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Raoul Bova ha un figlio famoso, chi è e cosa fa il secondogenito dell’attore: ha lavorato con lui

Raol Bova
Raoul Bova ha un figlio famoso, chi è e cosa fa il secondogenito dell'attore ( Fonte IG@raoulbovagram ) - filmup.leonardo.it

Dal cognome ingombrante alla carriera nei mondi creativi: i figli grandi di Raoul Bova scelgono la discrezione ma non rinunciano al talento

Il cognome Bova non passa inosservato da quando nel 1993 Raoul, allora poco più che ventenne, diventava il sogno di un’intera generazione grazie alla celebre scena in slow motion sulla spiaggia di Baja Sardinia nel film Piccolo Grande Amore. Trent’anni dopo, a finire sotto i riflettori non è solo lui, ma anche Alessandro Leon e Francesco, i suoi figli maggiori, che oggi si affacciano al mondo del lavoro portando con sé un’eredità ingombrante. Dopo anni passati a nascondere il cognome per evitare l’etichetta di nepo baby, oggi lo usano con consapevolezza. Lo scrivono nei titoli di coda, lo inseriscono nei portfolio artistici. Senza arroganza, ma con il peso — e l’orgoglio — della storia da cui provengono.

Una famiglia tra cinema, tribunali e affetti da custodire

Il contesto in cui si muovono oggi Alessandro e Francesco non è semplice. Il padre Raoul Bova ha recentemente parlato in un’intervista a Sorrisi e Canzoni TV del dolore per la fine della relazione con Rocío Muñoz Morales, madre delle sue figlie più piccole, Luna e Alma. Un addio che, come lui stesso ha detto, è stato travolgente anche a livello mediatico: «Non è stato bello vedere la propria vita privata sbattuta ovunque, ha provocato dolore anche ad altri membri della famiglia». La famiglia allargata ha dovuto fare i conti con l’esposizione continua, e Bova ha sottolineato quanto oggi sia importante per lui essere un padre presente, osservatore attento e ascoltatore costante.

Raol Bova e Rocio

Il dolore per la fine della relazione con Rocío Muñoz Morales (Fonte IG@rociommorales ) – filmup.leonardo.it

Con Alessandro e Francesco, nati dal matrimonio con Chiara Giordano (durato dal 2000 al 2013), il rapporto si è trasformato: «Ora il nostro è un legame paritario, fatto di dialogo adulto». Diversa la dinamica con Luna e Alma, ancora piccole, ma parte di una famiglia che ha cercato di restare unita nonostante gli urti. Raoul non nasconde le difficoltà, ma neanche l’impegno quotidiano: «Esistono libretti per tutto, ma non per essere genitori. Ogni giorno cerco di fare del mio meglio». Un’affermazione che rivela il suo tentativo di restare saldo, soprattutto per i figli, in un momento personale particolarmente delicato.

Alessandro Leon Bova: creatività e talento fuori dai riflettori

Nato il 29 gennaio 2000, Alessandro Leon è il figlio maggiore di Raoul Bova e della sua prima moglie Chiara Giordano, nonché nipote della nota avvocata Annamaria Bernardini de Pace. Oggi ha 24 anni e un percorso professionale già ben definito nel mondo della grafica digitale e dell’animazione 3D. Dopo la laurea in Illustrazione Digitale conseguita presso lo IED di Milano nel 2022, Alessandro ha proseguito la sua formazione con un master alla Rainbow Academy, scuola specializzata nel settore dell’animazione e dell’entertainment.

Alessandro Bova

Alessandro Leon Bova: creatività e talento fuori dai riflettori (Fonte IG@alessandro.leon.bv ) – filmup.leonardo.it

Attualmente lavora come grafico 3D in una delle realtà più conosciute del panorama creativo italiano. Il suo profilo Instagram, pur mantenendo una certa riservatezza, mostra scorci di portfolio professionale, ma anche passioni personali: i viaggi, la cucina, la fotografia. Nessuna ostentazione, nessuna rincorsa alla notorietà: il suo è un percorso parallelo ma distinto da quello paterno.

In passato, sia lui che il fratello Francesco hanno scelto di tenere basso il profilo proprio per evitare i riflettori puntati sull’etichetta di figli di. Ma oggi sembrano pronti ad accettare il cognome senza farsene schiacciare, come dimostra la comparsa sempre più frequente nei crediti di progetti artistici e animazioni. Una consapevolezza che nasce dal lavoro, non dall’apparenza.

La storia dei figli di Raoul Bova non è fatta di gossip o di eccessi. È una narrazione silenziosa, fatta di studio, impegno e scelte autonome, in cui il cognome diventa bagaglio, ma non scorciatoia. E forse è proprio questo che oggi li rende così interessanti da osservare.

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