Celebrità

La vita di Samira Lui prima del successo: il titolo di studio e il sogno di una laurea

La sua ascesa nel mondo dello spettacolo è stata accompagnata da un percorso formativo e personale che racconta molto della sua determinazione
Il percorso scolastico e il titolo di studio di Samira Lui-(Fonte_Mediasetinfinity) (Filmup.leonardo.it)

Samira Lui, oggi una delle protagoniste più amate della televisione, continua a conquistare il pubblico italiano.

La sua ascesa nel mondo dello spettacolo è stata accompagnata da un percorso formativo e personale che racconta molto della sua determinazione e del suo talento. Scopriamo insieme il suo background scolastico, il titolo di studio conseguito e i sogni che l’hanno guidata fino al successo televisivo.

Nata a San Daniele del Friuli, in provincia di Udine, il 6 marzo 1998, Samira Lui è figlia di madre italiana e padre senegalese, quest’ultimo assente sin dalla gravidanza. Cresciuta a Colloredo di Monte Albano con la madre e i nonni, Samira ha mostrato fin da giovane una grande vivacità e una forte passione per lo studio e il confronto. Dopo aver frequentato le scuole medie, ha scelto di iscriversi a un istituto tecnico per geometri, dove ha conseguito regolarmente il diploma di maturità tecnica.

Parallelamente agli studi, ha coltivato la sua passione per il mondo dello spettacolo: a soli 15 anni, nel 2013, si è aggiudicata il titolo di Miss Blumare, un trampolino di lancio verso il mondo delle passerelle e della televisione. L’amore per il sapere non si è fermato al diploma; infatti, come confermato da interviste e fonti giornalistiche, Samira ha proseguito gli studi iscrivendosi all’università a Milano, dove ha frequentato un corso di laurea in cinema, segno della sua volontà di approfondire la cultura artistica e comunicativa.

Nel frattempo, per mantenersi indipendente, ha lavorato come hostess in convegni e fiere, dimostrando un forte spirito di autonomia e responsabilità. La sua carriera televisiva è poi decollata con la partecipazione a Miss Italia 2017, dove si è classificata terza, guadagnandosi la simpatia del pubblico e attirando l’attenzione dei media, anche in seguito a controversie legate alla sua origine multietnica.

Dalla passione per l’architettura al sogno del piccolo schermo

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Samira ha raccontato che durante la terza media nutriva un forte interesse per l’architettura e il design d’interni. Questa passione l’ha portata a scegliere la scuola per geometri, con l’obiettivo, all’epoca, di diventare architetto. Ha ammesso di essere stata una studentessa “vivace e peperina”, con una propensione al dibattito e al confronto, senza mai subire bocciature o debiti formativi.

Parallelamente agli studi accademici, ha seguito corsi di canto, ballo e recitazione, dando così forma a una preparazione artistica completa, sostenuta con sacrificio dalla madre che ha lavorato duramente per realizzare i suoi sogni. Samira ha inoltre affrontato pubblicamente il tema del razzismo, raccontando di non aver mai vissuto esperienze negative significative, tanto che un suo amico di infanzia, dopo anni, le ha detto di non essersi mai accorto del colore della sua pelle, considerandola semplicemente una compagna come le altre.

Nella puntata del 3 febbraio, oltre al siparietto tra Gerry Scotti e Samira Lui, è stato decretato un nuovo campione: Lorenzo

La carriera televisiva e il rapporto con Gerry Scotti(Fonte_Mediasetinfinity)(filmup.leonardo.it)

Dopo varie apparizioni televisive, tra cui il ruolo di “professoressa” nel quiz di Rai 1 L’Eredità e la partecipazione a Tale e Quale Show nel 2022, Samira Lui ha raggiunto una nuova vetta della sua carriera nel 2024, diventando co-conduttrice di La Ruota della Fortuna su Canale 5, programma storico che ha segnato la tv italiana sin dai tempi di Mike Bongiorno. Al fianco del celebre Gerry Scotti, Samira ha saputo conquistare milioni di telespettatori con la sua naturalezza, simpatia e professionalità.

In una recente intervista a Verissimo, la showgirl ha espresso tutta la sua ammirazione per Scotti, definendolo un “mito” sia come persona che come professionista. Ha raccontato come lavorare con lui sia un’esperienza di crescita continua, grazie alla sua capacità di insegnare senza dare consigli espliciti, ma trasmettendo con l’esempio. L’intesa tra i due è palpabile e contribuisce al successo della trasmissione, diventata un appuntamento fisso per gli appassionati di quiz.

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