News

Carlo Conti, perchè sempre è super abbronzato: la verità sulla colorazione della pelle

carlo conti
Carlo Conti, perchè sempre è super abbronzato: la verità sulla colorazione della pelle - filmup.leonardo.it

Carlo Conti e l’abbronzatura perenne: passione per il sole, lampade viso e il tema della tanoressia tra estetica e salute.

La televisione italiana è fatta anche di volti riconoscibili, capaci di attraversare stagioni e format mantenendo intatta la propria identità. Tra questi c’è Carlo Conti, conduttore tra i più popolari del piccolo schermo, pronto a tornare sul palco del Festival di Sanremo nel 2026. Accanto alla professionalità e all’accento toscano che lo accompagna fin dagli esordi, un elemento ha contribuito negli anni a definire la sua immagine pubblica: l’abbronzatura intensa e costante, in ogni periodo dell’anno.

Non si tratta di un dettaglio occasionale. Che sia inverno o estate, la pelle del conduttore appare sempre particolarmente scura, al punto da diventare oggetto di commenti, ironie e curiosità. Un tratto distintivo che lo segue fin dagli inizi della carriera e che lui stesso non ha mai nascosto.

Una scelta estetica dichiarata

In diverse interviste rilasciate nel corso degli anni, Conti ha spiegato di essere da sempre un amante della tintarella. Il sole, per lui, non rappresenta soltanto un vezzo estetico ma una vera e propria abitudine di vita. Quando gli impegni lo consentono, sceglie mete calde anche nei mesi invernali. A questo si aggiunge il ricorso a lampade abbronzanti, in particolare per il viso, effettuate in centri specializzati.

Il conduttore ha raccontato con ironia di non conoscere la tipica fase dell’arrossamento da esposizione solare, sostenendo di abbronzarsi con facilità. Un aspetto che, nel tempo, è diventato parte integrante della sua immagine televisiva. La costanza del colorito scuro non è dunque il frutto di un espediente scenico o di un trucco particolarmente marcato, ma di una scelta personale portata avanti con regolarità.

carlo conti

Una scelta estetica dichiarata – filmup.leonardo.it

Secondo professionisti del settore make-up, intervenuti in passato sul tema, un’abbronzatura così intensa non può essere “attenuata” facilmente con il trucco davanti alle telecamere. Se il make-up può accentuare l’effetto bronzeo, risulta molto più complesso ottenere il contrario. Questo contribuisce a spiegare perché l’aspetto di Conti rimanga coerente anche sotto le luci potenti degli studi televisivi.

Il caso di Carlo Conti riporta l’attenzione su un fenomeno più ampio, noto come tanoressia. Con questo termine si indica una forma di dipendenza dall’abbronzatura, caratterizzata dalla percezione di non essere mai abbastanza scuri, nonostante esposizioni frequenti al sole o a lampade UV.

Gli esperti sottolineano che, nei casi più estremi, la ricerca costante della tintarella può intrecciarsi con dinamiche psicologiche complesse, come il disturbo da dismorfismo corporeo. La persona tende a vedersi sempre “troppo chiara”, sviluppando una necessità continua di intensificare il colore della pelle, pur conoscendo i rischi legati all’esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti.

Dermatologi e psicologi concordano sull’importanza di un approccio integrato nei casi problematici: la salute della pelle, infatti, non è solo una questione estetica ma anche medica. L’uso consapevole di protezioni solari e la moderazione nell’esposizione restano elementi centrali nella prevenzione. Nel caso del conduttore toscano, non esistono dichiarazioni che facciano pensare a una condizione patologica. La sua appare come una scelta estetica personale, rivendicata con trasparenza e accompagnata, almeno nelle sue parole, da attenzione all’uso di creme protettive.

Change privacy settings
×