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Autore Be kind rewind di Michel Gondry
gatsby

Reg.: 21 Nov 2002
Messaggi: 15032
Da: Roma (RM)
Inviato: 08-04-2008 19:44  
Solo per dire che è straordinario, il giusto connubbio tra le passioni di Gondry e una solida sceneggaitura. Poi posto la rece che ho scritto per Filmup, comunque aspettatevi un grande film (esce il 23 Maggio)
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Qualunque destino, per lungo e complicato che sia, consta in realtà di un solo momento : quello in cui l'uomo sa per sempre chi è

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vietcong

Reg.: 13 Ott 2003
Messaggi: 4111
Da: roma (RM)
Inviato: 08-04-2008 22:58  


:sbav: a dire il vero già me lo aspettavo un gran film, sono contento di leggere queste scarne righe non vedo l'ora cazzo


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La realtà è necessaria a rendere i sogni più sopportabili

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badlands

Reg.: 01 Mag 2002
Messaggi: 14498
Da: urbania (PS)
Inviato: 08-04-2008 23:41  
mi attira abbastanza,peccato in america sia andato male sia come incassi che come critiche,da come ho capito
ciao!

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Janet13
ex "vinegar"


Reg.: 23 Ott 2005
Messaggi: 15804
Da: Cagliari (CA)
Inviato: 09-04-2008 00:22  
Cacchio, devo vederlo al più presto...
Dalla trama deve essere meraviglioso... mi accodo ai due precedenti.
Gatsby ha sempre tutte le fortune.
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"Mi scusi ma... non m'ha già visto in qualche posto?"
"Ricordo il nome ma non la faccia"

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EricDraven

Reg.: 02 Lug 2005
Messaggi: 22547
Da: genova (GE)
Inviato: 09-04-2008 08:52  

Trailer:
http://it.youtube.com/watch?v=J7C8nHAAs70
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Da triste, apro il water

IO E LE DROGHE

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TomThom

Reg.: 07 Giu 2007
Messaggi: 2099
Da: Mogliano Veneto (TV)
Inviato: 09-04-2008 11:00  
quote:
In data 2008-04-08 23:41, badlands scrive:
...peccato in america sia andato male sia come incassi che come critiche,da come ho capito
ciao!


Questa è la prima ragione che dovrebbe farti già capire che sarà un film grandioso...

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Chenoa

Reg.: 16 Mag 2004
Messaggi: 11104
Da: Vittorio Veneto (TV)
Inviato: 09-04-2008 11:51  
Ommioddio già il trailer è meraviglioso...
Non vedo l'ora di vederlo! Gondry non riesce mai a deludere.

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badlands

Reg.: 01 Mag 2002
Messaggi: 14498
Da: urbania (PS)
Inviato: 09-04-2008 12:07  
quote:
In data 2008-04-09 11:00, TomThom scrive:
quote:
In data 2008-04-08 23:41, badlands scrive:
...peccato in america sia andato male sia come incassi che come critiche,da come ho capito
ciao!


Questa è la prima ragione che dovrebbe farti già capire che sarà un film grandioso...


in realtà i precedenti due,specie se mi lasci ti cancello,ebbero recensioni davvero eccellenti e entrarono in molte top ten annuali.non è sempre detto che la vedano o apprezzino solo schifezze
ciao!

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kubrickfan

Reg.: 19 Dic 2005
Messaggi: 917
Da: gessate (MI)
Inviato: 25-05-2008 12:33  
Trama: Jerry è un meccanico un po' stordito che abita in un camper, che ha una terribile ossessione : essere colto da ipotetiche, a parer suo, radiazioni che provengono dalla vicina centrale elettrica. Una sera, accompagnato dall'amico Mike, si reca per sabotare l'impianto. Ma invece per la sua dabbenaggeni viene impregnato di campi magnetici, e quando si reca al negozio di videonoleggio questo suo status smagnetizza tutte le videocassette dell'amico. Per salvare il salvabile, i due decidono di fare degli short film artigianali dei grandi film del cinema per poi noleggiarli. L'idea piace, ma purtroppo ci sono anche altri problemi da risolvere come quello di dover mettere a norma l'antico negozio di vhs ...



Commento: A Gondry (l'autore dell'Arte del sogno e Se mi lasci ti cancello) la fantasia non manca di sicuro. Pieno di nostalgia per le care vecchie videocassette (primo vero mezzo su larga scala di poter possedere e non solo vedere un lavoro cinematografico che si è amato, concetto basilare per gli appassionati) e con tanta voglia di omaggiare e citare pellicole del passato in una ottica povera ma esilarante (partendo dalla rivisitazione di Ghostbusters, tra l'altro, nel corpus principale e non nel remake, è presente un cammeo di Sigourney Weaver), si è messo dietro la macchina da presa e ha diretto questo divertente film, a metà strada tra le modalità di filmare tipiche di Ed Wood ("Buona la prima!Qualunque sia") e quelle dei suoi film precedenti (sopratutto l'Arte del sogno) che utilizzavano per gli effetti solo materiale di uso comune senza particolare massiccio utilizzo di sistemi tecnologici (morirete dal ridere nel vedere l'urina magnetica).
La trama : Jerry (Jack Black, come sempre simpaticissimo nella sua interpretazione tutta mossette) è un meccanico, Mike (Mos Def, ha recitato anche per Spike Lee) gestisce insieme al signor Fletcher (Danny Glover, indimenticabile in coppia con Mel Gibson negli Arma letale, strano che nel film non ci sia stata citazione tra i tanti anche per loro, almeno noi non l'abbiamo colta) un vecchio negozio di noleggio home video, ancorato fermamente al sistema delle vhs e per nulla intenzionato a cambiare formato.
Fletcher un giorno, oppresso dai debiti che il negozio accumula e dalla minaccia di demolizione in quanto da tempo l'esercizio non è più a norma, si reca a visitare una grande catena di videonoleggio per vedere le nuove tecnologie e i sistemi di marketing odierni, avvertendo, senza essere capito da Mike (davvero esilarante la scena) di tenere ben lontano Jerry dal negozio perchè non faccia disastri. Disastri che arrivano presto, in quanto Jerry, ossessionato dall'idea che la centrale elettrica provochi pericolose radiazioni, cerca di sabotarla, ma facendolo maldestramente diventa una sorta di uomo magnetico. Stordito e stralunato giunge in negozio, provocando la smagnetizzazione di tutte le videocassette presenti. Un autentico disastro, al quale i due cercano di rimediare girando degli short filmini amatoriali ("Maroccando", con fantsia puerile, in italiano, sweded in lingua madre), versioni remake povere e alternative spacciandole inizialmente come se fossero il film vero alla vicina di casa, che noleggia abitualmente incaricata da Fletcher di vegliare sul negozio (una candida e ingenua Mia Farrow, con lo sguardo sempre perso in una sorta di incanto dei tempi passati e delle cose semplici). Poi la cosa funziona, piace, e allora girano su richiesta altre pellicole. Ma i soldi da trovare sono davvero tanti.
Per un appassionato di cinema è davvero uno spasso vedere la riedizione di Ghostbusters (il primo capitolo ovviamente, non il vacuo secondo lavoro) con i due protagonisti (Jack Black è a dir poco grandioso) che girano le scene alla loro maniera, dove la folla che urla è una fotografia, il gigantesco pupazzo dei fiocchi di cereali si incendia in mezzo a scatole di cartone con disegnate le finestre, la macchina ha il famoso emblema del fantasma che stinge, oppure di vedere Robocop con una armatura artigianale fatta di scarti di carrozzeria, poi gli omaggi si moltiplicano all'infinito per cui è impossibile ricordarli tutti (2001, King Kong tra gli altri) e quello più corposo su Rush Hour 2.
La gente comune fa da protagonista e comparsa per cui adora rivedersi facendo lievitare il numero dei noleggi, d'altronde è inevitabile che sia così, pensate solo a chi magari si sorbisce un filmino ben meno divertente di questi per poter magari riprendere nel ricordo una fugace apparizione, permettendo a Gondry di mostrare come i vecchi esercizi amatoriali, densi di grande umanità, vadano difesi ad oltranza di fronte alle impersonali catene di noleggio e vendita che non ti permettono di restare al loro interno se non per il tempo necessario di scegliere e poi di uscire.
Un po' anche spruzzata di Frank Capra style, l'operazione nostalgia ha al suo interno uno short completamente nuovo e non solo i remake, una sorta di biopic dedicato al jazzista Fats Waller (definito così per la sua mole, morto neppure quarantenne per via della sua estrema passione per le bevande a base di alcool) a cui il gestore del negozio è accanitamente devoto (è presente anche un grande graffito dedica all'artista sotto un ponte), dove un ventilatore fa vecchia la pellicola e il treno dei desideri e dei ricordi percorre la città, dei petardi sono le pallottole dei gangsters. Molto bella la scena dei tromboni multipli con quella composizione musical, fate attenzione perchè per vederla completamente realizzata dovete seguire anche i titoli di coda.
Buoni sentimenti, personaggi simpatici e genuina costruzione dell'immagine, un mix che non può non far sorridere ogni spettatore e far passare un sereno divertimento, purtroppo breve e limitato in quanto il film non dura moltissimo (98 minuti) ma intelligente, nostalgico e omaggiante senza essere per nulla pedante.
In definitiva un film simpatico, nostalgico, con personaggi candidi e sorretto da due buoni protagonisti che utilizza mezzi fondamentalmente poveri per visualizzare la riproposizione umoristica di grandi classici. Fondamentalmente se siete contro i buoni sentimenti probabilmente non vi piacerà moltissimo, ma lasciatevi incantare dalla sua genuinità perchè sorridere con gioia di questi tempi non è davvero semplice, e questo film lo concede senza minimamente ingannarci. E vi verrà una gran voglia di riprendere la vostra magari impolverata videocamera che l'età che è passata per filmare con l'ottica del fanciullo ha fermato in uno sgabuzzino, e di rimettere in moto il vostro consunto videolettore vhs.

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non solo quentin ma nel nome di quentin...quentin tarantino project
QUENTIN TARANTINO PROJECT

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Janet13
ex "vinegar"


Reg.: 23 Ott 2005
Messaggi: 15804
Da: Cagliari (CA)
Inviato: 25-05-2008 12:35  
Ho il desiderio di leggere il tuo commento. Ma non lo farò, oggi voglio assolutamente vedere questo film.
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"Mi scusi ma... non m'ha già visto in qualche posto?"
"Ricordo il nome ma non la faccia"

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nboidesign

Reg.: 18 Feb 2006
Messaggi: 4789
Da: Quartu Sant'Elena (CA)
Inviato: 28-05-2008 00:51  
bello, bello molto.
un film dedicato agli spettatori, alla loro capacità di immedesimazione, e alla loro volontà di credere ai film che guardano. come se ci dicesse grazie perchè vogliam credere alle storie che il cinema ci racconta, le facciamo talmente tanto nostre che ne diventiam parte noi stessi.
però avrei messo più tette.

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gatsby

Reg.: 21 Nov 2002
Messaggi: 15032
Da: Roma (RM)
Inviato: 28-05-2008 08:43  
per Filmup scrissi questo:
L’amore verso gli effetti speciali realizzati in maniera artigianale e che quindi tanto speciali non sono, l’idea che i sentimenti, le visioni, i sogni, le illusioni e le idee, si possano rappresentare non con la tecnologia più evoluta, ma con pochi elementi ben combinati, è da sempre alla base del genio di Michel Gondry. Se in "L’arte del sogno" questa sua passione e visionarietà non posava su una base, la sceneggiatura, così solida (come invece era stato precedentemente per lo straordinario "Se mi lasci ti cancello" sceneggiato da Charlie Kaufman) da andare oltre dalle comunque molto suggestive atmosfere ed evocazioni, "Be kind rewind" è prima di tutto un film ben scritto.
Ci sono due modi per vedere questa pellicola: il primo è godersela come una ben congegniata commedia dai molti sketch comici e ritmo sostenuto, un film di puro intrattenimento che scorre veloce come il divertimento, ma che poco dopo rischia la dimenticanza. La seconda modalità di visione richiede invece un pò più di attenzione e analisi.
Dietro l’idea della smagnetizzazione di tutti i nastri di una vecchia videoteca, e della realizzazione "amatoriale" dei remakes dei film perduti fatta dal commesso del locale Mos Def e dal suo pazzo amico Jack Black, c’è infatti la volontà di mostrare la magia del cinema: non solo opera d’arte, ma anche motivo di aggregazione sociale e ricreazione di un mondo che, anche se esiste solo sul grande schermo, si è pronti a crederci e a farlo proprio.
Quando a metà film tutto il quartiere si riunisce per scrivere la sceneggiatura del film che potrebbe salvare la videoteca, si decide di cominciare il tutto dalla morte del personaggio principale. Sarà allora impossibile non pensare che proprio così era iniziato il "Be kind rewind" vero e proprio. Questa è solo una delle chiavi lanciate allo spettatore perché comprenda come Gondry stia in realtà realizzando un film nel film. Il cinema è finzione, esiste solo se ci si vuol credere. E così lui fin dall’inizio ci fa capire che anche i personaggi capitanati da Jack Black sono il remake amatoriale di un’ altra pellicola o della realtà stessa. Lo dice uno dei trailer del film (che trovate su YouTube) in cui Gondry stesso parodizza la sua opera, lo dice Jack Black quando nella videoteca rifà la stessa scena che fece nel negozio di dischi di "Alta fedeltà" otto anni prima, lo dimostra Sigourney Weaver che quando entra in scena non è l’offesa protagonista dei Ghsotbusters, ma un’improbabile avvocato degli Studios, lo capiamo ancor più quando il "radioattivo" Jack Black disturba non solo la televisione, ma anche la nostra immagine sullo schermo quando passa davanti ad una macchina da presa che a quel punto diventa oggetto materiale del film e non occhio esterno.
Il cinema sta cambiando, il dvd con i suoi extra sempre più ampi e tesi a svelare i trucchi e le tecnologie dietro ad un’immagine fantastica e gli effetti speciali sempre più elaborati per dare la maggior verosimiglianza possibile a storie ogni giorno più fantastiche, stanno forse facendo perdere di vista che quello che fa di una persona uno spettatore appassionato, un amante del cinema, delle storie e delle immagini. E’ la sua voglia di crederci, il suo riporre fiducia, occhi e cuore ad autori che cercheranno di emozionarli che fa vivere una pellicola. Lo spettatore è attivo (e qui questo concetto è espresso simbolicamente dal fatto che, nel finale, gli spettatori sono anche i realizzatori del film), e non semplice pedina, oggetto di studi di mercato, elemento passivo nella composizione e apprezzamento di una pellicola. Tanti e altri sono i riferimenti a questo e ad altri concetti, lo spazio di una recensione non li contiene tutti, preme sottolineare però come la regia di Gondry tenga benissimo in mano tutto il materiale, ben combinando belle sequenze (come il divertente piano-sequenza delle parodie), a sostenuti dialoghi e azzeccate direzioni degli attori.
Gondry fa tutto questo divertendo, scherzando con e sul cinema, strizzando l’occhio al cinefilo e allo spettatore meno smaliziato. Non stringerà lo stomaco come in "Se mi lasci ti cancello", ma sorriderà al cuore di molti.

La frase: "Non ho sabotato la centrale, è la centrale che ha sabotato me!".

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Janet13
ex "vinegar"


Reg.: 23 Ott 2005
Messaggi: 15804
Da: Cagliari (CA)
Inviato: 02-06-2008 14:21  
E' bellissimo, son senza parole (ok, paragonato al terzo film non è niente ma se visto in maniera assoluta è spettacolare).

L'impronta di Gondry è ovunque e qui più che mai mette in pratica le sue geniali trovate da regista fuori dagli schemi e che tanto mi fanno uscire di testa.
Il film è una dichiarazione d'amore assoluta verso tutto ciò che è cinema e verso chi ama il cinema... e io ricambio.

Credevo però di vedere un Jack Black diverso dal solito, in realtà è sempre lo stesso cazzone. Lo adoro lo stesso ma mi avrebbe fatto piacere conoscere un suo lato diverso.

Geniale. Sempre geniale.
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"Mi scusi ma... non m'ha già visto in qualche posto?"
"Ricordo il nome ma non la faccia"

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oronzocana

Reg.: 30 Mag 2004
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Da: camerino (MC)
Inviato: 08-06-2008 16:53  
Bellissimo. Fantastica la scena in cui la RIAA arriva a distruggere il materiale maroccato. Acuto e difficile più di quanto sembri all'apparenza e forse per questo ha incassato così poco in sala.
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Partecipare ad un'asta, se si ha il Parkinson, può essere una questione molto costosa.
Michael J. Fox
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Marienbad

Reg.: 17 Set 2004
Messaggi: 15904
Da: Genova (GE)
Inviato: 08-06-2008 16:57  
quote:
In data 2008-04-08 19:44, gatsby scrive:
connubbio



Brr
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Inland Empire non l'ho visto e non mi piace

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