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Autore Prendere atto e obbedire
Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 22-02-2008 10:16  
Le 300.000 firme raccolte in un solo pomeriggio dal V-day dell' 8 settembre per un Parlamento Pulito (no ai condannati eletti, limite di due legislature e preferenza diretta) hanno avuto inevitabili riflessi sullo scenario della politica dell' italietta e tali questioni sono entrate prepotentemente nei programmi della campagna elettorale, nonchè sulle pagine di tutti i quotidiani. Persino "Libero" pubblica le tabelle con i nomi e i reati dei condannati, quando si ricorda che Grillo dovette comprare a pagamento una pagina per pubblicare tali nomi, ma all'estero perchè i giornali italiani si rifiutavano di farlo. Ma allora era uno , adesso sono migliaia a favore del Parlamento Pulito.

La campagna di Veltroni, stimolata anche dalla presenza di Antonio Di Pietro, si basa sul presupposto nella non candidabilità di chi ha condanne o processi in corso con annessi problemi di giustizia. C'è stata inoltre una pulizia , un generale svecchiamento (De Mita , presente da 11 legislature, un personaggio che considera Montecitorio come se fosse casa sua , è stato fatto fuori, così come il pregiudicato Visco e molti altri)ed è stato sbabilito un limite di legislature nel codice etico, chiamiamolo così, del Partito Democratico.

Ma la campagna promossa da Grillo e sostenuta da migliaia di cittadini scesi in piazza l ' 8 settembre ha sortito l'effetto desiderato anche nella formazione dello psiconano. Proprio ieri il portavoce Bondi ha dichiarato che la coalizione non presenterà nelle proprie liste i condannati dalla giustizia, ma si è subito precipitato a puntualizzare che verranno esclusi da tale lista quelli che ha chiamato "condannati politici" , ossia quei personaggi le cui sentenze non sono evidentemente di gradimento allo psiconano (come quelle a Dell'Utri e tanti altri). Una pagliacciata insomma, ma è significativo il fatto che questa formazione politica sia chiamata a rispondere, seppure con termini e modalità goffe (il che ovviamente la scredita e la penalizza agli occhi della pubblica opinione) alle esigenze che il cittadino pretende dalla classe dirigente.

Così come in tutte le sane e funzionanti democrazie, l'iniziativa popolare che dal basso propone i contenuti verso l'alto non può effettivamente essere mai ignorata.
E l' italietta, seppur con i suoi tanti difetti, è a pieno diritto nel club di quei paesi tutelati da una serie di diritti conquistati sul campo che devono soltanto essere difesi e applicati e fatti valere da parte di una popolazione attiva, propositiva, sempre col fiato sul collo delle istituzioni, vigile e attenta affinchè prevalgano sempre gli interessi generali e non le corsie preferenziali di piccole minoranze organizzate.
Ad ogni legittima e fondata richiesta della cittadinanza, l'istituzione democratica non può fare altro che prendere atto e adeguare le proprie normative e obbedire. Il dipendente pubblico è al servizio del suo datore di lavoro, del cittadino che paga le tasse e che quando si alza , si organizza e comincia a pretendere, alla fine ottiene.




[ Questo messaggio è stato modificato da: Quilty il 22-02-2008 alle 11:11 ]

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Valparaiso

Reg.: 21 Lug 2007
Messaggi: 4447
Da: Napoli (es)
Inviato: 22-02-2008 10:29  
quote:
In data 2008-02-22 10:16, Quilty scrive:


il pregiudicato Visco


Che poi a mio avviso è una terribile perdita per il Partito democratico.

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ginestra


Reg.: 02 Mag 2003
Messaggi: 8862
Da: San Nicola la Strada (CE)
Inviato: 22-02-2008 14:20  
Ma ci volevano le 300.000 firme per far capire agli italiani in quali mani siamo?
Il voto, come libera espressione di una mente quadrata e per niente impressionabile,dovrebbe già da tempo esprimere questa tendenza ma, a conti fatti, gli italiani credono ancora al ciuccio che vola o ai paroloni buttati fuori per imbonire chiunque.Ma quando si sveglierà sto popolo?
_________________
E tu, lenta ginestra,che di selve odorate queste campagne dispogliate adorni, anche tu presto alla crudel possanza soccomberai del sotterraneo foco, che ritornando al loco già noto, stenderà l'avaro lembo su tue molli foreste.......

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 22-02-2008 16:59  
Giornali e televisioni, non si parla d'altro se non della campagna Parlamento Pulito, un vero e proprio tabù , un evento impensabile prima della clamorosa protesta del V Day , 8 settembre 2007.

Travaglio

Il mariuolo efficiente
11
commenti


L’altra sera, a Otto e mezzo con Ritanna Armeni e il viceferrara Lanfranco Pace, si processava il Pd che minaccia addirittura di escludere dalle liste i condannati fin dal primo grado. Imputata la sottosegretaria Marcella Lucidi, a lungo processata dai due conduttori con la partecipazione straordinaria di Gianni De Michelis che, dall’alto delle due condanne per corruzione e illecito finanziamento, era lì in veste di esperto. I tre guardavano la Lucidi come l’entomologo guarda una nuova specie di insetto, come il biologo analizza al microscopio una nuova forma di batterio, come l’astronomo guarda il contadino che sostiene di aver visto un Ufo: con un misto di curiosità e incredulità.

Pace, che nel 1978 incontrava clandestinamente Morucci e la Faranda mentre tenevano Moro prigioniero e oggi insegna a combattere il terrorismo (almeno quello islamico), era il più allarmato per il pericoloso precedente creato da Pd e Idv: non riusciva proprio a immaginare un Parlamento di incensurati. E faceva notare che ciò che conta non è l’incensuratezza del politico, ma la sua efficienza. Se uno è “mariuolo, ma efficiente”, non ci si può privare del suo fondamentale apporto (il concetto non è nuovo: vent’anni fa, in una famosa intervista, Claudio Signorile rivendicò le “tangenti intelligenti”).

In effetti anche il furto con destrezza presuppone la destrezza del ladro: portandone alcuni in Parlamento (fra l’altro, non sarebbe la prima volta), se ne guadagnerebbe in decisionismo. Chi rapina una banca non può perdere tempo: deve decidere in un centesimo di secondo, altrimenti viene sopraffatto. De Michelis, la cui destrezza è fuori discussione, intuiva al volo la pericolosità del ragionamento, soprattutto se fatto in tv dinanzi agli eventuali elettori. E ne prendeva, con destrezza, le distanze. “Io non mi sento un mariuolo efficiente. Cioè, mi sento efficiente, ma non mariuolo. Anzi, sono favorevole al codice etico”. E le sue due condanne? “Ma che c’entra: un conto è la questione morale, un conto le questioni di magistratura”. Ecco: esser condannato per mazzette dall’Enimont e dai costruttori che truccavano appalti autostradali in Veneto, con la morale non c’entra: è roba di magistratura, meglio non immischiarsi. Pace denunciava poi “la folle legge francese che esclude dalle liste elettorali addirittura i condannati per bancarotta fraudolenta”, mentre esistono fior di bancarottieri che potrebbero dare un grosso contributo (magari al ministero delle Finanze). Perché privarsene a priori? Dove andremo a finire, signora mia.

Ieri, a sciogliere il nodo, è intervenuto il coordinatore forzista James Bondi. Che, detto fra noi, ci sta diventando un po’ giustizialista. Un mezzo grillino. Ha scritto ai coordinatori regionali del partito per raccomandare il massimo rigore: fuori dalle liste chi ha condanne o processi in corso, salvo “quelli che, come sappiamo, hanno un’origine di carattere politico”. Saggia precisazione: senza quel distinguo, per il Pdl – che vanta 18 pregiudicati e una quarantina di imputati, per reati che vanno dalla concussione alla corruzione, dal falso alla mafia, dall’incendio doloso alla truffa, dalla banda armata all’adulterazione di vini – sarebbe un’ecatombe.

Ma attenzione a quelle due paroline: “come sappiamo”. Manca, purtroppo, il soggetto: chi è che sa quali processi hanno un’origine di carattere politico e quali no? Per dire: uno che paga le tangenti ai giudici tramite il suo avvocato per vincere le cause perse e fregare una casa editrice a un concorrente, è un prigioniero politico o no? In caso di risposta affermativa, il Pallore Gonfiato avrebbe eliminato il suo amato leader. Dunque, si suppone che la risposta sia negativa. Allora i giudici possiamo comprarli anche noi comuni mortali, o nel nostro caso non vale? Dell’Utri ha una condanna definitiva per false fatture, una in appello per un’estorsione mafiosa realizzata insieme al boss di Trapani e una in primo grado per mafia: che c’è di politico in tutto ciò? E ancora: visto che il forzista Miccichè ritiene impresentabile e incandidabile Totò Cuffaro, condannato in primo grado per favoreggiamento di alcuni mafiosi, verrà severamente redarguito perché anche il processo a Cuffaro è politico, oppure i processi sono politici solo quando riguardano un imputato del Pdl, mentre quelli degli altri no?

L’altro giorno ho preso una multa per divieto di sosta: siccome è viziata da matrice politica, visto che il vigile era senz’altro un berlusconiano, vuol essere l’ononorevole Bondi così gentile da farmela annullare?

permalink | creato da marco_travaglio il 22/2/2008 alle 15:34 |


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Jakkma

Reg.: 07 Mag 2003
Messaggi: 1168
Da: Busto Arsizio (VA)
Inviato: 23-02-2008 08:20  
Io credo che sia più che logico, che in Parlamento i pregiudicati non debbano entrarci, però mi sembra grottesco che ci voglia una legge per questo! In un paese normale (lo faceva notare anche Peter Gomez), sono i partiti stessi che cacciano i membri malandrini, ben prima che arrivi la magistratura. Ovviamente, Bondi ha messo le mani avanti e ha parlato di un escamotage per i processi "politic" (cioè tutti quelli a carico del nanerottolo rifatto! Chiaro, no? Hanno sempre ragione loro! Io la metterei giù più drastica: escludere tutti i pregiudicati, processi politici (che non ci sono) o meno. Ma, purtroppo, così avremmo una classe politica decimata! Nessun problema: ricambio! Gente nuova, pulita e onesta, che mandi a casa queste mummie corrotte. E' di pochi giorni fa l'esternazione di un imbronciato De Mita, escluso dal PD: ma sono 45 anni che stai in politica, non è ora di levarsi dalle scatole? Con i suoi trascorsi, poi!
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La storia è maestra, ma nessuno impara quasi mai niente. -Marco Travaglio-
L'indipendenza è una bella cosa; purtroppo, non ci sono uomini liberi. -Peter Gomez-

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