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Luigi Tenco Vs Gino Paoli
Luigi Tenco 6 85.7%
Gino Paoli 1 14.3%
Totale 7 100%

Autore Luigi Tenco Vs Gino Paoli
utopia


Reg.: 29 Mag 2004
Messaggi: 14557
Da: Smaramaust (NA)
Inviato: 08-09-2008 18:40  
quote:
In data 2008-09-08 18:32, sandrix81 scrive:
quote:
In data 2008-09-08 18:30, malebolgia scrive:
ma preferisco altri.

tipo tiziano ferro.


Negherà fino alla morte, ma oggi su msn mi ha promesso di accompagnarmi al concerto (oltre che a sorprendermi sulla sua preparazione in un certo campo)
_________________
Tutto dipende da dove vuoi andare... Non importa che strada prendi!

Happiness only real when shared.

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AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 08-09-2008 20:22  
Tenco è il mio cantautore italiano preferito, di(a) sempre. Rispolvero una stronzata che scriissi tempo fa:

Accendo il pc e mi imbatto in un thread dedicato a Tenco... Inizio a leggere i vostri primi messaggi e mi viene voglia di ascoltare la sua musica. Metto sul piatto un vecchio LP edito da una etichetta "minore", tra i migliori, forse l'unico dove il cantante poeta può esprimersi liberamente, senza i condizionamenti e i limiti che la casa discografiche "ufficiale" di solito gli imponeva. Erano tempi duri per i troppo buoni… e il "nostro" non aveva molte alternative, salvo rincorrere quella più estrema e fatale, in una notte di disperazione, forse di dilaniante ed esacerbante lirismo. Il disco "suona" ancora bene, nonostante qualche tenero e nostalgico fruscio, ma cosa importa... Ascolto le prime note della sua struggente ballata, "Vedrai, Vedrai", e già mi scordo del "digitale".., dei 48 o 64 "bit" del cazzo. Rileggo le note di copertina del suo manager Massimo Asnaghi, e decido che nulla di meglio sia stato scritto su questo meraviglioso poeta, assolutamente unico e irripetibile, molto "celebrato" e sostanzialmente misconosciuto (eccezione fatta per soli pochi titoli della sua pur non sterminata produzione, ma come si fa a morire a 27 anni!?), mentre circolano ancora tutta una serie di luoghi comuni sulla sua vita privata e sulla sua tragica morte. Ricordo la sua stralunata performance a San Remo.., gli orrendi titoli sulle prime pagine dei quotidiani, il mattino dopo... Ora ricopierò quello scritto Forse non si tratta di "letteratura" colta e ricercata; potrebbe apparire anche un po' "propagandistico", tuttavia ne esce fuori un ritratto affascinante del più grande "cantautore" italiano di tutti i tempi.

"La mezzanotte è già passata da parecchio e qui nella nuova sala di registrazione della Saar, in una atmosfera da stazione spaziale, tanto è il rarefatto lindore delle innumerevoli apparecchiature elettroniche, regna intorno un senso di insolita aspettativa. Tecnici in bianco controllano e dispongono congegni dalle forme precise e dalle mille luci di ogni colore, musicisti confabulano a piccoli gruppi, in un angolo della sala i maestri Leoni, Libano, Baldan discutono pacatamente... un telefono squilla... [...] per il sig. Tenco! Non è ancora qui... l'attendiamo... dovrebbe arrivare... Tutto questo avviene attorno a me nel mentre, su di una accogliente poltrona mi sto concedendo un po' di relax e penso a Liugi Tenco. Sò con certezza che lui fra non molto arriverà, in silenzio nel cuore della notte, improvvisamente come fanno i gatti. Questo raffronto con il più complesso degli animali mi affiora d'improvviso alla mente, in parametri icastici di rara efficacia: la sua intelligenza, il senso assoluto di indipendenza dalle persone e dal conforme, l'attaccamento alla casa ed il suo vivere nella antica torre del mille, il suo appartarsi in concentrazioni meditative, l'aggressività nel difendere ad ogni costo la sua intimità, il pudore per il facile e l'esteriore, la predilezione per la notte, i suoi amori... e nei tratti stessi del suo volto è agevole riscontrare a volte espressività che lo rapportano idealmente al felino; simbologicamente, conoscendo Tenco le argomentazioni sarebbero addirittura ovvie. Questa improvvisa idea letteralmente mi affascina... ora la grande sala è inondata da stupende melodie che mi richiamano alla realtà. Lui è arrivato e canta; come per folgorazione improvvisa si è stabilita una corrente magnetica di rara intensità, un fatto d'arte sta nascendo. Io che conosco nota per nota, parola per parola queste nuove magnifiche canzoni, nell'ascoltarle ora, nella completezza dei superbi arrangiamenti, nel pensare che domani tutti potranno conoscerle provo un senso di viva e profonda commozione.
Ora riascoltiamo i nastri di registrazione, i volti tirati dalla tensione del lungo lavoro si distendono in un intimo compiacimento... Tenco annuisce e sornionamente socchiude gli occhi...

Carlo Massimo Asnaghi


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"Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" - L. Buñuel

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roccomedia

Reg.: 15 Lug 2005
Messaggi: 3829
Da: Bergamo (BG)
Inviato: 08-09-2008 20:36  
quote:
In data 2008-09-08 18:12, utopia scrive:
Scusate l'offtopic, volevo solo dire che il 6 novembre uscirà il nuovo disco di Tiziano!




Ma non dipingeva quello?

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AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 08-09-2008 21:00  
Una delle canzoni che preferisco. Del '64. La sua idea sulla vita, sul sociale, sull'amore, era molto più avanti rispetto agli altri colleghi e al suo tempo. Era un vero outsider, ribelle, riservato, e poi aveva una voce straordinaria, intonata, calda, jazz; la sua musica era piuttosto complessa, con alterazioni armonico-tonali e ritmiche audaci per l'epoca e per il contesto, non basata sui soliti quattro prevedibili accordi delle canzonette a cui eravamo abituati. Forse Tenco non è diventato troppo popolare anche perchè non era da tutti suonare le sue canzoni (non tutte) con la chitarra, e più difficile ancora era cantarle. Questo perchè Tenco cercava esclusivamente dentro di se il suo mondo poetico. Le sue canzoni erano lui.


Non c'è nel tubo, ma si può ascoltare in questa pagina di un sito dedicato a Tenco. Basta sfogliare un po'.., e vi imbatterete anche in altri testi ed assaggi.


QUASI SERA


Quasi sera,

e tu eri con me,

eravamo seduti

accanto al mare.



Quasi sera,

e là, sopra la sabbia,

c'erano ancora i segni

del nostro amore.



Ricordo

che tu mi parlavi,

io stavo guardando

una vela passare:

era bianca,

era gonfia di vento,

era l'ultima vela:

era ormai quasi sera.



Quasi sera...

e non ricordo altro,

né la voce che avevi,

né il nome che avevi.



Quasi sera...

e poi non t'ho più vista,

non ho mai più saputo

di te, della tua vita.



Ricordo

di noi soprattutto

la vela bianca che a un tratto

sfiorò il nostro amore:

era bianca,

e dopo un momento

io la stavo cercando

ma non c'era che il vento.


E poi.., nessuno aveva il coraggio di scrivere in quei tempi versi come quelli che seguono, dove cuore non faceva rima con amore.., dove l'esperienza sentimentale non era evasione ma "verità" anche drammatica, vera come vita vera.


VEDRAI, VEDRAI

Quando la sera

me ne torno a casa

non ho neanche voglia di parlare:

tu non guardarmi con quella tenerezza,

come fossi un bambino

che ritorna deluso.

Sì, lo so che questa

non è certo la vita

che ho sognato un giorno

per noi.



Vedrai, vedrai..

vedrai che cambierà,

forse non sarà domani,

ma un bel giorno cambierà.

Vedrai, vedrai...

non son finito, sai,

non so dirti come e quando,

ma vedrai che cambierà.



Preferirei

sapere che piangi,

che mi rimproveri d'averti delusa,

e non vederti sempre così dolce

accettare da me

tutto quello che viene.

Mi fa disperare

il pensiero di te,

e di me che non so

darti di più.



Vedrai, vedrai...

vedrai che cambierà,

forse non sarà domani,

ma un bel giorno cambierà.

Vedrai, vedrai...

non son finito, sai,

non so dirti come e quando,

ma vedrai che cambierà.

Tubo



Omaggio a Tenco di De Andrè
_________________
"Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" - L. Buñuel

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Moreschi


Reg.: 14 Gen 2006
Messaggi: 2038
Da: Milano (MI)
Inviato: 08-09-2008 21:11  
quote:
In data 2008-09-08 18:29, AtIpIcA scrive:
quote:
In data 2008-09-08 15:35, Moreschi scrive:
Vabbè Atipica ma forse non hai capito che a me delle statistiche sui miei coetanei non me ne frega niente.

Dopo aver detto la tua sul mio consumo di superalcolici e la musica che ascolto, quale sarà il prossimo passo?
Se vuoi dopo apro un sondaggio sul grande fratello e l' isola dei famosi, così puoi rispondere e votare anche tu.
Quella è roba figa, è roba da giovani




ahah non avevo letto.

figurati non saprei cosa rispondere ne su l'uno ne su l'altro...

ti dedico una canzone in cui ti ritroverai anche se forse il genere non ti piacerà..




E ma non si capiscono le parole...me le son dovute cercare come testo...

come pararsi il culo
e la coscienza è un vero sballo
sabato in barca a vela
lunedì al leonkavallo
mica male questa
_________________
“Tutti i miei film possono essere pensati in bianco e nero, eccetto Sussurri e grida ... ho sempre immaginato il rosso come l'interno dell'anima” (I. Bergman).

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Moreschi


Reg.: 14 Gen 2006
Messaggi: 2038
Da: Milano (MI)
Inviato: 08-09-2008 21:25  
...E poi mille strade grigie come il fumo...
...in un mondo di luci sentirsi nessuno... (Ciao amore ciao)


Per me venire qui....
è stato come scalare...
la montagna più alta del mondo...
e ora che son qui...
voglio dimenticare...
i ricordi più tristi giù in fondo....
(Se stasera sono qui)



Io sono uno
che parla troppo poco,
questo è vero...,
ma nel mondo c'è già tanta gente
che parla, parla, parla sempre,
che pretende di farsi sentire........
e non ha niente da dire.
(Io sono uno)


Invece tra noi
Ce n’è più di uno
Che è pettinato bene
Vestito bene
Però perbene non è
E questo qualcuno
Si è messo in testa
Che la gente con le buone
o con le cattive
deve fare quel che vuole lui...
(Ognuno è libero)




Tu non hai capito niente...
ma forse capirai...
quando un giorno
mi sarò stancato
di te che aspetti sempre...
e quel giorno
ti farò aspettare...
inutilmente....
(Tu non hai capito niente)


Una vita inutile vivrai,
se non farai di te quel che vuoi:
mi disse un uomo, guardando il mare;
una vita inutile, vivrai ........
(Una vita inutile)





Come si può non amare un genio così?
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“Tutti i miei film possono essere pensati in bianco e nero, eccetto Sussurri e grida ... ho sempre immaginato il rosso come l'interno dell'anima” (I. Bergman).

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AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 08-09-2008 22:03  
quote:
In data 2008-09-08 15:20, thetourist scrive:
la musica non ha età



comè vero.., posso testimoniarlo.., io ascoltavo Tenco e Paoli 40 anni e passa fà e ancora li ascolto con rinnovato spirito ye ye!
_________________
"Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" - L. Buñuel

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malebolgia

Reg.: 15 Gen 2003
Messaggi: 2665
Da: matelica (MC)
Inviato: 08-09-2008 22:59  
quote:
In data 2008-09-08 21:11, Moreschi scrive:


E ma non si capiscono le parole..




meglio!
_________________
... e per un istante ritorna la voglia di vivere a un'altra velocità

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