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Autore Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo
EliotNess

Reg.: 26 Mag 2007
Messaggi: 1296
Da: Villaurbana (OR)
Inviato: 24-05-2008 15:22  
Intanto è uscito Indy al cinema, in attesa che qualcuno lo sposti in Tutto Cinema!

Film piuttosto deludente, un frullato di due ore dove si prende per i fondelli il personaggio di Indiana jones e si gioca ad un brutto videogame.

Nei nostri tempi, dove l'effetto speciale conta più della recitazione o della regia, non mi sorprende affatto, ma ci speravo di vedere un Indy all'altezza degli altri.

Si salva il solo Ford a mio parere, Spielberg e Lucas dormono sonni tranquilli, consapevoli di aver già dato

Può essere considerato divertente, da chi magari non ha mai visto i precedenti, ma nonostante una storia di fondo niente male, hanno veramente esagerato, con il superfluo. Troppe scene sono state messe li per farcire un prodotto mediocre.

Mio modesto parere
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kubrickfan

Reg.: 19 Dic 2005
Messaggi: 917
Da: gessate (MI)
Inviato: 25-05-2008 12:22  
Trama: 1957, Stati Uniti, aerea esperimenti militari, deserto sud ovest. Una divisione militare del Kgb , comandata dall’affascinante Irina Spalko, è sulle tracce di un misterioso artefatto che raffigura un teschio fatto da una sostanza misteriosa che sembra di cristallo.
Il teschio pare abbia un potere incommensurabile, anche se il suo scopritore, il professor Oxley, l’unico che sa dove era stato trovato, è ridotto alla pazzia e non è molto d’aiuto. Dopo un incontro non proprio amichevole con Irina e le sue truppe, il dottor Jones detto Indiana, affascinato dalla storia di questo tesoro nascosto, è pronto a ripartire per una delle sue avventure da risolvere a colpi di frusta e cervello, aiutato da un compagno di viaggio davvero singolare …



Commento: Il vero nome dell’avventura, da sempre, si chiama Indiana Jones. Lo sanno bene gli ultraquarantenni e oltre che nel 1981 assistettero al cinema a quel film unico e fondante che non prendeva nel titolo (unico della trilogia) il nome del suo protagonista : I predatori dell’arca perduta. Assistere a quella rocambolesca sequela di situazioni uniche (tra le altre la corsa con le corde sotto il camion e quella dello sparo contro il giannizzero armato di sciabola, entrarono nell’olimpo del mito) fu una specie di incanto che anche a distanza di 27 anni non si perde mai, mentre i suoi seguiti, pur splendidi di base, non raggiunsero i vertici di perfezione del capostipite (per quei quattro lettori vissuti ultimamente su Marte ricordiamo i titoli, Indiana Jones e il tempio maledetto e Indiana Jones e l’ultima crociata, in questo presente Sean Connery nella parte del padre del dottor Jones).
Oggi, finalmente, a distanza di quasi venti anni, possiamo smettere di consumare le polverose vhs, oppure i dvd della trilogia, e goderci questo nuovo coloratissimo attesissimo quarto capitolo delle avventure dell’archeologo più famoso del cinema.



Ovviamente, anche stavolta, al centro del tutto un tesoro che cela un mistero : siamo nel 1957, America, i russi, capitanati dalla affascinante Irina Spalko (una splendida Cate Blanchett, spadaccina e in versione caschetto nero deliziosa e perfetta, non nel doppiaggio italiano che risulta un po’ fuori luogo con la solita parlata russa tipica dell‘iconografia sovietica della guerra fredda) cercano di rubare un misterioso manufatto a forma di teschio, fatto di cristallo, dal deposito supersegreto (ma davvero male difeso) degli americani (il magazzino che si vede alla fine del primo film, gustosissima la scena della cassa che si spacca mostrando l’arca perduta che viene non notata da tutti come se fosse una cosetta da nulla).
Dopo una esplosione nucleare inopinata con il dottor Jones che si salva a malapena (vedere per credere come!) comincia un lungo inseguimento in Amazzonia e America latina per conquistare l’artefatto e capire a cosa serve esattamente. L’affascinante Irina è una tosta e la lotta per vincere durissima. Per cercare di portare a casa la nuova avventura, Jones avrà bisogno dell’aiuto di un giovane rampante in giubbotto nero e di una vecchia tenera amicizia.
La premiata ditta Spielberg e Lucas non tralascia proprio nulla per divertirsi in questo ottimo quarto chapter di Indiana Jones : umorismo (anche nelle sabbie mobili la battuta è presente), azione sfrenata nella natura ostile (le scene di inseguimento nella foresta sono strepitose), enigmi più o meno affascinanti (le solite chiavi anomale che possono aprire porte ma anche dare il via a terribili trappole) e una grandeur di mezzi senza precedenti, arrivando a ricostruire una città fasulla e fantasma che viene utilizzata per testare esperimenti atomici, formiche fameliche, mezzi anomali (pure un razzo ad alta velocità) cascate strepitose e strutture grandiose che si aprono e si chiudono in maniera macchiavellica ma affascinanti per il movimento che compiono durante la loro trasformazione da chiuse in aperte. Il tutto, sottolineato dalle musiche immortali di John Williams che non perdono il minimo smalto del tempo durante lo svolgimento dell’azione pura.



Il difetto, se difetto può essere, è che succedono cose davvero irreali e senza il limite logico del fisico (prime fra tutti la scena del frigorifero, ma anche l‘omaggio a Tarzan e la lotta spadaccina sulle jeep), ma il tutto è talmente affascinante che prendiamo tutto per buono senza problemi e pensiamo solo ad appassionarci all’incalzare dell’avventura.
In una scena abbiamo nel campus una manifestazione anti-soviet con un cartello emblematico del clima di quegli anni, “Meglio morti che sovietici”, simbolo di quanto Spielberg voglia farci sentire dentro all’epoca del racconto. E in questa ottica ecco arrivare una megacitazione a Il selvaggio con Marlon Brando (moto in stile e giubbotto nero di pelle per Shia LaBeouf, reduce dai Transformers prodotti da Spielberg, davvero bravo e senza nessun timore reverenziale di fronte all’inossidabile Harrison Ford che alla sua età si lancia come un ragazzino dentro al pericolo, anche se la serpento fobia al suo personaggio non gli è ancora passata), una citazione agli Happy Days e a Ritorno al futuro con una movimentata scena nel bar.
Spielberg si sa che, insieme a Lucas, quando riprende film di questo genere è come un ragazzino nel paese dei balocchi che non ha freno, e non ha nessun timore a lasciarsi guidare dalla frenesia di fare il tutto tralasciando i dettagli (in una scena vi domanderete “Ma come ci sono arrivati lassù in così poco tempo?”, ci sono arrivati e basta, deve proseguire l’avventura e non ho tempo per gli appesantimenti temporali, sembra rispondervi una vocina da fuori schermo) volendo girare la giostra alla massima velocità, e dato che i suoi numeri registici sono prelibati e di qualità (ci sono dei movimenti di camere e delle riprese incredibili), i 125 minuti del film scorrono come se nulla fosse, e vorremmo avere la quinta avventura già pronta da vedere. Abbiamo praticamente aspettato 20 anni per questa, speriamo che non dovremo attendere altrettanti per quella nuova.
Il cast (con un simpatico omaggio fotografico a Sean Connery che qui non poteva esserci, l‘età ormai è davvero troppa) è a dir poco perfetto, partendo da Harrison Ford, al gradito ritorno di Karen Allen nella parte di Marion (ricordate la sfida a base di alcolici del primo film?), a John Hurt nel ruolo del professore impazzito che ha trovato per primo il teschio, a Shia LaBeouf perfetta new entry dal pettine sempre presente (il richiamo a Grease è d’obbligo in questo).
Ma sopra a tutti sta Cate Blanchett, nel ruolo della determinata e cattivissima spadaccina russa, dotata di poteri paranormali che nel film praticamente non usa (chi scrive pensava che usasse questi per fermare la formichina birichina) affascinante, atletica e decisa a portare avanti la scoperta conquistandola lei a tutti i costi. Un ritratto coinvolto e coinvolgente di un grande avversario per Indy.
Il film per chi non ha visto gli altri è fruibile senza problemi, basta mettersi in poltrona e divertirsi, il fatto di perdere alcune citazioni più o meno evidenti non è assolutamente un problema per capire la storia assolutamente slegata dagli altri capitoli (sappiate che il cappello Indiana non lo perde mai, in uno dei capitoli precedenti ci fu una battuta su questo, come se fosse incollato alla testa e quando gli cade lo riprende in qualunque situazione sia, tra l‘altro proprio il cappello annuncia l‘ingresso di Harrison Ford e chiude il film).
In definitiva un film affascinante per le sue connotazioni del mistero (vedrete anche le famose linee di Nazca, che si vedono solo dal cielo tanto sono grandi), divertentissimo, movimentato e altisonante nelle situazioni, che non delude minimamente e riprende senza stancare un personaggio immortale, autentica icona dell’avventura che non teme il passare degli anni, per molti un vecchio amico ritrovato che si pensava ormai perduto, a cui intelligentemente si sono affiancati dei personaggi validi e ben caratterizzati da chi li interpreta.
E'solo un grande intrattenimento, ma che vorremmo non finisse mai unendo stupore a ironia, che non vorremmo finisse mai, perdonandogli tutto. Bentornato Indy, quanto cazzo ci sei mancato!

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non solo quentin ma nel nome di quentin...quentin tarantino project
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sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 25-05-2008 13:33  
è un film strepitoso, senza ben niente da farsi perdonare
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Quando mia madre, prima di andare a letto, mi porta un bicchiere di latte caldo, ho sempre paura che ci sia dentro una lampadina.

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Marienbad

Reg.: 17 Set 2004
Messaggi: 15904
Da: Genova (GE)
Inviato: 25-05-2008 13:35  
Ma infatti si.
Mi sa che questa gentenon ha proprio capito il senso del film...
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Inland Empire non l'ho visto e non mi piace

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kubrickfan

Reg.: 19 Dic 2005
Messaggi: 917
Da: gessate (MI)
Inviato: 25-05-2008 19:53  
io non sono per niente d'accordo con il primo parere, quando intendo farsi perdonare intendo dire che il film è talmente bello e coinvolgente che le cose fisicamente inesatte non si notano nemmeno (pregio davvero grandioso)
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Marcos

Reg.: 10 Lug 2003
Messaggi: 3463
Da: Tarquinia (VT)
Inviato: 26-05-2008 11:34  
E' inferiore al primo e al terzo, ma è divertente. Harrison Ford è ancora in parte, Shia Le Beouf si candida sia al quinto film che come sostituto di Tobey Maguire nella saga di Spider-man, Cate Blanchett è più caricaturale che tenebrosa, ma forse perché interpreta una spia comunista russa e non una nazista, Karen Allen è più rotonda del 1981 e meno attaccata alla bottiglia, Ray Winstone ha un personaggio incasinato (un amica, un traditore, nuovamente amico, nuovamente traditore, ecc), John Hurt è bravissimo, ma sembra che stia recitando ancora in "ALIEN" e in "BALLE SPAZIALI". Si, divertente, ma manca qualche cosa per rendere questo quarto capitolo leggendario quanto "I PREDATORI DELL'ARCA PERDUTA" e di "INDIANA JONES E L'ULTIMA CROCIATA".

Marcos
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Salve, sono Marcos.

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Chenoa

Reg.: 16 Mag 2004
Messaggi: 11104
Da: Vittorio Veneto (TV)
Inviato: 26-05-2008 11:45  
quote:
In data 2008-05-26 11:34, Marcos scrive:
Shia Le Beouf si candida (...) come sostituto di Tobey Maguire nella saga di Spider-man


Cosa cosa??
E' una notizia fondata o una tua supposizione??

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EliotNess

Reg.: 26 Mag 2007
Messaggi: 1296
Da: Villaurbana (OR)
Inviato: 26-05-2008 14:23  
quote:
In data 2008-05-25 19:53, kubrickfan scrive:
io non sono per niente d'accordo con il primo parere, quando intendo farsi perdonare intendo dire che il film è talmente bello e coinvolgente che le cose fisicamente inesatte non si notano nemmeno (pregio davvero grandioso)




Rispetto il tuo parere, ma è stato deludente per me, qualche cosa divertente si, qualche ottima citazione, il personaggio in se di Indiana Jones che resiste ed è ancora capace di far contenti i fan. Tutto grazie a Harrison Ford che è un mito intramontabile.

Però che pasticcio tutto attorno, per non parlare del doppiaggio, orribile in tutti i sensi. Mi sarei aspettato qualcosa di più, e di meglio sotto il profilo della qualità.
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utopia


Reg.: 29 Mag 2004
Messaggi: 14557
Da: Smaramaust (NA)
Inviato: 26-05-2008 14:26  
quote:
In data 2008-05-26 11:45, Chenoa scrive:
quote:
In data 2008-05-26 11:34, Marcos scrive:
Shia Le Beouf si candida (...) come sostituto di Tobey Maguire nella saga di Spider-man


Cosa cosa??
E' una notizia fondata o una tua supposizione??


MA nuuuuuuuuuuuuuuuuuu
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MissDiane

Reg.: 28 Mar 2008
Messaggi: 49
Da: firenze (FI)
Inviato: 26-05-2008 14:30  
Inizia benissimo, i primi 10 minuti o giù di lì, sono grandissima regia, mi era sembrato di tornare ai tempi di Duel, Spielberg dimostra di saper usare la macchina da presa in modo più che egregio. Poi arriva Indiana, e le cose cambiano. Parte il mega giocattolone, tutto giocato sull'ironia, ma pur sempre ludico. C'è di tutto in questo film, esplosioni nucleari, inseguimenti, formicone giganti, russi cattivissimi, americani buonissimi, alieni stile incontri ravvicinati, scorpioni, tribù primitive, spadaccini, frustate un po' meno vigorose, cascate d'acqua stile Gardaland, e uso indiscriminato e continuo del digitale.
Durante tutta la durata del film ho aspettato un altro momento tipo quello dell'inizio, non è mai arrivato, e nei momenti di tregua in cui Indy fa il prof e spiega quel po' di storia che tiene legata quel po' di misera sceneggiatura, mi veniva voglia di mandare avanti il film con il fast play. A dimostrazione del fatto che questo film è intrattenimento puro, niente di più, ma neanche niente di meno.
Arriva il finale, e qui mi cascano proprio le braccia. Va bene che sei Spielberg, va bene che Indiana non può finire male, ma porca miseria, mi si sono cariati i denti, mi è venuto il diabete e un attacco di glicemia tutto contemporaneamente.....troppo.
Si esce dal cinema con la sensazione di aver fatto un bellissimo giro sulle montagne russe, ma personalmente ho odiato Spielberg e gli voglio dire: caro Steven, ma perchè mi hai fatto vedere quei 10 minuti di grande cinema?
Che cattiveria....

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sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 26-05-2008 14:38  
stavolta non ci siamo, miss...
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MissDiane

Reg.: 28 Mar 2008
Messaggi: 49
Da: firenze (FI)
Inviato: 26-05-2008 14:49  
E cosa avrei detto di sbagliato?
Io sono affezionata ad Indiana, mi ricorda quando ero bambina, ma credo di essere cresciuta.....

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Small982

Reg.: 15 Mar 2007
Messaggi: 185
Da: fano (PS)
Inviato: 26-05-2008 15:00  
Gran bel film, però si sente che il tempo è passato

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Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo

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sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 26-05-2008 15:00  
beh direi ad esempio che queste due affermazioni si escludono a vicenda.
quote:
In data 2008-05-26 14:30, MissDiane scrive:
C'è di tutto in questo film,


A dimostrazione del fatto che questo film è intrattenimento puro, niente di più, ma neanche niente di meno.


il fatto è proprio che c'è di tutto in questo film, non solo tutto indiana jones, e neanche solo tutto il cinema di spielberg. è un'opera che fa un uso costante della metonimia a servizio della celebrazione del mito, in cui il mito è a sua volta sineddoche del suo autore. spielberg è riuscito a buttarci dentro tutto, ma proprio tutto, quello che gli piace, in un film di due ore. e scusate se è poco.
oltre naturalmente al fatto che il film è girato da dio, dall'inizio alla fine.
una su tutte? nel furgone in cui i tre protagonisti sono tenuti prigionieri dai russi, primo piano su laboeuf che guarda indy perplesso e scettico dopo che questo aveva fatto o detto qualcosa che non ricordo; carrello laterale da laboeuf al sorriso a 640 denti estasiato della allen.
io ho riso come un matto, e in sala sono stati pochi a non farlo.

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– Ah sì, anch’io sono per il lieto fine, mica come quei film moderni che non si capisce niente, in fondo sono un sentimentale. Scusi tanto, non ha mica visto le mie mutande?

[ Questo messaggio è stato modificato da: sandrix81 il 26-05-2008 alle 15:01 ]

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EliotNess

Reg.: 26 Mag 2007
Messaggi: 1296
Da: Villaurbana (OR)
Inviato: 26-05-2008 15:01  
Deve per forza esserci un paragone con gli altri, inevitabilmente, quest'ultimo ne esce con le osse completamente distrutte
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