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Un film italiano diverso dal solito è su Netflix: Giallini e Ferilli non li avete mai visti così

La Città Proibita
Giallini e Ferilli nel nuovo film italiano in uscita su Netflix - Filmup.leonardo.it / Credits; Youtube @PiperFilm

Marco Giallini e Sabrina Ferilli come non li avete mai visti in questa pellicola italiana ora disponibile su Netflix.

La sorpresa arriva da un titolo che, a prima vista, potrebbe sembrare uno dei tanti prodotti italiani approdati su Netflix. In realtà La città proibita è un film che sfugge alle etichette, un’opera che mescola generi, atmosfere e registri emotivi con una libertà rara nel panorama nazionale.

Marco Giallini e Sabrina Ferilli guidano il racconto con interpretazioni che mostrano lati inediti dei loro talenti, lontani dalle consuete caratterizzazioni televisive o dai ruoli che li hanno resi popolari. È proprio questa trasformazione a rendere il film un’esperienza sorprendente, capace di catturare lo spettatore fin dalle prime scene.

Su Netflix, un film con Marco Giallini e Sabrina Ferilli

La storia si muove tra le pieghe di una città che sembra familiare e allo stesso tempo irraggiungibile, un luogo che vive di contrasti, di zone d’ombra, di segreti che affiorano lentamente. Il titolo non è solo un riferimento simbolico: la città proibita è uno spazio mentale, un territorio emotivo che i protagonisti attraversano mentre cercano di fare i conti con ciò che hanno perso e con ciò che non riescono più a ignorare. Giallini interpreta un uomo che ha smesso di credere nelle possibilità, un personaggio segnato da un passato che continua a bussare alla porta.

Ferilli, invece, dà vita a una donna che non accetta più di restare ai margini della propria esistenza, decisa a reclamare un ruolo che le è stato negato troppo a lungo. Il film costruisce la loro relazione con una delicatezza che sorprende. Non si tratta di una storia d’amore tradizionale, né di un dramma sociale nel senso più convenzionale del termine. È un incontro tra due solitudini che si riconoscono, due vite che si sfiorano e poi si intrecciano mentre la città intorno a loro sembra respirare, osservare, giudicare.

La Città Proibita

La Città Proibita, il nuovo film di Gabriele Mainetti su Netflix – Filmup.leonardo.it / Credits; Youtube @PiperFilm

La città proibita è uno dei titoli italiani più sorprendenti arrivati su Netflix negli ultimi mesi. Diretto da Gabriele Mainetti, il film rappresenta una svolta nel panorama cinematografico nazionale: unisce arti marziali, noir urbano e melodramma, portando sullo schermo un mix stilistico raramente esplorato dal cinema italiano. La storia segue Mei, un’esperta di arti marziali interpretata da Liu Yaxi, arrivata in Italia per ritrovare la sorella scomparsa.

La sua ricerca la trascina in una rete di tensioni tra bande criminali cinesi e italiane, in un viaggio che attraversa Roma e si intreccia con il passato della comunità asiatica. Al suo fianco, quasi per caso, finisce un cuoco romano sommerso dai debiti, interpretato da Enrico Borello, che diventa un alleato inatteso in una vicenda sempre più pericolosa. Il film colpisce per la sua estetica: Mainetti, già noto per Lo chiamavano Jeeg Robot, sperimenta un linguaggio visivo nuovo, mescolando combattimenti coreografati in stile kung‑fu con atmosfere da thriller metropolitano.

La produzione, firmata da Wildside, Goon Films, PiperFilm e Warner Bros. Italia in collaborazione con Netflix, ha permesso di costruire un’opera ambiziosa, con un respiro internazionale. Il cast è ricco di volti noti: Marco Giallini, Sabrina Ferilli, Luca Zingaretti e Chunyu Shanshan affiancano i protagonisti, contribuendo a dare profondità a un racconto che alterna azione, emozione e momenti di forte intensità drammatica.

Accolto con entusiasmo dalla critica, La città proibita ha ottenuto due Nastri d’Argento 2025, tra cui quello per la miglior regia. Il pubblico lo ha premiato per la capacità di unire mondi diversi: la Roma multiculturale, la Cina degli anni ’90 ricostruita attraverso flashback e un intreccio che parla di famiglia, identità e riscatto. Disponibile su Netflix, il film si è rapidamente imposto come uno dei titoli italiani più originali degli ultimi anni, confermando la volontà del cinema nazionale di esplorare nuovi territori narrativi e visivi.

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