FilmUP.com > Opinioni > Gli amici del bar Margherita
HomePage | Elenco alfabetico | Top 100 - La Classifica | Scrivi la tua Opinione


Gli amici del bar Margherita

Opinioni presenti: 17
Media Voto: Media Voto: 4.5 (4.5/10)

Scrivi la tua opinione su questo film


Altre risorse sul film:
Trailer, Scheda, Recensione, Opinioni, Soundtrack, Speciale: interviste.

Ordina le opinioni per: Data | Voto | Età | Città

Attenzione: nei testi delle opinioni, potresti trovare parti rivelatorie del film.



Pupi Avati rinnega tutta la sua storia

(3/10) Voto 3di 10

Da una vita sono un grandissimo estimatore di Pupi Avati, l'ho sempre difeso dall'accusa che spesso gli viene mossa di "girare sempre lo stesso film", che per me è un pregio, in quanto nei suoi film egli ci parla sempre della sua giovinezza e della sua vita, ma questo film mi ha profondamente deluso. E’ vero che da un po’ di anni Pupi ha cominciato a farci sapere che la compagnia dei suoi anni giovanili non era composta solo di persone meravigliose, unite, legate da un vincolo indissolubile, come apparirebbe dai suoi primi film... è vero che nei suoi due film sul poker ha parlato di cattiverie, vigliaccherie, interessi personali... è vero che nel bellissimo e poco conosciuto “Dichiarazione d’amore” ci ha invitati a non chiederci come sarà stato il futuro della bella, vincente ed irraggiungibile che ciascuno di noi ha sognato nell’adolescenza e perso di vista per sempre... ma un film così da lui non me lo aspettavo. Come se Olmi facesse un film blasfemo ed inneggiante all’ateismo, come se Salvatores ci dicesse che il Sessantotto ha prodotto solo eroina e Brigate Rosse... Gli amici del bar Margherita che dànno il titolo al film sono persone squallide, amorali, profittatrici, cattive non solo con gli altri, ma soprattutto tra di loro. La critica ha parlato di “Amici miei”, ma nel capolavoro di Monicelli i personaggi tra di loro si vogliono bene e si proteggono a vicenda, ho sentito avvicinare il film ai “Vitelloni”, ma qui è del tutto assente la critica di costume. Il regista fotografa questo squallore, questi personaggi senza un minimo di correttezza (e questa amoralità coinvolge anche i personaggi estranei al bar: dal nonno alla maestra di piano, -si salva solo la madre...), ma non mi sembra partecipe dell’amarezza che assale lo spettatore. Certo il film ha anche dei pregi: dalla ricostruzione d’ambiente accuratissima ad una recitazione splendida (tutti bravissimi da Abatantuono a Cavina, dalla Chiatti alla Ricciarelli), ma alla fine uno si chiede che senso avesse frequentare il bar Margherita nel 1954 e soprattutto che senso abbia parlarne oggi.



Silvano, 60 anni, Cormano (MI).




sull'onda della crisi

(8/10) Voto 8di 10

Diffido in genere dei remake o di opere che hanno come antecedente un capolavoro del quale riprendono spirito e forma. In questo caso si tratta ovviamente del Fellini dei Vitelloni e di Amarcord. E il confronto non giova all’ultima creazione di Pupi Avati, che salvo alcuni casi (Regalo di Natale, I cavalieri che fecero l’impresa, Il papà di Giovanna) è ormai definibile come il cantore della nostalgia targata Romagna anni ’50. Perché anche nei film più difformi da questo vagheggiamento del passato, l’essere bolognese e aver trascorso in quel luogo la giovinezza è diventata per Avati quasi una categoria dello spirito. Per ciò che riguarda gli attori, salvo qualche nuovo arrivato, gli altri sono diventati quasi la sua famiglia, i suoi compagni di bar (in questo caso il Margherita), ma non saprei dire se questa situazione di conoscenza profonda sia un male o un bene. Ad esempio, nel caso di Abatantuono mi pare che provochi un invito alla pigrizia creativa, per cui il simpaticissimo Diego sembra ripetersi all’infinito nei modi e nella sostanza del personaggio. Neanche nuova nell’opera del regista è quella punta di malignità paesana, di torbidezza nei rapporti di amicizia che non fanno dimenticare ad Avati, pure quando è intento a ritrarre la bonomia del passato, che nel quotidiano e abituale giocano anche forze negative, momenti oscuri in cui il familiare diventa quasi noir. A tal proposito vedi in questo film le sequenze sul ballo a casa dell’adolescente, alter ego di Pupi, mentre nella stanza accanto l’amato nonno giace morto. Per inseguire troppi personaggi messi in scena, Avati finisce poi col lasciarne molti a livello di nome e cognome, senza svilupparne il carattere o il ruolo giocato nel gruppo. Si tratta di comparse di un teatrino a volte stucchevole o addirittura sciocco quando non riscattato dallo humour o dall’ironia. Su tutto quindi aleggia un senso di già visto e di noiosamente provinciale. Come ho già accennato, la scena è posta a Bologna, più o meno negli anni ’50. Al bar Margherita (Bologna anni ’50)si riuniscono i frequentatori abituali, un gruppo eterogeneo con alcuni leader, come Al (Diego Abatantuono), introdotto nei nights, ottimo giocatore di biliardo, un po’ il padre di tutti. Lui è il modello da imitare per il diciottenne Taddeo (Pier Paolo Zizzi), che inaspettatamente finisce col diventare il suo autista. C’è poi Neri Marcorè (alias Bepi) ancora una volta nei panni dell’inadeguato-imbranato che, ovviamente, ama la donna sbagliata; c’è il ripescaggio di Gianni Cavina (il nonno di Taddeo), che insegue ancora conquiste femminili; c’è il bravo Fabio De Luigi (alias Gian) che aspira a partecipare a Sanremo, ma riesce solo ad eccitare lo spiritello cattivo del gruppo. Tra le donne, protagoniste secondarie rispetto agli avventori del bar o “eroi sciocchi”, come li definisce lo stesso regista, citerei solo una splendente Luisa Ranieri nel ruolo di Minni, maestra di pianoforte e ultima spiaggia del desiderio del nonno di Taddeo.



Olga, 63 anni, Di comite.




Che delusione!

(2/10) Voto 2di 10

Non pensavo proprio che un film di Pupi Avati mi potesse deludere così tanto. Non vedevo l'ora che finisse tanto era insopportabilmente e incredibilmente noioso, insulso, sciocco e irritante. Ma come si fa solo a pensare di avvicinarlo a " I vitelloni " o a " Amici miei "? Per carità, non sprecate un'ora e mezza con questo inutile film.



Giuseppe, 65 anni, Latini (AN).




Deludente

(4/10) Voto 4di 10

Ho sempre gradito molto i film di Avati, ma questa volta sono proprio rimasto deluso. Il film è una sequela noiosa di episodi non sempre legati tra loro e che non dicono proprio niente. La voce narrante è di un antipatico incredibile, così come il personaggio di Taddeo. Peccato, stavolta Avati ha proprio ciccato in pieno.



Gianluigi, 45 anni, Novara.




Sei +

(6/10) Voto 6di 10

Anche io non son d'accordo con dare voto 2 a un film come questo, anche se non è piaciuto, anche se lo si era atteso e quindi ci si aspettava di meglio. Comunque, rimane un film simpatico, con ottimi attori, ma che non eccelle e non regala quasi nulla; su tutto non m'è proprio andata giù la festa di compleanno di Coso (che tra l'altro mi stava già poco simpatico), col nonno morto in camera.. ma dai..



Graziano, 26 anni, Pratticò (MI).





Sfoglia indietro   pagina 2 di 4   Sfoglia avanti

Scrivi la tua opinione su questo film


FilmUP
Trailer, Scheda, Recensione, Opinioni, Soundtrack, Speciale: interviste.



Ricerca Opinioni
Elenco alfabetico:    0-9|A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M|N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

Cerca:     Titolo film     

I FILM OGGI IN PROGRAMMAZIONE:
Il giorno più bello del mondo | Miserere | The Rider - il sogno di un cowboy | Il ritratto negato | Deep - Un'avventura in fondo al mare | Non succede, ma se succede... | Zombieland - Doppio Colpo (V.O.) | Yuli - Danza e libertà | Parasite (V.O.) | Aquile randagie | Gli uomini d'oro | Tuttapposto | L'età giovane | Vivere | La promessa dell'alba | Apocalypse Now | Mio fratello rincorre i dinosauri | The Bra - Il reggipetto | A mano disarmata | La Belle Époque | Una canzone per mio padre | Vicino all'Orizzonte | Motherless Brooklyn - I Segreti di una Città | Tintoretto - Un Ribelle A Venezia | Yesterday | Miserere (V.O.) | Come se non ci fosse un domani | Diamantino - Il calciatore più forte del mondo | Climax | The Reunion | Pepe Mujica, una vita suprema | Bellissime | L'uomo del labirinto | Un valzer tra gli scaffali | Takara - La notte che ho nuotato | Le Mans '66 - La grande sfida (V.O.) | Downsizing - Vivere alla grande | Terminator: Destino Oscuro | The Danish Girl | L'apparizione | Commediasexi | Maleficent - Signora del Male (NO 3D) | Perfetti sconosciuti | Il Regno | Le Mans '66 - La grande sfida | Pupazzi alla Riscossa - UglyDolls | The Children Act - Il verdetto | Il mio profilo migliore | Gli spietati | Shaun, Vita da Pecora - Farmageddon Il Film | BlacKkKlansman | Ermitage - Il Potere dell'arte | Il traditore | C'era una volta...a Hollywood (V.O.) | C'era una volta...a Hollywood | L'affido - Una storia di violenza | Le ragazze di Wall Street - Business Is Business (V.O.) | Attraverso i miei occhi | Ailo - Un'avventura tra i ghiacci | Tolkien | L'ospite | The Irishman | Il cielo sopra Berlino | Good bye Lenin! | La donna che visse due volte (V.O.) | La vita invisibile di Eurídice Gusmão | Drive me Home | Il Sindaco del Rione Sanità | La Belle Époque (V.O.) | The Irishman (V.O.) | Grandi bugie tra amici | Tutto il mio folle amore | Maleficent (NO 3D) | Downton Abbey | Brave ragazze | Il mio profilo migliore (V.O.) | Gemini Man (NO 3D) | Finchè morte non ci separi | La Famosa Invasione degli Orsi in Sicilia | La donna che visse due volte | The Report | Vado a scuola: Il grande giorno | Oro verde - C'era una volta in Colombia | Le invisibili | Il Piccolo Yeti | Martin Eden | Primula Rossa | Joker | Sono Solo Fantasmi | Yesterday (V.O.) | Cetto c'è senzadubbiamente | Una giusta causa | Bernini | Il Bambino è il Maestro - Il Metodo Montessori | Le verità | La Scomparsa di mia Madre | Burning - L'Amore Brucia | The Report (V.O.) | Citizen Rosi | Parasite | IRA | Psicomagia - Un'arte per guarire | Le ragazze di Wall Street - Business Is Business | Edison - L'uomo che Illuminò il Mondo | Lou Von Salomé | Io, Daniel Blake | La famiglia Addams (NO 3D) | #AnneFrank. Vite parallele | Le verità (2017) | Stanlio e Ollio | Doctor Sleep | Se mi vuoi bene | E Poi c'è Katherine | C'era una volta in America | Downton Abbey (V.O.) | Io, Leonardo | Grazie a Dio | L'uomo che uccise Don Chisciotte | Sherlock Jr. vs. The Kid | Zombieland - Doppio Colpo | Joker (V.O.) | Motherless Brooklyn - I Segreti di una Città (V.O.) | I morti non muoiono | I migliori anni della nostra vita | La Notte non fa più Paura | Il Pianeta In Mare |
In evidenza - Dal mondo del Cinema e della Televisione.

Il video del momento
Attenzione!
Per poter vedere questo video hai bisogno di Flash, se devi installarlo segui il link:

Installa Flash
Trailer italiano (it) per Bad Boys for Life (2018), un film di Adil El Arbi, Bilall Fallah con Will Smith, Martin Lawrence, Derrick Gilbert.

Tra i nuovi video:
Cerca CINEMA
Film:
Città:
 
Provincia:

I film al cinema nelle sale di: Roma, Milano, Torino, Napoli, Palermo, Bari, Genova, Firenze Bologna, Cagliari, tutte le altre città...
Oggi in TV
Canale:
Orario:
 
Genere:
Box Office



© 1999-2019 FilmUP.com S.r.l. Tutti i diritti riservati
FilmUP.com S.r.l. non è responsabile ad alcun titolo dei contenuti dei siti linkati, pubblicati o recensiti.
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Cagliari n.30 del 12/09/2001.
Le nostre Newsletter
Seguici su: