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Giulia Cecchettin, la sua storia diventa un film: regia, cast e data di uscita di Se domani non torno

Film su Giulia Cecchettin
Quando esce il film su Giulia Cecchettin

La pellicola “Se domani non torno”, ispirata al libro di Gino Cecchettin, punta a sensibilizzare sulla violenza di genere e racconta l’impegno civile nato dalla tragedia.

La tragica vicenda di Giulia Cecchettin, giovane studentessa di ingegneria biomedica uccisa a 22 anni dall’ex fidanzato Filippo Turetta, continua a suscitare emozioni e riflessioni profonde e si appresta a essere raccontata attraverso un progetto cinematografico di grande impatto.

Il film, dal titolo Se domani non torno, prenderà spunto dall’omonimo libro scritto dal padre di Giulia, Gino Cecchettin, in collaborazione con lo scrittore Marco Franzoso, edito da Rizzoli.

Un racconto che non solo vuole commemorare la memoria di Giulia ma anche sensibilizzare il pubblico sul tema della violenza di genere e del femminicidio, fenomeni che in Italia e nel mondo continuano a rappresentare una piaga sociale urgente.

Il film “Se domani non torno”: regia, sceneggiatura e produzione

Il progetto cinematografico è stato affidato alla regista Paola Randi, nota per le sue opere che affrontano tematiche sociali con un taglio intenso e umano. Randi, classe 1970, firma la regia e la sceneggiatura insieme a Lisa Nur Sultan.

Produttore è Notorious Pictures, in collaborazione con Mediaset e Sky, il film uscirà nei cinema il 5 novembre 2026. Il cast include Filippo Timi nel ruolo di Gino Cecchettin, Sabrina Martina nel ruolo di Giulia Cecchettin, Tecla Bossi nel ruolo di Elena Cecchettin e Tommaso Allione nel ruolo del fratello Davide Cecchettin.

La scelta del titolo, “Se domani non torno”, richiama la poesia omonima che ha accompagnato le manifestazioni di commemorazione e di sensibilizzazione nate dopo l’omicidio, diventando un simbolo di lotta contro la violenza sulle donne.

giulia cecchettin film

Fonte: Instagram @gino.cecchettin – Quando esce il film – FilmupLeonardo.it

Giulia Cecchettin, nata a Padova nel 2001, era una promettente studentessa di ingegneria biomedica presso l’Università di Padova, con la tesi di laurea fissata per il 16 novembre 2023, pochi giorni dopo la sua scomparsa.

Il 11 novembre 2023, dopo aver trascorso la serata con l’ex fidanzato Filippo Turetta al centro commerciale “Nave de Vero” di Marghera, Giulia sparì nel nulla. Il corpo senza vita venne ritrovato una settimana dopo, in un bosco vicino al lago di Barcis, in Friuli-Venezia Giulia, con 75 coltellate che ne provocarono il decesso per dissanguamento.

Filippo Turetta, anch’egli studente universitario, dopo l’omicidio fuggì in Germania dove venne arrestato e successivamente estradato in Italia. Nel dicembre 2024, la Corte d’Assise di Venezia lo condannò all’ergastolo per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e stalking, sentenza che è stata confermata nel 2025.

Dalla tragedia è nata la Fondazione Giulia Cecchettin ETS, voluta dai familiari per trasformare il dolore in attivismo e consapevolezza. La fondazione si impegna nella lotta contro la violenza di genere, promuovendo campagne di sensibilizzazione, educazione affettiva e sessuale nelle scuole e sostegno alle vittime attraverso la rete di associazioni territoriali.

Gino Cecchettin, padre di Giulia, ha spesso sottolineato l’importanza di affrontare il problema della violenza non solo come fatto criminale, ma come fenomeno culturale da contrastare attraverso formazione e prevenzione. In una recente intervista ha dichiarato: «La vita non finisce con un no, questo è un valore fondamentale che dobbiamo trasmettere».

La sorella di Giulia, Elena Cecchettin, ha avuto un ruolo cruciale nel promuovere il dibattito pubblico sulla violenza maschile, definendo il femminicidio «un omicidio di Stato» e denunciando la cultura patriarcale che spesso giustifica o minimizza questi crimini. Le sue parole hanno ispirato manifestazioni e momenti di riflessione che hanno coinvolto migliaia di persone in tutta Italia.

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