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Autore Marnie
seanma

Reg.: 07 Nov 2001
Messaggi: 8105
Da: jjjjjjjj (MI)
Inviato: 02-01-2003 11:44  
per puro caso,ieri notte ho deciso di vedermi Marnie....

Mai decisione fu più azzeccata!
Finalmente il caro vecchio Hitch tira fuori tutte le sue potenzialità e fa uscire dal cappello un film davvero ottimo,veramente compiuto e con la giusta suspance.
Dapprima ci vengono dati soltanto insignificanti indizi da cui noi capiamo la malattia di Marnie seppur in maniera molto vaga...
La tensione aumenta con l'entrata in scena di uno strepitoso Sean Connery(che gioia risentire il vecchio Pino!!!!)davanti al quale si spiegano elementi sempre più rilevante della psiche di Marnie e da qui tutto il film gira attorno a questa splendida coppia d'attori,mentre mano mano il passato di Marnie si chiarisce sempre di più,sino ad arrivare all'apice nel finale.
"Marnie"è il primo Hitch che ripaga in pieno la sua fama di re del thriller.
Il migliore suo fra quelli visti(pochi)insieme al claustrofobico "Rope"
_________________
sono un bugiardo e un ipocrita

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Marxetto

Reg.: 21 Ott 2002
Messaggi: 3954
Da: Milano (MI)
Inviato: 02-01-2003 12:12  
E'sicuramente uno dei suoi film meglio riusciti!Io lo vidi a scuola,nell'ambito della materia "Psicologia della comunicazione"...non avete idea di quante nozioni psichiatriche e socio-pedagogiche sviluppino i suoi film,abbiamo affrontato 2 interi anni scolastici col supporto delle sue pellicole in questa materia!Un grande davvero...già lo dissi una volta,x me insieme a Kubrick è stato il regista in assoluto + geniale della storia.
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Rivole

Reg.: 02 Lug 2002
Messaggi: 729
Da: Londra (es)
Inviato: 02-01-2003 12:25  
sono d'accordo, Marnie è un bel film, ma mi sembra strano che tu citi poi Rope e li porti entrambi come esempi del miglior Hitchcock, soprattutto considerando questa cosa della suspance e dello svelamento.
Hitchcock non è mai stato il regista dello svelamento, della detective story classica, quella della raccolta degli indizi e della scoperta finale, della storia o del film risolto nell'ultimo colpo di scena. per intenderci la struttura narrativa alla Conan Doyle o alla Poe, dove la risoluzione del mistero coincide con la rivelazione finale.
per Hitchcock la suspance funziona in un altro modo. non mi ricordo la citazione esatta, ma il classico esempio della bomba sotto il tavolo rende bene l'idea. Hitchcock diceva: c'è una bomba sotto il tavolo, la bomba esplode, questo è un colpo di scena. la bomba non esplode, questa è suspance. lo spettatore sa che la bomba è lì, l'assenza di mistero, il fatto di sapere esattamente cosa sta per succedere, o quello che potrebbe succedere, lo tengono col fiato sospeso. quello in cui Hitchcock si credeva bravo era proprio il saper dilatare questa tensione, nello sfruttarla fino alle sue ultime possibilità, come nella scena dell'Albert Hall dell'Uomo che sapeva troppo. Frenzy funziona allo stesso modo, così come Blackmail o Strangers on a Train, sappiamo fin da subito chi è l'assassino e chi l'innocente, ed è su questa consapevolezza, sul fatto di rendere lo spettatore immediatamente partecipe, che Hitch costruisce il film.
Rope è precisamente un film di questo tipo, parte della sua complessità sta nel fatto che chi lo guarda sa esattamente cosa c'è nel baule, conosce ciò che James Stewart deve ancora scoprire. da questo punto di vista è un gioco psicologico molto sottile: lo spettatore è sempre sulle spine non perchè è ignaro del mistero del film, ma proprio perchè lo condivide con il regista.
oltre a questo si potrebbe anche aggiungere, ma questa è un'altra faccenda, che per Hitch la storia è sostanzialmente un pretesto per la messa in scena del film, e che la scoperta del mistero, qualsiasi esso sia, è soltanto accessoria nel suo cinema, concentrato sul come (come tenere viva la tensione della bomba che non esplode ad esempio), piuttosto che sul cosa.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 02-01-2003 13:01  
quote:
In data 2003-01-02 12:12, Marxetto scrive:
Io lo vidi a scuola,nell'ambito della materia "Psicologia della comunicazione"...non avete idea di quante nozioni psichiatriche e socio-pedagogiche sviluppino i suoi film,abbiamo affrontato 2 interi anni scolastici col supporto delle sue pellicole in questa materia!



Su Marnie ci sarebbe da scrivere un trattato di psicologia...del resto Hitch era un genio nel mettere in scena le componenti più bizzarre dell'animo umano. Feticismo, voyerismo, necrofilia, cleptomania...tutto si trova nei suoi film.

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seanma

Reg.: 07 Nov 2001
Messaggi: 8105
Da: jjjjjjjj (MI)
Inviato: 02-01-2003 13:18  
quote:
In data 2003-01-02 12:25, Rivole scrive:
sono d'accordo, Marnie è un bel film, ma mi sembra strano che tu citi poi Rope e li porti entrambi come esempi del miglior Hitchcock, soprattutto considerando questa cosa della suspance e dello svelamento.
Hitchcock non è mai stato il regista dello svelamento, della detective story classica, quella della raccolta degli indizi e della scoperta finale, della storia o del film risolto nell'ultimo colpo di scena. per intenderci la struttura narrativa alla Conan Doyle o alla Poe, dove la risoluzione del mistero coincide con la rivelazione finale.
per Hitchcock la suspance funziona in un altro modo. non mi ricordo la citazione esatta, ma il classico esempio della bomba sotto il tavolo rende bene l'idea. Hitchcock diceva: c'è una bomba sotto il tavolo, la bomba esplode, questo è un colpo di scena. la bomba non esplode, questa è suspance. lo spettatore sa che la bomba è lì, l'assenza di mistero, il fatto di sapere esattamente cosa sta per succedere, o quello che potrebbe succedere, lo tengono col fiato sospeso. quello in cui Hitchcock si credeva bravo era proprio il saper dilatare questa tensione, nello sfruttarla fino alle sue ultime possibilità, come nella scena dell'Albert Hall dell'Uomo che sapeva troppo. Frenzy funziona allo stesso modo, così come Blackmail o Strangers on a Train, sappiamo fin da subito chi è l'assassino e chi l'innocente, ed è su questa consapevolezza, sul fatto di rendere lo spettatore immediatamente partecipe, che Hitch costruisce il film.
Rope è precisamente un film di questo tipo, parte della sua complessità sta nel fatto che chi lo guarda sa esattamente cosa c'è nel baule, conosce ciò che James Stewart deve ancora scoprire. da questo punto di vista è un gioco psicologico molto sottile: lo spettatore è sempre sulle spine non perchè è ignaro del mistero del film, ma proprio perchè lo condivide con il regista.
oltre a questo si potrebbe anche aggiungere, ma questa è un'altra faccenda, che per Hitch la storia è sostanzialmente un pretesto per la messa in scena del film, e che la scoperta del mistero, qualsiasi esso sia, è soltanto accessoria nel suo cinema, concentrato sul come (come tenere viva la tensione della bomba che non esplode ad esempio), piuttosto che sul cosa.

ma infatti non accostavo "Rope"come fosse un film simile dal punto di vista contenustico,bensì da quello emozionale:infatti la forza di "Rope"sta proprio dove dicevi tu...
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sono un bugiardo e un ipocrita

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denisuccia

Reg.: 14 Apr 2002
Messaggi: 16972
Da: sanremo (IM)
Inviato: 02-01-2003 13:29  
Bello!
Mi è piaciuto quasi compleatamente... Come è stato creato il personaggio di Marnie (forse un pò meno come è stato interpretato, esageratamente tirata e fredda... a mio parere c'era troppo distaccamento tra l'interpretazione di Connery e quella dell'attrice della quale, scusate, non ricordo il nome)...
Bella la scena del temporale, con i vetri che diventano rosa, e ti sembra quasi di vedere tutto intorno a te dello stesso colore...
bello, forse non tra i migliori di Hitchcock... questa non è una recensione anche perchè le recensioni mi vengono catastroficamente male, però penso che Marnie sia un bel film, che forse con un'altra attrice avrebbe riscosso più consensi...
Ottime anche le musiche, di Herrmann, se non sbaglio... che hanno reso bene tangibile la tensione... e di sicuro sono da ascoltare come è da vedere il film...
Comunque anche se non mi fosse piaciuto devo dire che lo avrei consigliato ugualmente, da un maestro c'è da imparare anche se fa uno scarabocchio
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L'improvviso rossore sulle guance di Thérèse, identificato immediatamente come il segno dell'Amore, quando io avevo sperato in una innocente tubercolosi.

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mallory

Reg.: 18 Feb 2002
Messaggi: 6334
Da: Genova (GE)
Inviato: 02-01-2003 14:59  
Tippi Hedren,Denise,mannaggia a te...!

Caspita,Seanminchia,scampi a Vertigo e ti butti su Marnie...
potrei stendere un bel profilo psicologico...
ma parliamo del film và,che c'è da dire molto di più...

a stasera nè...
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seanma

Reg.: 07 Nov 2001
Messaggi: 8105
Da: jjjjjjjj (MI)
Inviato: 02-01-2003 16:31  
quote:
In data 2003-01-02 14:59, mallory scrive:
Tippi Hedren,Denise,mannaggia a te...!

Caspita,Seanminchia,scampi a Vertigo e ti butti su Marnie...
potrei stendere un bel profilo psicologico...
ma parliamo del film và,che c'è da dire molto di più...

a stasera nè...


potresti parlare in modo meno criptico,stasera???fatico a seguirti...
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sono un bugiardo e un ipocrita

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leonessa

Reg.: 09 Ago 2002
Messaggi: 5315
Da: Abbiategrasso (MI)
Inviato: 02-01-2003 19:08  
Davvero un ottimo film!!! Anche se sapevo la fine (thank you daddy!!! ) mi ha davvero entusiasmato, accidentaccio che non l'ho registrato!!!

1bix8

P.S. ma Sean era davvero un gran gnoccolone!!!
_________________
I'm impossible to forget but hard to remember

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TINTOBRASS

Reg.: 25 Giu 2002
Messaggi: 5081
Da: Roma (RM)
Inviato: 02-01-2003 19:31  
E' l'infanzia il periodo in cui si subiscono i traumi più forti...
Uno dei migliori Hitch di sempre, sceneggiatura perfetta, attori in parte.
_________________
"La giovinezza è una conquista dello spirito che si raggiunge solo ad una certa età" (Proust)


Il sito della mia personalissima rivoluzione: http://www.vueling.com

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Alessandro

Reg.: 12 Nov 2002
Messaggi: 1274
Da: Milano (MI)
Inviato: 02-01-2003 22:32  
Non posso proprio scordare nulla, di questo immenso film. Ma in particolare la sequenza del furto dei soldi (dalla scena del bagno alla perfetta inquadratura fissa durante il furto, ai dettagli della scarpa, all'assenza di musica) è veramente un corso accelerato di tecniche cinematografiche.
Perchè non riesco, dallo scorso 15 Febbraio, a ripensare a questo film senza pensare istintivamente a Mulholland Drive?
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Io sono tutti.

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Alessandro

Reg.: 12 Nov 2002
Messaggi: 1274
Da: Milano (MI)
Inviato: 02-01-2003 22:33  
...e secondo me Tippi Hedren è perfetta.
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Io sono tutti.

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Marxetto

Reg.: 21 Ott 2002
Messaggi: 3954
Da: Milano (MI)
Inviato: 02-01-2003 22:38  
quote:
In data 2003-01-02 22:33, Alessandro scrive:
...e secondo me Tippi Hedren è perfetta.



Condivido.
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Rivole

Reg.: 02 Lug 2002
Messaggi: 729
Da: Londra (es)
Inviato: 02-01-2003 23:07  
quote:
In data 2003-01-02 13:18, seanma scrive:

ma infatti non accostavo "Rope"come fosse un film simile dal punto di vista contenustico,bensì da quello emozionale




ho frainteso, credevo intendessi un'altra cosa.

[ Questo messaggio è stato modificato da: Rivole il 02-01-2003 alle 23:08 ]

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mallory

Reg.: 18 Feb 2002
Messaggi: 6334
Da: Genova (GE)
Inviato: 02-01-2003 23:58  
Forse Marnie è da considerarsi l'ultimo capolavoro di Hitchcock.
Il film si esibisce attraverso la psicanalitica messa in scena Hitchcockiana,ostentandola quasi ordinariamente.
Marnie è senz'altro un buon film,che non raggiunge cmq la perfezione di Vertigo,che vive un po' nel suo strascico,che si nutre più dell'ossessione del regista stesso che del lavoro rappresentativo;l'ossessione Tippi Hedren,posta come anello di congiunzione tra quelle pulsioni sessuali represse di cui il regista soffriva e la stesura del film.
Proprio per questo,Marnie soffoca istintivamente la magia della suspance,che si riduce a momenti di lieve intensità,quell'intensità che in Vertigo riscopriamo imprevedibile e al massimo della sua manifestazione.
L'introspezione dei personaggi si rivela un po' scarna,quasi stonata rispetto a quella sviscerata di Marnie,che canalizza su di se la trama,mostrata come una seduta psicanalitica,continuamente affacciata sulla diagnosi del finale.
Le prime sequenze sono ottime,la parte iniziale del film concede allo spettatore una traccia indicativa che non solo accende la curiosità,ma si contende le interpretazioni metaforiche e le riflessioni psicanalitiche.
E un film un po' costretto,angusto,che in fondo si discosta dal cinema di genere o semplicemente vi si accosta in maniera differente.
C'è molto di Alfred Hitchcock in questo film,meno obiettivo di quei gioielli di perfezione quali sono Psyco e Vertigo,un film non più analitico ma espiatorio,per questo memorabile.
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