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Autore Burn after reading - a prova di spia
kubrickfan

Reg.: 19 Dic 2005
Messaggi: 917
Da: gessate (MI)
Inviato: 21-09-2008 22:43  
Trama: In una palestra di body-fitness, la HardBodies, l'inserviente Manolo ritrova un cd che contiene dei file che paiono dei segreti della Cia. Linda, impiegata nell'ufficio della palestra e lo svanito istruttore Chas, progettano di ricattare la persona i cui dati sono presenti nel dischetto. Trovatone il numero di telefono, lo chiamano per avere i soldi. Ma l'uomo è in profonda crisi matrimoniale, è stato esonerato per problemi di alcool da ogni incarico importante alla Cia e risponde brutalmente minacciando a sua volta la coppia di sempliciotti.
Tra tradimenti, speranze ed intenzioni, le cose precipitano, soprattutto perchè Linda, che frequenta con poche speranze un sito di incontri su internet e vuole fare dei costosi interventi di chirurgia estetica, decide di dare i dati ai russi. Poi quando uno degli incontri web della donna va finalmente a buon fine anche nella realtà, la situazione si ingarbuglia ancora di più ...



Commento: i geniali fratelli Coen tornano dopo il meraviglioso affresco disegnato con Non è un paese per vecchi (pioggia di oscar per il loro film capolavoro) con una commedia frizzante e scanzonata che narra le gesta di un gruppetto di sprovveduti che viene in possesso casualmente di un cd di file che pare contenere chissà quali segreti (“merda secca della Cia” viene definito), con il quale pensano di ricattare un grosso personaggio dell'organizzazione americana, tale Osborne Cox (Malkovich). Ma costui è in un momento difficile, non ha voglia di scherzare e soprattutto non accetta ricatti di nessun tipo.
Il titolo originale (intraducibile in italiano, gli hanno messo come sottotitolo il ben poco evocativo “A prova di spia”) sta a significare qualcosa come “Fusi, bruciati, dopo aver letto”, intendendo con questo la follia che prende i personaggi della palestra alla scoperta dei segreti del cd, uomini e donne semplici ma con grandi sogni, che compiono azioni a dir poco assurde in seguito a una fiammella accesasi di speranza di vita diversa (coronare una voglia di bellezza per conquistare gli uomini senza ricorrere a deprimenti incontri web oppure comprare la bicicletta sportiva ultimo modello).
Non è la prima volta che i Coen eseguono, con la solita consolidata capacità, una commedia graffiante e satirica, lo avevano fatto con Prima ti sposo poi ti rovino (con al regia del solo Joel), Arizona Junior e Mister Hula Hoop. Ma qui, onestamente, nonostante il cast di all-stars di cui parleremo dopo, sembra che dopo i grandiosi risultati del film precedente i due fratelli abbiano voluti rilassarsi e riposarsi, la commedia al vetriolo ha le unghie spuntate e anche se possiamo definirlo un compitino perfetto, alla fine di lavori così ce ne sono talmente tanti nella storia del cinema che finirà per scomparire e impallidire presto nel ricordo una volta uscito dalle sale.
Il catalizzatore del divertimento è Brad Pitt, con il suo personaggio di stupidotto ai massimi livelli, un ingenuo e sognatore senza peccato (“Il buon samaritano”). Non serviva questa prova per dimostrarne le capacità, Mr.Jolie sciorina delle espressioni rimbambite da applausi, occhi spalancati di un bimbo che vede il mondo come un'avventura senza percepirne i pericoli.
Poi c'è Clooney, bravissimo a fare un "trombeur de femme" che costruisce in segreto una dildo machine, che fa jogging di 8 chilometri dopo il rapporto, (“Sono pronto, se vuoi lo facciamo anche dietro” per poi correggersi negli intendimenti) ossessionato dal sesso (rischiando di bruciarsi pure lui anche se non ha letto ma a letto) e dalla sua amante, una rossa e convincente Tilda Swinton (dottoressa in carriera in questo film e cattiva regina dei ghiacci in Narnia chapter one), che si rivela essere la moglie del povero e frustato alcoolista ex cia John Malkovich
(non finiremo mai di tessere le lodi di questo grandioso attore, qua schizzato e in lite con il mondo). Frances McDormand è una sognante impiegata desiderosa di togliersi grasso e zampe di gallina dagli occhi (“zampette di pulcino” le chiama lei) per piacere e trovare un uomo decente.
Un cast come si vede di grandissimi che svolge alla perfezione la parte assegnata dal copione, divertiti e divertendo, peccato che la loro verve e innegabile simpatia e capacità si parametri con una sceneggiatura troppo semplice, non multistrato e molte volte ha colpi di coda che non sorprendendono.
E' innegabile che il lavoro sia spumeggiante e gradevole (per non parlare del lato tecnico, basti vedere il piano sequenza iniziale e finale che si ricollegano chiudendo l'arco narrativo), ci sono poi dei quadretti dei potenti della cia disorientati dal quadro generale talmente increspato di assurdità che non possono non far sorridere.
La banda scalcagnata dei soliti ignoti o del singolo che giocano alle spie o stanno in mezzo a cose troppe grosse di cui non si rendono conto, non è certo un artifizio narrativo nuovissimo (i Coen stessi lo usarono in Mister Hula Hoop e qualche traccia la troviamo in Fargo, con una McDormand in versione "pregnant") e qui il solco prosegue blandamente inserendo storie di tradimenti e di delusioni d'amore. Notare come si sottolinei che il personaggio di Linda alla ricerca dell'uomo perfetto non veda come il suo capo (l'attore Richard Jenkins, papà Fisher nel serial tv six feet under e ottimo caratterista) sia lì desideroso e pronto a dimostrarle affetto autentico, ma lei alla ricerca della sirena del bello ma fondamentalmente vacuo si perda per altri e non si accorge di lui. Possiamo dire che i personaggi si muovono benissimo su uno sfondo pallido, sono caratterizzati per recitazione e non infuocati ed aiutati da una sceneggiatura perfetta ma che purtroppo si spegen quasi subito di vero interesse.
D'altronde il poco tempo trascorso tra il film precedente e questo poteva far presagire una lavorazione frettolosa in fase di costruzione, fila via troppo liscio come un bicchier d'acqua nella sua metratura non lunghissima.
In definitiva una spy comedy gradevole ma non riuscitissima che sembra opera di due grandi del cinema in voglia di vacanza rilassante, impreziosita da recitazioni ottime di un cast stellare che sorregge una sceneggiatura semplice senza particolari voli di fantasia. Forse ci si aspettava qualcosa di diverso e di più visti gli autori, ma in fondo come si suol dire è difficile ripetersi ogni volta, soprattutto magari a distanza troppo ravvicinata di un lavoro grandioso, pur nei dovuti distinguo di genere totalemnte diverso. Comunque sia, il cinema è sempre un paese per i Coen, che vanno accolti sempre e comunque a colpo sicuro.

verrà pubblicata su cine zone
qui
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non solo quentin ma nel nome di quentin...quentin tarantino project
QUENTIN TARANTINO PROJECT

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oronzocana

Reg.: 30 Mag 2004
Messaggi: 6056
Da: camerino (MC)
Inviato: 22-09-2008 09:49  
prima di leggere kubrik...

Volevo ieri aprire un topic, ma poi mi sono bloccato. Bloccato perché non volevo iniziare un 3d "importante" con un giudizio negativo.
Non mi è piaciuto. Non decolla. E' sintomatica la sequenza in cui viene licenziato Cox: sembra una pedante lezioncina di regia. Campo, controcampo, attacco in asse, master shot... tutto con una metodicità eccessivamente prevedibile, come un orologio che scandisce il trascorrere del tempo così la regia segmenta la narrazione in maniera esclusivamente piatta.
Alla stessa stregua la sceneggiatura, che procede in modo schematico ed accademico. Il colpo di scena tarda ad arrivare e anche quanto si fa vivo, sembra di trovarsi di fronte al classico topolino partorito dalla montagna.
E' un film lineare (ecco la parola giusta), che annoia.
_________________
Partecipare ad un'asta, se si ha il Parkinson, può essere una questione molto costosa.
Michael J. Fox
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TheSpirit

Reg.: 21 Set 2008
Messaggi: 3605
Da: Napoli (NA)
Inviato: 22-09-2008 10:00  
quote:
In data 2008-09-22 09:49, oronzocana scrive:
prima di leggere kubrik...

Volevo ieri aprire un topic, ma poi mi sono bloccato. Bloccato perché non volevo iniziare un 3d "importante" con un giudizio negativo.
Non mi è piaciuto. Non decolla. E' sintomatica la sequenza in cui viene licenziato Cox: sembra una pedante lezioncina di regia. Campo, controcampo, attacco in asse, master shot... tutto con una metodicità eccessivamente prevedibile, come un orologio che scandisce il trascorrere del tempo così la regia segmenta la narrazione in maniera esclusivamente piatta.
Alla stessa stregua la sceneggiatura, che procede in modo schematico ed accademico. Il colpo di scena tarda ad arrivare e anche quanto si fa vivo, sembra di trovarsi di fronte al classico topolino partorito dalla montagna.
E' un film lineare (ecco la parola giusta), che annoia.



Mah. Evidentemente è un film che può dare sensazioni molto differenti.
Proprio la prima sequenza, per la verità, mi era sembrata girata con angolazioni abbastanza inusuali, la ricordo quasi wellesiana. Ma magari è uno scherzo della memoria.

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oronzocana

Reg.: 30 Mag 2004
Messaggi: 6056
Da: camerino (MC)
Inviato: 22-09-2008 10:11  
quote:
In data 2008-09-22 10:00, TheSpirit scrive:
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In data 2008-09-22 09:49, oronzocana scrive:
prima di leggere kubrik...

Volevo ieri aprire un topic, ma poi mi sono bloccato. Bloccato perché non volevo iniziare un 3d "importante" con un giudizio negativo.
Non mi è piaciuto. Non decolla. E' sintomatica la sequenza in cui viene licenziato Cox: sembra una pedante lezioncina di regia. Campo, controcampo, attacco in asse, master shot... tutto con una metodicità eccessivamente prevedibile, come un orologio che scandisce il trascorrere del tempo così la regia segmenta la narrazione in maniera esclusivamente piatta.
Alla stessa stregua la sceneggiatura, che procede in modo schematico ed accademico. Il colpo di scena tarda ad arrivare e anche quanto si fa vivo, sembra di trovarsi di fronte al classico topolino partorito dalla montagna.
E' un film lineare (ecco la parola giusta), che annoia.



Mah. Evidentemente è un film che può dare sensazioni molto differenti.
Proprio la prima sequenza, per la verità, mi era sembrata girata con angolazioni abbastanza inusuali, la ricordo quasi wellesiana. Ma magari è uno scherzo della memoria.




qualche angolazione particolare c'è, è vero, ma di fatto non cambia alcunché.

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TheSpirit

Reg.: 21 Set 2008
Messaggi: 3605
Da: Napoli (NA)
Inviato: 22-09-2008 10:15  
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In data 2008-09-22 10:11, oronzocana scrive:
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In data 2008-09-22 10:00, TheSpirit scrive:
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In data 2008-09-22 09:49, oronzocana scrive:
prima di leggere kubrik...

Volevo ieri aprire un topic, ma poi mi sono bloccato. Bloccato perché non volevo iniziare un 3d "importante" con un giudizio negativo.
Non mi è piaciuto. Non decolla. E' sintomatica la sequenza in cui viene licenziato Cox: sembra una pedante lezioncina di regia. Campo, controcampo, attacco in asse, master shot... tutto con una metodicità eccessivamente prevedibile, come un orologio che scandisce il trascorrere del tempo così la regia segmenta la narrazione in maniera esclusivamente piatta.
Alla stessa stregua la sceneggiatura, che procede in modo schematico ed accademico. Il colpo di scena tarda ad arrivare e anche quanto si fa vivo, sembra di trovarsi di fronte al classico topolino partorito dalla montagna.
E' un film lineare (ecco la parola giusta), che annoia.



Mah. Evidentemente è un film che può dare sensazioni molto differenti.
Proprio la prima sequenza, per la verità, mi era sembrata girata con angolazioni abbastanza inusuali, la ricordo quasi wellesiana. Ma magari è uno scherzo della memoria.




qualche angolazione particolare c'è, è vero, ma di fatto non cambia alcunché.




Beh, la scena comunque secondo me ottiene il suo effetto, grazie alle anche alle angolazioni, che è quello di trasmettere un certo disagio, che rispecchia quello della situazione rappresentata.
Curiosa è anche quella successiva, quando Malkovich è sulla barca e parla col vecchio padre...

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oronzocana

Reg.: 30 Mag 2004
Messaggi: 6056
Da: camerino (MC)
Inviato: 22-09-2008 10:39  
Si, quella col padre è forte. Surreale forse.
La prima, secondo me ovvio, è puramente cattedratica, poi è ovvio che possa piacere, non sto qui a stigmatizzare un metodo di ripresa che tuttavia non ho apprezzato e che, come ti ho precedentemente detto,prosegue per tutto il film. Se hai fatto caso, ma è un po' il comune denominatore dei loro film, il film si regge molto sui dialoghi e soprattutto sul loro ritmo, come se andasse a sostituire il montaggio. E' più quest'ultimo che va dietro alle parole che non il contrario. Che ne dici?
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TheSpirit

Reg.: 21 Set 2008
Messaggi: 3605
Da: Napoli (NA)
Inviato: 22-09-2008 11:01  
Beh una cosa è certa, non sono i Coen virtuosi di qualche anno fa, o forse lo sono in maniera più sottile.
Se lo si paragona allo stile che normalmente viene associato ai fratelli Coen, è sicuramente più tradizionale.
Io personalmente ho fatto davvero poco caso alla regia durante la visione, mi è sembrato effettivamente un film tutto giocato sulle interpretazioni di Malkovich, McDormand, Clooney, Pitt. Però questo non è detto sia un male.
Più che altro ciò su cui ho qualche dubbio è la sceneggiatura, mi chiedo se la scelta di spingere gli attori così al limite non sia stata anche un modo per coprire qualche debolezza dello script...
Però molte scene, anche ripensandoci, ancora mi fanno ridere, quindi tutto sommato penso sia una commedia che ha la forza di resistere anche a qualche re-visione.
Poi secondo me la satira è molto affilata, anche se certo non aggiunge molto a ciò che i Coen avevano detto nei film precedenti, e anche la struttura della storia, tutto sommato, è abbastanza prossima a quella del Grande Lebowski...

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eltonjohn

Reg.: 15 Dic 2006
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Da: novafeltria (PS)
Inviato: 22-09-2008 13:41  
A me è piaciuto e va benissimo cosi com'è, è un film dei Coen a tutti gli effetti e ciò mi basta. La protagonista è ancora una volta l'imbecillità più disinvolta, trattata con sottilissima ironia com'è tipico dello stile dei due. Il finale poi vale da solo tutto il film
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Riminesi a tutti gli effetti...a'l'imi fata!

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DeadSwan

Reg.: 05 Apr 2008
Messaggi: 1478
Da: Desda (es)
Inviato: 22-09-2008 14:00  
quote:
In data 2008-09-22 13:41, eltonjohn scrive:
A me è piaciuto e va benissimo cosi com'è, è un film dei Coen a tutti gli effetti e ciò mi basta. La protagonista è ancora una volta l'imbecillità più disinvolta, trattata con sottilissima ironia com'è tipico dello stile dei due. Il finale poi vale da solo tutto il film




Come se l'avessi detto io
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Dresda, Sassonia, Germania
Se non riesci ad uscire dal tunnel, almeno arredalo

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eltonjohn

Reg.: 15 Dic 2006
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Da: novafeltria (PS)
Inviato: 22-09-2008 14:27  
Me ne compiaccio

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alissa86

Reg.: 17 Ago 2004
Messaggi: 1121
Da: bolzano (BZ)
Inviato: 23-09-2008 18:25  
quote:
In data 2008-09-22 13:41, eltonjohn scrive:
A me è piaciuto e va benissimo cosi com'è, è un film dei Coen a tutti gli effetti e ciò mi basta. La protagonista è ancora una volta l'imbecillità più disinvolta, trattata con sottilissima ironia com'è tipico dello stile dei due. Il finale poi vale da solo tutto il film




confermo..qualcuno sa dirmi la canzone ke si sente nel trailer??
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utopia


Reg.: 29 Mag 2004
Messaggi: 14557
Da: Smaramaust (NA)
Inviato: 23-09-2008 19:15  
quote:
In data 2008-09-22 09:49, oronzocana scrive:
prima di leggere kubrik...

Volevo ieri aprire un topic, ma poi mi sono bloccato. Bloccato perché non volevo iniziare un 3d "importante" con un giudizio negativo.
Non mi è piaciuto. Non decolla. E' sintomatica la sequenza in cui viene licenziato Cox: sembra una pedante lezioncina di regia. Campo, controcampo, attacco in asse, master shot... tutto con una metodicità eccessivamente prevedibile, come un orologio che scandisce il trascorrere del tempo così la regia segmenta la narrazione in maniera esclusivamente piatta.
Alla stessa stregua la sceneggiatura, che procede in modo schematico ed accademico. Il colpo di scena tarda ad arrivare e anche quanto si fa vivo, sembra di trovarsi di fronte al classico topolino partorito dalla montagna.
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Oh mamma mia, mi hai fatto spegnere tutto l'entusiasmo...
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ines49

Reg.: 15 Mag 2004
Messaggi: 376
Da: PADOVA (PD)
Inviato: 25-09-2008 00:17  
Tutto fuorchè noia questo film anche se all'inizio una certa perplessità confesso di averla provata (un ingranaggio lento nella costruzione della storia?). Anche stavolta la "cruenta" ironia dei Cohen ha lasciato il segno. Esilarante in alcuni momenti.

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Fakuser

Reg.: 04 Feb 2005
Messaggi: 2656
Da: Milano (MI)
Inviato: 25-09-2008 01:18  
quote:
In data 2008-09-22 09:49, oronzocana scrive:
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Volevo ieri aprire un topic, ma poi mi sono bloccato. Bloccato perché non volevo iniziare un 3d "importante" con un giudizio negativo.
Non mi è piaciuto. Non decolla. E' sintomatica la sequenza in cui viene licenziato Cox: sembra una pedante lezioncina di regia. Campo, controcampo, attacco in asse, master shot... tutto con una metodicità eccessivamente prevedibile, come un orologio che scandisce il trascorrere del tempo così la regia segmenta la narrazione in maniera esclusivamente piatta.
Alla stessa stregua la sceneggiatura, che procede in modo schematico ed accademico. Il colpo di scena tarda ad arrivare e anche quanto si fa vivo, sembra di trovarsi di fronte al classico topolino partorito dalla montagna.
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nn ho visto il film,ma che diavolo e' un master shot? No davvero nn ho mai sentito qst termini...
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Silencio...

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pkdick

Reg.: 11 Set 2002
Messaggi: 20557
Da: Mercogliano (AV)
Inviato: 25-09-2008 09:26  
http://en.wikipedia.org/wiki/Master_shot
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Quattro galìne dodicimila

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