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Autore Lo Specchio vuoto: il cinema dei Vampiri - parte I
DemonSeth
ex "Phibes"

Reg.: 27 Feb 2002
Messaggi: 2048
Da: Catania (CT)
Inviato: 18-02-2003 16:49  
PREMESSA

Da dove iniziare? Questo é stato il mio primo quesito.
La figura del Vampiro é quanto di più complesso, da un punto di vista psicoanalitico, si possa tentare di decifrare. Forse é addirittura impossobile cercare delle risposte all’interno di quello specchio vuoto. La fredda e muta superficie riflettente, non mostra agli altri ciò che si erge davanti ad essa, ma cela l’essenza di questo essere anche allo stesso proprietario dell’immagine, come se ciò che rimane immobile al di quà dello specchio non esistesse...o più semplicemente non fosse possibile comprenderlo.
Un Vampiro non é solo un mostro immaginario, il personaggio di un film...é un profilo psicologico, una metafora della vita stessa. L’eterno contrasto tra vita e morte, tra bene e male, tra amore e sesso. Il simbolo, espressivamente poetico, della dicotomia e della dipendenza, di una dipendenza consapevole che non si trasforma mai in assuefazione. Una figura emblematica, inquietante, ma nello stesso tempo affascinante, capace di attrarre a sé le vititme (siano esse uomini o donne) come un immane ed eterno magnete, da cui risulta impossibile sfuggire. Il sangue e la carne, racchiuse nell’iconografia del morso (dall’indiscussa valenza erotica), nutrono la sua sete, la sua fame, donando ai malcapitati (?) dolore, piacere ed una nuova esistenza.
Si potrebbe concludere questa breve premessa riassumendo che, il Vampiro si nutre della vita delle sue vittime, ma non della vita intesa in senso strettamente fisiologico, bensì sarebbe più corretto dire he il Vampiro, il “non-morto”, si nutre prevalentemente dell’esistenza dei “vivi”.

Ero dubbioso se, catalogare i film più significativi di questo genere seguendo scrupolosamente la loro collocazione cronologica o se basarmi sulla loro disrtibuzione geografica. La cultura di un paese, ifatti, influenza in maniera rilevante, l’interpretazione della figura del “Nosferatu”. Per una migliore, e più scorrevole, lettura mi atterrò alla dimensione temporale.


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DemonSeth
ex "Phibes"

Reg.: 27 Feb 2002
Messaggi: 2048
Da: Catania (CT)
Inviato: 18-02-2003 16:50  
Sebbene sia conosciuto come il primo film sui Vampiri, il “Nosferatu” di Murnau é addirittura il 29° film ad occuparsi di questo argomento. Il primo film in cui è possibile riscontrare le tracce di queste creature risale addirittura al 1896 ed é “Le manoir du diable” di G. Melies, una lunga serie di film minori (quasi tutti europei) precede la pellicola del genio tedesco, tra esse vale la pena ricordare “Lilith und Ly” di Fritz Lang, film purtroppo andato perduto.

“Nosferatu”, Germania 1922 regia di F.W. Murnau.
Questo film ha un’importanza eccezionale per un duplice motivo.
1) Da un punto di vista filmografico rappresenta il punto di svolta dell’espressionismo tedesco, infatti, benché figlio del manifesto cinematografico di questo movimento (Il gabinetto del dr. Caligari di Weine), l’opera di Murnau riesce ad estraniarsi dai dettami di uno “stile”, senza stravolgerne le radici. Il regista abbandona le scenografie pittoriche per ambientare la vicenda in esterni (prerogativa del cinema svedese dell’epoca) ed inserisce degli effetti speciali “impressionanti” per l’epoca.
2) Si delinea la figura del Vampiro, si tracciano i connotati (fisici e caratteriali) di ciò che diventerà, nel corso degli anni, l’icona cinematografica per eccellenza del Male, della tentazione, dell’eros e della morte. Il Mito del Vampiro prende forma, materializzando nell’atto della suzione del sangue lo spirito stesso del demone, della dannazione.


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"Capable du meilleur comme du pire, mais pour le pire je suis le meilleur"

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DemonSeth
ex "Phibes"

Reg.: 27 Feb 2002
Messaggi: 2048
Da: Catania (CT)
Inviato: 18-02-2003 16:51  
Non vorrei fare una vera e propria recensione del film, cercherò di dare delle informazioni, ovviamente filtrandole con le mie personali opinioni.
Nosferatu é il primo film ispirato al romanzo di Bram Stoker, Murnau però non ottenne (a dire la verità neanche si prese cura di chiederli) i diritti sul romanzo, così fu costretto a trovare degli “espedienti” per evitare problemi con gli eredi dello scrittore. A parte piccole variazioni sulla vicenda (la quasi totale eliminazione della figura di Van Helsing) e soprattutto sui nomi dei protagonisti (il conte Dracula diventa il conte Orlok), la storia é abbastanza fedele all’originale; tanto che la vedova Stoker farà causa a Murnau...vincendola, per sentenza del tribunale fu deciso che tutte le copie del film andassero al macero, solo un miracolo (o la magnanimità di qualche addetto all’operazione di distruzione) ci ha reso possibile vedere il film ancora oggi.
Sul protagonista (Max Schreck) sono nate parecchie leggende, quella di matrice fantastica (ripresa dal film di Elias Merhige, “L’ombra del vampiro”) vuole che Schreck fosse un vero Vampiro e che le scene in cui appariva venissero, proprio per questo, girate esclusivamente di notte. La più attendibile invece narra che, seppur presente nei titoli del film, Max Schreck non abbia mai calpestato il set del film e che Nosferatu sia stato impersonato dallo stesso Murnau.


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DemonSeth
ex "Phibes"

Reg.: 27 Feb 2002
Messaggi: 2048
Da: Catania (CT)
Inviato: 18-02-2003 16:51  
Ma parliamo un pò del film.
Il cinema di Muranu presenta una costante tematica: il conflitto tra bene e male, la forza “malvagia” del destino, l’amore come unica via di salvezza. Nosferatu é anche questo, ma non solo.
La critica ufficiale vede nell’opera del regista tedesco una chiara rappresentazione delle paure di un’Europa che avverte sempre più nitide le “ombre” del nazismo e del fascismo, una minaccia incontrollabile e dilagante (rappresentata come la peste), il male allo stato puro contro cui neanche la razionalità degli uomini (Van Helsing) può far nulla. Questa interpretazione del film a me personalmente va un pò stretta, la girerei nella sua totalità ad un altro film, un film americano che segue di un anno “Nosferatu”: “Il Gobbo di notre dame”...film del quale presto si parlerà in questo forum.
Considero Murnau più introspettivo, un viaggiatore dell’anima, un esploratore dei conflitti interiori.
In quest’ottica il Vampiro diventa la parte “marcia” di ognuno di noi, quella mossa dal desiderio, quella che non si fa scrupoli, quella che miete vittime, senza essere intaccata da nulla, se non dalla potenza distruttiva delle proprie voglie. Il conte Orlok viene distrutto dal proprio desiderio, da quello che può apparire come amore, ma che non lo é affatto, o meglio non lo é secondo le “umane” conoscenze. Sentimento che verrà in seguito “umanizzato” prima, (sottilmente)da Browning, dopo,(scelleratamente)da Coppola.
Il viaggio di Hutter (il Jonathan Harker della versione stokeriana), volutamente interminabile, è una chiara metafora del tormento interiore, fatto di visioni oniriche, paure, speranze. L’amore alla fine trionferà, ma sarà un amore “sporco”, il sacrificio di una vergine, per il bene di tutti...una sorta di rituale ancestrale, fatto di violenza e morte. Un agnello sacrificale sgozzato sull’altare del bene comune.
Un prezzo da pagare, più che una gesto d’amore.
Le ombre, gli esterni, il viaggio in nave, la peste, la famosa sequenza della corsa in carrozza girata in negativo per rendere l’atmosfera più spettrale. Sono mille gli elementi su cui discutere, ma credo di aver già scritto abbastanza. Solo un’ultima considerazione, una “stranezza” su cui nessuno dei testi in mio possesso ha mai posto l’accento.
Nella sequenza finale, mentre il canto del gallo annuncia la nascita del nuovo giorno e la conseguente fine del Male...per un istante Il Conte Orlok si riflette nello specchio che si trova di fianco al letto...
Questo particolare mi ha fatto pensare, l’unica nota che ho trovato al riguardo parla di un errore da parte di Murnau...uno dei primi bloopers della storia del cinema...ma ripensando alla figura di questo regista, della sua naturale tendenza alla “perfezione”, al suo desiderio di creare un‘opera d’arte più che un film...mi risulta davvero difficile credere ad un errore di distrazione. Mi sono perciò fatto due teorie. La prima è di natura prettamente interpretativa: Il Male sta per morire, sta per essere sconfitto, proprio nel momento in cui prende atto della sua fine, perde la sua natura di creatura fantastica, umanizzandosi...riflettendosi nello specchio...una doppia vittoria del bene, la distruzione del male e la riconciliazione della parte oscura (demoniaca) dell’anima con il suo contrapposto umano.
La seconda è meno filosofica, ben più spicciola...credo che non sia da escludere il fatto che, Murnau per ovviare (inutilmente) alle probabili denunce di plagio, abbia trovato come espediente quello di dare al suo Dracula una caratteristica che lo differenziasse totalmente da quello stokeriano...cioè la sua immagine nello specchio...



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[ Questo messaggio è stato modificato da: DemonSeth il 18-02-2003 alle 20:20 ]

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DemonSeth
ex "Phibes"

Reg.: 27 Feb 2002
Messaggi: 2048
Da: Catania (CT)
Inviato: 18-02-2003 16:51  
Ho scritto solo un decimo di quello che avrei da dire su questo film...ma credo che questo sia già abbastanza per un forum.
Alla prossima con il Dracula di Tod Browning...


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[ Questo messaggio è stato modificato da: DemonSeth il 18-02-2003 alle 20:23 ]

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 18-02-2003 16:55  
Purtroppo non l'ho mai visto...conserverò questi appunti per quando lo vedrò.
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E' una storia che è successa ieri, ma io so che è domani.

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ilaria78

Reg.: 09 Dic 2002
Messaggi: 5055
Da: latina (LT)
Inviato: 18-02-2003 23:20  

che bello parlare di cinema in toni un po' diversi dal solito!!!!!
e poi la figura del vampiro è forse tra le più affascinanti tra i cosiddetti "mostri"anche se ormai un po' inflazionata e troopppoooo modernizzata...(anche se non so se poi è proprio un male...)il bello del film di murnau, come del resto anche del film di browning e di altri più vecchietti,è quest'aura antica,inavvicinabile,di altri tempi del vampiro,che è comunque un essere che non muore,anche se non vive,ma che pure non ha sentimento,non ha pietà nè amore,nè ricordi...un'atmosfera dei film di quel tempo che va forse al di là anche della nazionalità,che si può respirare anche nella Mummia di Freund o Frankenstein di Whale(anche se coi vampiri non centrano niente...)ma daltronde sono tutti figli di uno stesso periodo...
dicevo un'atmosfera avvolgente,fatale e fatalista...necessariamente così com'è
Un argomento bellissimo!!!!
sono veramente contenta e ansionsa di leggere le prossime puntate!!!!!
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...quando i morti camminano signori..bisogna smettere di uccidere...

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Deeproad

Reg.: 08 Lug 2002
Messaggi: 25368
Da: Capocity (CA)
Inviato: 18-02-2003 23:46  
Letto tutto, letto tutto. Nemmeno io ho visto la pellicola in questione, ma leggendo quello che hai scritto mi è venuta una gran voglia di procurarmelo. Mi è piaciuto anche il prologo e sono d'accordo sul concetto di vampiro come predatore di energia vitale. Tant'è che le origini più remote di questa figura (origini che risalgono talmente addietro che non è possibile determinarne con una certa precisione la nascita) spesso le si fanno risalire ad esseri simili ai più celebri incubi e succubi, che si nutrivano non tanto di sangue, quanto di vera e propria essenza vitale. Le loro vittime giungevano alla morte dopo lunghi periodi di sofferenza dovuti ad un consumarsi tanto fisico quanto psicologico. In ogni modo, bel lavoro Seth, non vedo l'ora di leggere il seguito...
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stilgar

Reg.: 12 Nov 2001
Messaggi: 4999
Da: castelgiorgio (TR)
Inviato: 19-02-2003 01:27  
Lo diedero su tele+ un paio di anni fa intorno alle 4 di notte e OVVIAMENTE lo registraio almeno ci provai. Sì, perchè saltò la luce durante la notte e mi sprogrammò il videoregistratore : : :
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Profundis - L'anima nera della rete

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DemonSeth
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Reg.: 27 Feb 2002
Messaggi: 2048
Da: Catania (CT)
Inviato: 19-02-2003 10:26  
Vi ringrazio tutti, la cosa mi interessa per cui continuerò presto...a chi interessa dico che esiste una versione in VHS del film di Murnau distribuito dalla MONDADORI VIDEO...non dovrebbe essere difficile recuperarla (18euro circa).
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Natalie

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Messaggi: 464
Da: S.pietro (VR)
Inviato: 19-02-2003 11:27  
Che bel topic mi piace tantissimo!!!!
Aspetto con ansia le prossime puntate intanto questa la salvo e vado a cercare la videocassetta!!!!

Grazie mille continua cosi!!

Natalie+Apocalypse
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Deeproad

Reg.: 08 Lug 2002
Messaggi: 25368
Da: Capocity (CA)
Inviato: 19-02-2003 13:57  
quote:
In data 2003-02-19 10:26, DemonSeth scrive:
a chi interessa dico che esiste una versione in VHS del film di Murnau distribuito dalla MONDADORI VIDEO...non dovrebbe essere difficile recuperarla (18euro circa).



Thanks, però vedrai che appena avrò cominciato a cercarla io, sarà diventata un pezzo rarissimo fuoricatalogo. Va a finire sempre così. Poi, una volta recuperata, con sudore e fatica, verrà ristampata in quantità industriali a 2 euro l'una!!!
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DemonSeth
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Reg.: 27 Feb 2002
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Da: Catania (CT)
Inviato: 19-02-2003 17:56  
Deep, credo che per adesso non sia difficile procurarsi questa VHS...l'ho vista in vendita on-line su diversi siti...certo sono 18 euro, ma ti posso assicurare che sono ben spesi. Per la cronaca...esistono versioni VHS più vecchie e decisamente rare, come quella della Playtime, che naturalmente è in mio possesso...

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seanma

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Messaggi: 8105
Da: jjjjjjjj (MI)
Inviato: 19-02-2003 18:09  
fantastico,Phibes...ben scritto,chiaro e interessante...

Fa presto con le nuove puntate!
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sono un bugiardo e un ipocrita

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Deeproad

Reg.: 08 Lug 2002
Messaggi: 25368
Da: Capocity (CA)
Inviato: 19-02-2003 18:23  
quote:
In data 2003-02-19 17:56, DemonSeth scrive:
Deep, credo che per adesso non sia difficile procurarsi questa VHS...l'ho vista in vendita on-line su diversi siti...certo sono 18 euro, ma ti posso assicurare che sono ben spesi. Per la cronaca...esistono versioni VHS più vecchie e decisamente rare, come quella della Playtime, che naturalmente è in mio possesso...



Bene, ora mi informo e vediamo... in DVD immagino che non se ne parli, eh?
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