La Ruota della Fortuna, l’annuncio di Pier Silvio Berlusconi: Mediaset è pronta. Tutto quello che c’è da sapere.
Pier Silvio Berlusconi ha scelto di raccontare un 2025 che per Mediaset non è stato soltanto positivo, ma decisivo: un anno in cui la televisione commerciale ha ritrovato slancio, identità e soprattutto un pubblico che sembra essersi ricongiunto ai suoi programmi storici.
Tra i tanti temi affrontati, uno ha brillato più degli altri: La Ruota della Fortuna, lo show che ha riportato Gerry Scotti al centro della scena e che, secondo l’amministratore delegato, ha segnato un vero spartiacque nella filosofia dell’azienda.
La Ruota della Fortuna, l’annuncio di Pier Silvio Berlusconi
Berlusconi ha parlato con entusiasmo di un gruppo che definisce “l’editore televisivo più moderno”, forte di uno share che supera quello del servizio pubblico e di una crescita che non mostra segni di rallentamento. La sua visione è chiara: la competizione non è con gli altri broadcaster, ma con se stessi, con la capacità di rinnovarsi senza perdere la propria identità. È in questo spirito che ha rivendicato la scelta di puntare sui volti storici della rete, una squadra che considera solida, riconoscibile e amata dal pubblico. “Non c’è nessuno che mi piacerebbe avere a Canale 5”, ha dichiarato con sicurezza. Per lui, il valore di conduttori come Gerry Scotti, Max Giusti e Ilary Blasi dimostra che Mediaset non ha bisogno di cercare altrove.
Il cuore del suo discorso, però, è stato dedicato a La Ruota della Fortuna. Berlusconi ha definito il programma una “rivoluzione”, un ritorno in grande stile di un formato storico che, nelle mani di Scotti, ha trovato nuova linfa. Gli ascolti lo confermano: il pubblico si è riavvicinato con entusiasmo, trasformando il quiz in uno dei punti di forza del palinsesto. L’amministratore delegato ha scherzato sul fatto che, ragionando in termini puramente commerciali, potrebbe andare in onda ogni giorno dell’anno. Dietro l’ironia si intravede una verità più profonda: il programma non è solo un successo televisivo, ma un motore che ha inciso anche sui bilanci aziendali.
Berlusconi ha spiegato che La Ruota della Fortuna ha rappresentato un “prima e un dopo” per Mediaset. Non si tratta soltanto di un format riuscito, ma di un modello che ha spinto l’azienda a riflettere sulla possibilità di rinnovare altri programmi storici, mantenendo però un equilibrio tra nostalgia e modernità. Il pubblico, secondo lui, chiede riconoscibilità ma anche freschezza, e il quiz condotto da Scotti è riuscito a incarnare entrambe le cose. È diventato un punto di riferimento, un esempio di come un’idea del passato possa tornare attuale se trattata con cura e intelligenza.

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Gerry Scotti è stato al centro degli elogi. Berlusconi lo ha definito “una risorsa incredibile”, un conduttore capace di unire coraggio, esperienza e una naturalezza che pochi possiedono. Il suo modo di stare in scena, la capacità di creare un rapporto immediato con il pubblico e la sua professionalità sono, secondo l’amministratore delegato, elementi fondamentali del successo del programma. La scommessa su di lui si è rivelata una delle decisioni più fortunate degli ultimi anni.
Ma l’annuncio più significativo riguarda il futuro. La Ruota della Fortuna non si fermerà a questa edizione. Mediaset è pronta a rilanciare, a spingere ancora di più su un format che ha dimostrato di saper conquistare tutte le fasce di pubblico. E soprattutto è pronta a una sfida che fino a poco tempo fa sarebbe sembrata impensabile: competere direttamente con il Festival di Sanremo. Berlusconi non ha nascosto l’ambizione di affrontare il colosso della Rai, convinto che il pubblico premierà la qualità e la forza di un programma che ha saputo reinventarsi.








