in ogni caso, ma ancor più convinto se deciderà di correre da solo, ad ogni condizione e ad ogi svantaggio.
certo i dubbi e le incertezze ad ogni elezioni crescono oramai sempre di più ed in maniera esponenziale, ma d'altra parte non saprei come altrimenti muovermi.
davvero.
_________________
Io accetto il caos, non so se il caos accetta me.

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eltonjohn

Reg.: 15 Dic 2006
Messaggi: 9472
Da: novafeltria (PS)
Inviato: 03-02-2008 15:46  
quote:
In data 2008-02-03 12:59, Bonekamp scrive:
ma la novità (vera o presunta tale) non è infatti nell'uomo Veltroni, ma nel progetto politico/elettorale che, con a capo il suo nome, potrebbe andare a costruirsi di qui a qualche mese.
Certo poi la prova del tempo e la scelta di un futuro sistema elettorale piuttosto che di un altro saranno scogli duri da superare


Scogli duri da superare soprattutto perchè senza l'"aiutino" della sinistra radicale quelli non hanno i numeri per andare da nessuna parte, a meno che...
_________________
Riminesi a tutti gli effetti...a'l'imi fata!

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Valparaiso

Reg.: 21 Lug 2007
Messaggi: 4447
Da: Napoli (es)
Inviato: 03-02-2008 16:12  
quote:
In data 2008-02-03 15:17, mariano scrive:
quote:
In data 2008-02-03 12:45, Valparaiso scrive:
quote:
In data 2008-02-03 10:04, Bonekamp scrive:
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In data 2008-02-01 10:11, Hamish scrive:
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In data 2008-01-30 14:23, Bonekamp scrive:
ripondevo nel merito della questione posta
Prendere il paramentro della ricandidatura, assolutizzandolo, come si è fatto qui, per elargire patenti di normalità ad un paese non mi sembra un buon argomento, come per altro dimostrato, tutt'altro
Basterebbe un minimo seguire le vicende e i sistemi politici altrui per accorgersene

L'anomalia c'è e mi pare evidente.Tu parli di secondi,ministri,delfini etc. che poi sono diventati leader dei propri paesi,in Italia parliamo degli stessi personaggi che sono al vertice da 15 anni nonostante sonore bocciature.

Nessuno pretende che si possa competere una volta per i ruoli di leadership,o di ministro o di parlamentare ,però arrivare a certi livelli e negare pure che sia un'anomalia mi pare francamente troppo.



io sto parlando del fatto che il problema del ricambio della classe politica non si giudica affatto da un ripresentarsi delle stesse persone ai vertici dello Stato, o meglio, non solo



Veltroni, ripeto, alle elezioni in cui fu candidato Rutelli era segretario dei Ds, portò il partito al minimo storico.
Ora si annuncia una sconfitta che potrebbe essere altrettanto magniloquente. Se ciò si dovesse verificare (speriamo di no), a mio avviso la leadership di Veltroni andrebbe quantomeno rileggittimata.
E già è discutibile il fatto che i media che gli stanno dietro lo presentino come uomo ""nuovo" quando è uno dei diarchi del Pds/Ds da dodici anni...



ma come mai sei convinto che il Pd stia andando incontro ad una sconfitta "magniloquenta"?!
d'altra parte il centro-destra italiano non ha la maggorianza effettiva ed assoluta del Paese dal 1994, es anche questa volta, nonostante si dia per esaurita ogni forza politica uscita dal governo prodi, ogni possibilità rimane per ora in piedi, soprattutto se questo "governicchio istituzionale" di marini dovesse mettersi in piedi, dilatando gli spazi ed il tempo a nuove campagne elettorali.

non sono d'accordo nemmeno quando dici che veltroni debba fare ll "classico passo indietro" in caso di sconfitta.
capisco cos tu voglia dire, ma veltroni sta utilizzando il Pd e la sua forza motrice a mo' di fruizione per cambiare la politica italiana, gli assi d'alleanze ed il sistema elettorale che è diventato oramai davvero insostenibile soprattutto per gli elettori, o perlomeno per chi come me ha votato la coalizione di centro-sinistra per varie volte ed è rimasto comprensibilmente deluso per troppe volte.

io personalmente ho deciso che voterò il partito democratico in ogni caso, ma ancor più convinto se deciderà di correre da solo, ad ogni condizione e ad ogi svantaggio.
certo i dubbi e le incertezze ad ogni elezioni crescono oramai sempre di più ed in maniera esponenziale, ma d'altra parte non saprei come altrimenti muovermi.
davvero.



Che il Partito Democratico rappresnti una novità non c'è dubbio, visto che raccoglie l'eredità di tradizioni che si sono sempre combattute aspramente.
Ma nel caso specifico la novità della leadership di Veltroni non ho bene capito in cora consisterebbe. Si tratta semplicemente della riproposizione di note ricette neoliberiste, tramite le quali il centrosinistra italiano è da tempo impegnato a dimostrare, riuscendoci quasi sempre, di essere più a destra del centrodestra.
Penso che fino a quando non si metterà in discussione l'impianto neoliberista, monetarista, tecnocratico della politica italiana, la politica italiana non vedrà mai nessuna novità. Questo tipo di politiche non hanno nessuna speranza di conquistare il consenso degli elettori.
Ha gioco facile il centrodestra, che le applica con minore rigore, e almeno riesce a parlare alla pancia degli italiani giocando sulla paura dell'immigrazione, della microcriminalità, della droga, del fisco, degli operai...

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Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 03-02-2008 20:21  
quote:
In data 2008-02-03 10:04, Bonekamp scrive:
quote:
In data 2008-02-01 10:11, Hamish scrive:
quote:
In data 2008-01-30 14:23, Bonekamp scrive:
ripondevo nel merito della questione posta
Prendere il paramentro della ricandidatura, assolutizzandolo, come si è fatto qui, per elargire patenti di normalità ad un paese non mi sembra un buon argomento, come per altro dimostrato, tutt'altro
Basterebbe un minimo seguire le vicende e i sistemi politici altrui per accorgersene

L'anomalia c'è e mi pare evidente.Tu parli di secondi,ministri,delfini etc. che poi sono diventati leader dei propri paesi,in Italia parliamo degli stessi personaggi che sono al vertice da 15 anni nonostante sonore bocciature.

Nessuno pretende che si possa competere una volta per i ruoli di leadership,o di ministro o di parlamentare ,però arrivare a certi livelli e negare pure che sia un'anomalia mi pare francamente troppo.



io sto parlando del fatto che il problema del ricambio della classe politica non si giudica affatto da un ripresentarsi delle stesse persone ai vertici dello Stato, o meglio, non solo
Fosse questo il problema, tutto il mondo, dove più dove meno, sarebbe un'anomalia.
Nello specifico il caso Veltroni è assolutamente fragile da questo punto di vista. Fu secondo di Prodi come Sarkozy lo fu di Balladur, non fu mai candidato premier sconfitto (in un paese come il nostro, ricordiamolo, in cui la candidatura a premier è una condizione politica e non istituzionale) come invece lo è stato Rajoy, nè ha perso corse alla candidatura (con tutte le differenze e le accortezze del caso) come Obama e McCain

No,io non mi sono mai riferito a Veltroni.Il mio riferimento più che altro era il duopolio Prodi-Berlusconi.Uno si è fatto da parte (finalmente) l'altro vedremo quando prenderà questa saggia decisione,ma dato l'ego smisurato di quell'uomo credo che rimarrà sempre attaccato al potere finchè morte non li separi.

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Valparaiso

Reg.: 21 Lug 2007
Messaggi: 4447
Da: Napoli (es)
Inviato: 03-02-2008 20:37  
Prodi però si è candidato solo due volte, e dopo la seconda esperienza di governo, anche per motivi di età, è uscito di scena...
Mi pare un po' arbitrario definirlo come uno degli assi di un duopolio...

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Mitsouko

Reg.: 05 Feb 2008
Messaggi: 28
Da: Ve (es)
Inviato: 06-02-2008 20:55  

Marco Travaglio.

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