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Autore Come fare critica?
Schiluke

Reg.: 23 Lug 2006
Messaggi: 158
Da: Milano (MI)
Inviato: 08-10-2010 02:53  
Secondo voi è possibile trovare dei parametri validi per qualsiasi forma d'arte? Secondo me no.
Un amico è convinto del seguente discorso:
PERFEZIONE FORMALE, parametro dell'armonia degli strumenti impiegati. E' un parametro cardine della classicità. (Mozart, V.Monti, Raffaello)

DIFFICOLTA' DI REALIZZAZIONE, parametro della meraviglia che concerne la dimostrazione della straordinaria tecnica dell'artista. Cardine dell'epoca Barocca (Giovanbattista Marino...)

INTENSITA' EMOTIVA, parametro della passione. Riguarda la sincerità del passaggio dal sentimento dell' uomo alla sua opera. Tipicamente Romantico. (Wagner...)

ORIGINALITA', valuta la discontinuità dai modelli di derivazione. Implica una visione progressiva dell'arte nella quale ciò che cambia migliora. Tipico della Modernità, attualmente molto forte.

RICCHEZZA CONTENUTI, parametro extraformale riguardante il messaggio e la concettualità. Assume valore alterno a seconda delle epoche: si pensi a come attualmente ci sia un tendente disinteresse verso le tematiche cristiane, stante l'attuale crisi di quella religione, mentre un tempo costituiva per ovvi motivi un immaginario etico quasi obbligatorio nel quale tutti potevano riconoscersi.

IMPORTANZA STORICA, Parametro che a posteriori attribuisce valore a ciò che ha avuto capacità di incidere sull'immaginario collettivo o sull'evoluzione storica o artistica. Possiamo chiamarla anche "capacità d'influenza".

FRUIBILITA', Parametro che esalta la chiarezza dei mezzi e condanna l'arte astrusa, cervellotica. Promuove un'arte alla portata del grande pubblico, arte popolare (come la storica Pop Art).

Ha un senso allora dare ascolto a un parere autorevole? Alla fine ognuno può decidere da chi lasciarsi influenzare: se dal passaparola dell'amico, dalle classifiche di vendita, dalla critica o semplicemente dal proprio gusto. Una cosa però è certa: col tempo le tendenze che ordinano l'importanza di questi famosi parametri cambiano, pertanto anche il valore artistico delle stesse opere cambia nel corso del tempo. Insomma: il valore artistico non è niente che possa dirsi oggettivo, se per oggettivo intendiamo un che di evidente e immutabile. Sono pochissime, infatti, le opere che restano intatte nei secoli nella considerazione dell'umanità: quelle poche che riescono ad aprirsi con facilità a qualsiasi chiave interpretativa e valutativa e rivelarsi sempre ricche. Ma in ogni caso nemmeno quelle opere 'immortali' restano precisamente inalterate nel tempo.

Con questo discorso voglio forse delegittimare l'attività critica sull'arte? No, vorrei solo evidenziarne qualche limite innegabile e dare un motivo in più per leggerla con consapevolezza. Mentre nessuno vuole negare che la frequentazione degli esperti può dare tanto al fruitore comune quanto all'appassionato grandi opportunità di scoperta, bisognerebbe tener conto anche di altri due fattori. Il primo è di considerare che quanto viene suggerito da un critico è frutto di una valutazione in gran parte parziale degli aspetti di un'opera, come se l'arte fosse letta con interpretazioni paragonabili a quelle che le ideologie politiche danno della realtà; e il secondo fattore, che segue il primo, sta nella consapevolezza che molto di ciò che viene scartato dagli esperti di oggi potrebbe, potenzialmente, essere rivalutato diversamente un domani sulla base di nuovi schemi di giudizio, e viceversa; essere consapevoli di questo deve poter dare coraggio a ognuno di argomentare opinioni anche controcorrente senza alcun timore, poichè nessun giudizio artistico è veramente oggettivo, nè tantomeno eterno.

Che ne pensate?
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"A film is - or should be - more like music than like fiction. It should be a progression of moods and feelings. The theme, what's behind the emotion, the meaning, all that comes later."
Stanley Kubrick

[ Questo messaggio è stato modificato da: Schiluke il 08-10-2010 alle 02:56 ]

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sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 13-10-2010 03:30  
io quei parametri lì li butterei tutti al cesso. alcuni hanno smesso di avere ragione di esistere tra la metà del xix secolo e l'inizio del xx, quando cioè, con l'invenzione della fotografia, l'arte ha smesso di essere una cosa che tende a quella che sarebbe stata la fotografia (così come l'invenzione del cinema ha cambiato in meglio il teatro); altri non esistono proprio.
l'unico parametro di un'opera d'arte, è che arrivi dove si propone di arrivare.

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Quando mia madre, prima di andare a letto, mi porta un bicchiere di latte caldo, ho sempre paura che ci sia dentro una lampadina.

[ Questo messaggio è stato modificato da: sandrix81 il 13-10-2010 alle 03:32 ]

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Jerry88

Reg.: 12 Mar 2007
Messaggi: 2130
Da: L'Aquila (AQ)
Inviato: 13-10-2010 16:41  
E che lo sappia, magari.
_________________
Questo non è un lavaggio del cervello, questo non è un lavaggio del cervello, questo non è un lavaggio del cervello, questo non è un lavaggio del cervello, questo non è un lavaggio del cervello, questo non è un lavaggio del cervello, questo non è un lavag

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kagemusha

Reg.: 17 Nov 2005
Messaggi: 1135
Da: roma (RM)
Inviato: 20-10-2010 13:41  
quote:
In data 2010-10-08 02:53, Schiluke scrive:
Secondo voi è possibile trovare dei parametri validi per qualsiasi forma d'arte? Secondo me no.
Un amico è convinto del seguente discorso:
PERFEZIONE FORMALE, parametro dell'armonia degli strumenti impiegati. E' un parametro cardine della classicità. (Mozart, V.Monti, Raffaello)

DIFFICOLTA' DI REALIZZAZIONE, parametro della meraviglia che concerne la dimostrazione della straordinaria tecnica dell'artista. Cardine dell'epoca Barocca (Giovanbattista Marino...)

INTENSITA' EMOTIVA, parametro della passione. Riguarda la sincerità del passaggio dal sentimento dell' uomo alla sua opera. Tipicamente Romantico. (Wagner...)

ORIGINALITA', valuta la discontinuità dai modelli di derivazione. Implica una visione progressiva dell'arte nella quale ciò che cambia migliora. Tipico della Modernità, attualmente molto forte.

RICCHEZZA CONTENUTI, parametro extraformale riguardante il messaggio e la concettualità. Assume valore alterno a seconda delle epoche: si pensi a come attualmente ci sia un tendente disinteresse verso le tematiche cristiane, stante l'attuale crisi di quella religione, mentre un tempo costituiva per ovvi motivi un immaginario etico quasi obbligatorio nel quale tutti potevano riconoscersi.

IMPORTANZA STORICA, Parametro che a posteriori attribuisce valore a ciò che ha avuto capacità di incidere sull'immaginario collettivo o sull'evoluzione storica o artistica. Possiamo chiamarla anche "capacità d'influenza".

FRUIBILITA', Parametro che esalta la chiarezza dei mezzi e condanna l'arte astrusa, cervellotica. Promuove un'arte alla portata del grande pubblico, arte popolare (come la storica Pop Art).

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"A film is - or should be - more like music than like fiction. It should be a progression of moods and feelings. The theme, what's behind the emotion, the meaning, all that comes later."
Stanley Kubrick

[ Questo messaggio è stato modificato da: Schiluke il 08-10-2010 alle 02:56 ]



discorso difficilissimo
per esempio si potrebbe dire che all'interno del concetto DIFFICOLTA’ DI REALIZZAZIONE, se inteso non solo come difficoltà tecnica ma inteso nel senso più ampio possibile, cioè comprendendovi l’ideazione, lo sviluppo del contenuto, la realizzazione tecnica, potrebbero essere compresi tutti gli altri concetti elencati.
L’esercizio di dare il voto ad un film/libro/fumetto/album eternamente e globalmente diffuso non è altro che il tentativo di misurare quella difficoltà.

Quello che la critica (e la filosofia estetica) non ha ancora a mio avviso risolto è il cortocircuito fra l’ammissione del relativismo insito nello sguardo del fruitore, riassunto nel concetto “i gusti son gusti” (che in teoria dovrebbe uccidere qualsiasi giudizio di valore) e l’impossibilità di fare a meno del giudizio di valore stesso. Che poi quest’ultimo sia espresso in numeri, stelline o aggettivi è lo stesso.

In genere si cerca di risolvere questo cortocircuito dicendo “si, ognuno ha i suoi parametri e gusti ma ci sono delle cose oggettive…” frase che è fondamentalmente una cazzata.

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http://trifo.blogspot.com

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Jerry88

Reg.: 12 Mar 2007
Messaggi: 2130
Da: L'Aquila (AQ)
Inviato: 20-10-2010 17:32  
Il Relativismo è insito nello sguardo del fruitore?
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kagemusha

Reg.: 17 Nov 2005
Messaggi: 1135
Da: roma (RM)
Inviato: 20-10-2010 18:56  
quote:
In data 2010-10-20 17:32, Jerry88 scrive:
Il Relativismo è insito nello sguardo del fruitore?



si non è italiano ma hai capito

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