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Autore LA CRITICA E IL CINEMA POST MODERNO
Hegel77

Reg.: 20 Gen 2008
Messaggi: 298
Da: Roma (RM)
Inviato: 28-02-2008 20:59  
Molti critici si sono accapigliati a cercare di definire il cinema post moderno. Per alcuni non è mai esistito, per altri deriva direttamente dalla letteratura post moderna.

Un critico (Fabrizio Pirovano) ha provato ad elencarne le caratteristiche. Siete d'accordo con queste note e quale film vi sembra l'emblema del post moderno?


RIFIUTO DELLA GERARCHIA: in altre parole il rifiuto sistematico, a volte parodiato, a volte più serio di qualsiasi tipo di autorità precostituita. Tutto, ma proprio tutto, è messo in discussione, dall’unità del linguaggio, al concetto di tempo, alla stessa unità della struttura narrativa. Anche il ruolo canonico dell’autore, è messo in discussione. E’ a partire da questo "gran rifiuto" che scaturiscono gran parte delle caratteristiche del postmoderno.
IRONIA: in assenza di un principio cardinale dominante o di un paradigma al quale rifarsi non rimane che rivolgersi al gioco, al dialogo, all’allegoria alla self reflection. In una sola parola all’ironia e all’autoironia.

DECANONIZZAZIONE: considerata nella sua concezione più ampia, essa investe tutti i vari canoni, tutte le differenti manifestazioni di autorità. Il canone letterario, cinematografico, in generale artistico, è avviato verso la completa anarchia.

PERDITA DELLA TELEOLOGIA: una quasi totale mancanza di scopi e obiettivi precisi della narrazione. Non esiste più un finale catartico e risolutore, addirittura a volte non esiste più neppure "un" finale. Molto spesso ci si trova di fronte a un finale aperto, un finale che in maniera sempre più frequente non coincide più con il termine del momento della fruizione.

CIRCOLARITA’: tende a scomparire la progressione temporale, a favore della ripetizione. La narrazione non è più protratta verso un finale teleologico ma si chiude circolarmente su se stessa. Il concetto stesso di tempo viene sezionato e analizzato nei suoi minimi termini: passato, presente e futuro sono considerate come categorie precostituite e fortemente gerarchizzate e pertanto rifiutate in toto.

FRAMMENTAZIONE: ogni segmento narrativo del testo è da considerarsi sullo stesso piano di importanza rispetto a tutti gli altri. Non esiste più una gerarchia narrativa; il postmoderno crede solo nei frammenti e pertanto il suo intento è quello di creare delle narrazioni il più possibile frammentarie e disconnesse. In questo modo aumentando in maniera esponenziale e autocosciente il grado di difficoltà della comprensione dell’opera.

MOLTEPLICITA’: può essere raggiunta sovrapponendo o giustapponendo in diversi modi immagini o materiali provenienti da ambiti distinti, cercando di omogeneizzare ciò che per definizione tradizionalmente non può esserlo.

INDETERMINATEZZA: rappresenta tutte le ambiguità, le rotture, gli spostamenti…L’indeterminatezza è vista e rappresentata come la costituente del mondo contemporaneo.

INDICIBILITA’: il postmoderno risulta essere difficile, se non impossibile da definire. Il postmoderno nega sistematicamente qualsiasi tentativo di racchiuderlo all’interno di una definizione e soprattutto qualsiasi tentativo di costringerlo entro i rigidi confini di una "formula matematica".

RIVITALIZZARE IL GENERE: per segnalarne apertamente le sue convenzioni, per giocare con esse, per divertirsi e far divertire grazie ad esse.

IBRIDAZIONE: o la replicazione mutante del "genere", che include e amalgama la parodia, il travestitismo, il pastiche. I vari cliché legati alla nozione stessa di "genere", il pop, il kitsch sono coccolati e criticati nel medesimo istante.

SELFLESS – NESS; DEPTHLESS – NESS: la perdita della coscienza del sé nel gioco del linguaggio, nelle differenze di cui è costituita la realtà contemporanea. Il sé impersona continuativamente la sua assenza. Inoltre la stessa importanza attribuita a ogni frammento narrativo impedisce qualsiasi tipo di introspezione psicologica dei personaggi che perciò risultano costituiti da più sé ciascuno dei quali non sovrapposto, ma giustapposto all’altro. Non più quindi una narrazione che si spinge "in profondità", ma al contrario una narrazione che si perde su diverse superfici.

NOTHINGNESS: caos e nulla diventano valori positivi in quanto in grado di dare spazio all’immaginazione, alla creatività, alle diverse soggettività.

PARTECIPAZIONE AZIONE: l’indeterminatezza chiama in causa direttamente la partecipazione dello spettatore/lettore. I vuoti appositamente lasciati "devono" essere colmati. Il testo postmoderno, verbale, cinematografico o figurativo, invita alla partecipazione. Si presenta come un testo che esige di essere riscritto, rivisitato, analizzato dal fruitore, a sua volta non più spettatore passivo ma personaggio attivo all’interno del processo di comunicazione.

CARNEVALIZZAZIONE: in senso bachtiniano emerge l’ethos comico e assurdo del postmoderno, la volontà di negare, sconvolgendolo dall’interno, qualsiasi tipo di ordine precostituito.

CITAZIONISMO
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Dare un senso alla vita può condurre a follie,
ma una vita senza senso è la tortura dell’inquietudine e del vano desiderio

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Richmondo

Reg.: 04 Feb 2008
Messaggi: 2533
Da: Genova (GE)
Inviato: 29-02-2008 12:00  
Tutto sta, anzi tutto,a cosa si intenda per post moderno. Credo che il Cinema di Fellini già vantasse molte qualità simili a quelle elencate, per esempio.
In linea di massima sono dpaccordo con quanto scritto, ma banalizzerei il tutto dicenso semplicemente questo:
Il cinema, almeno quello di oggi, è molto più personale, molto più legato all'intimità di chi lo produce, slegandosi da canalizzazioni teoriche o da correnti che ne condizionino la coscienza. Non esistendo più le teorie di pensiero che accomunino gli artisti, il Cinema è diventato più indipendente, più egoista, forse. Ma anhe più vario.
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E' meglio essere belli che essere buoni. Ma è meglio essere buoni che essere brutti.

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sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 29-02-2008 13:10  
il primo passo sta nel considerare il termine postmoderno non come un aggettivo ma come un sostantivo.
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Quando mia madre, prima di andare a letto, mi porta un bicchiere di latte caldo, ho sempre paura che ci sia dentro una lampadina.

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Fakuser

Reg.: 04 Feb 2005
Messaggi: 2656
Da: Milano (MI)
Inviato: 29-02-2008 13:32  
Se fossi un narcisista, potrei copincollarvi il paragrafo della mia tesi a riguardo, ben sapendo che è un brano ottimo,forse l'unico ... ma siccome sono geloso del copyright, v'attaccate.

E cmq sandrix ha ragione da morire.
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Silencio...

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Fakuser

Reg.: 04 Feb 2005
Messaggi: 2656
Da: Milano (MI)
Inviato: 29-02-2008 13:39  
Cmq sono sostanzialmente d'accordo con quel post iniziale... anzi, inserisce altre categorie che ho tralasciato.

Cmq la base epistemologica per questo discorso a parte gli scherzi la si trova all'inizio del libro di Canova l'Alieno e il pipistrello
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Silencio...

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Valparaiso

Reg.: 21 Lug 2007
Messaggi: 4447
Da: Napoli (es)
Inviato: 29-02-2008 14:08  
Non so se l'elenco sia corretto, ma mi pare ricalchi quello che più o meno scrivono tutti sul tema.
Come esempi direi i soliti, i film di Tarantino, Lynch, i Coen, i vari Memento, Soliti Sospetti e così via, fino a comprendere il 90% dei film noti usciti negli ultimi venti anni.

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Fakuser

Reg.: 04 Feb 2005
Messaggi: 2656
Da: Milano (MI)
Inviato: 29-02-2008 14:33  
Concordo con Valpa e i suoi esempi, ai quali aggiungo Inarritu e Gondry.
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Silencio...

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vietcong

Reg.: 13 Ott 2003
Messaggi: 4111
Da: roma (RM)
Inviato: 29-02-2008 14:54  
quote:
In data 2008-02-29 12:00, Richmondo scrive:
Tutto sta, anzi tutto,a cosa si intenda per post moderno. Credo che il Cinema di Fellini già vantasse molte qualità simili a quelle elencate, per esempio.





così, proprio a pelle direi che fellini postmoderno è una vaccata colossale, ma magari hai l etue buone ragioni. è più postmoderno Cervantes-
comunque, in tema di fellini, citare 8e1/2, "il cinema è in ritardo sulle altre arti di almeno 30 anni", e infatti l'elenco del primo post sembra provenire da una dispensa di letteratura, ambito che ha lavorato in queste direzioni da prima e in modo più radicalmente compiuto




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La realtà è necessaria a rendere i sogni più sopportabili

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Fakuser

Reg.: 04 Feb 2005
Messaggi: 2656
Da: Milano (MI)
Inviato: 29-02-2008 15:55  
Il che ci riporta, indirettamente a una mai troppo sottolineata derivazione del Cinema della teoria e dalla prassui scrttorio-letteraria.
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Silencio...

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Hegel77

Reg.: 20 Gen 2008
Messaggi: 298
Da: Roma (RM)
Inviato: 29-02-2008 19:08  
quote:
In data 2008-02-29 14:54, vietcong scrive:
quote:
In data 2008-02-29 12:00, Richmondo scrive:
Tutto sta, anzi tutto,a cosa si intenda per post moderno. Credo che il Cinema di Fellini già vantasse molte qualità simili a quelle elencate, per esempio.





così, proprio a pelle direi che fellini postmoderno è una vaccata colossale, ma magari hai l etue buone ragioni. è più postmoderno Cervantes-
comunque, in tema di fellini, citare 8e1/2, "il cinema è in ritardo sulle altre arti di almeno 30 anni", e infatti l'elenco del primo post sembra provenire da una dispensa di letteratura, ambito che ha lavorato in queste direzioni da prima e in modo più radicalmente compiuto








Bah non mi trovi d'accordo.

Parafrasando Hitch, il cinema è la letteratura senza le parti noiose...
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Dare un senso alla vita può condurre a follie,
ma una vita senza senso è la tortura dell’inquietudine e del vano desiderio

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Fakuser

Reg.: 04 Feb 2005
Messaggi: 2656
Da: Milano (MI)
Inviato: 29-02-2008 21:57  
quote:
In data 2008-02-29 19:08, Hegel77 scrive:
quote:
In data 2008-02-29 14:54, vietcong scrive:
quote:
In data 2008-02-29 12:00, Richmondo scrive:
Tutto sta, anzi tutto,a cosa si intenda per post moderno. Credo che il Cinema di Fellini già vantasse molte qualità simili a quelle elencate, per esempio.





così, proprio a pelle direi che fellini postmoderno è una vaccata colossale, ma magari hai l etue buone ragioni. è più postmoderno Cervantes-
comunque, in tema di fellini, citare 8e1/2, "il cinema è in ritardo sulle altre arti di almeno 30 anni", e infatti l'elenco del primo post sembra provenire da una dispensa di letteratura, ambito che ha lavorato in queste direzioni da prima e in modo più radicalmente compiuto








Bah non mi trovi d'accordo.

Parafrasando Hitch, il cinema è la letteratura senza le parti noiose...


cazzo, mi provocate.

Sai che è una puttanata questa qui vero, te ne rendi conto vero ? dimmi di sì, dimmelo per il bene dell'umanità. e per il tuo.
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Silencio...

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Hegel77

Reg.: 20 Gen 2008
Messaggi: 298
Da: Roma (RM)
Inviato: 29-02-2008 23:13  
Ma no invece ti voglio proprio provocare.
Continuate a menarla con il primato della letteratura sulle altre arti e a farvi le seghe con il vostro teatro filmato.
Il cinema è la supremazia dell'immagine, la capacità di riassumere cento pagine in cinque secondi di piano sequenza, e milioni di anni con uno stacco netto del montaggio.
E' musica, è filosofia, è pittura.
E' un compendio di tutte le arti figurative, il potere dello sguardo, il mistero di essere osservati.
E' soggettiva che diventa oggettiva, è un primo piano che non ha bisogno di parole scritte, un occhio reciso da un rasoio
Non so quale sarà l'arte del XXI secolo, quella del XX è stata sicuramente il Cinema
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Valparaiso

Reg.: 21 Lug 2007
Messaggi: 4447
Da: Napoli (es)
Inviato: 29-02-2008 23:52  
Non pretendo di essere un esperto su questo tema, ma mi pare un po' vecchia questa tua concezione. Anche la letteratura può riassumere milioni di anni in una frase... Non credo che sia attuale la questione dello "specifico artistico", e poi gli esempi che fai riguardano entrambi il raccontare una storia... già questa mi pare una similitudine non da poco tra cinema e letteratura.
E poi anche il cinema può essere parecchio noioso, e la letteratura non esserlo affatto...
La frase di Hitchcock è suggestiva, ma non tanto vera. Forse poteva sembrarlo all'epoca di Hitchcock, ma dopo lo è stata sempre meno...

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Hegel77

Reg.: 20 Gen 2008
Messaggi: 298
Da: Roma (RM)
Inviato: 01-03-2008 00:12  
La mia provocazione era in risposta alla provocazione di Fakuser.
E' chiaro che esiste una buona letteratura.
E' altrettanto chiaro che esiste un buon cinema.
La mia critica è verso il tentativo di screditare il cinema rendendolo suddito della letteratura.
A volte si è proprio verificato il contrario.

La frase originale di Hitch è: il cinema è la vita senza le parti noiose
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Valparaiso

Reg.: 21 Lug 2007
Messaggi: 4447
Da: Napoli (es)
Inviato: 01-03-2008 00:23  
Non c'è dubbio che anche il cinema abbia influenzato profondamente la letteratura...
Comunque anche così, la frase di Hitchcock mica è tanto vera.

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