Il Festival di Sanremo 2026 ha visto un’improvvisa e sorprendente rinuncia che ha scosso l’intera kermesse. Vincenzo Schettini, professore e star del web, aveva inizialmente confermato la sua presenza per la serata dedicata alle cover.
Tuttavia, a poche ore dalla diretta, è arrivato il suo clamoroso dietrofront, che ha fatto esplodere una serie di polemiche.
Il caso Schettini e la sua presenza al Festival di Sanremo
Secondo quanto rivelato, la partecipazione di Schettini era stata pianificata nei minimi dettagli, con l’intenzione di portare un messaggio al pubblico giovane, discutendo temi educativi e mettendo in luce la sua visione sulla trasformazione della didattica.
Ma la sua partecipazione è stata cancellata all’ultimo minuto, quando il professore è diventato protagonista di una bufera mediatica. La causa principale di questo accanito dibattito è legata a un’intervista rilasciata da Schettini al podcast di Gianluca Gazzoli, dove ha espresso opinioni che hanno suscitato un forte dibattito pubblico.
Durante l’intervista, il professore aveva dichiarato che la scuola del futuro sarebbe sempre più orientata verso i contenuti online, anche a pagamento, affermando: “La scuola si fruirà moltissimo anche online, fuori dalla scuola. Tanti insegnanti come me cominceranno a fare il part-time e a proporre i loro contenuti online, magari anche a pagamento.”
Le sue parole hanno rapidamente acceso una discussione, dividendo l’opinione pubblica e facendo emergere temi delicati riguardo alla commercializzazione della cultura e alla sostenibilità del sistema educativo pubblico.

La fisica che ci piace, Vincenzo Schettini FilmupLeonardo.it (Fonte profilo Instagram Vincenzo Schettini)
Le polemiche e la risposta di Schettini
Ma la controversia non si è fermata alle dichiarazioni sui contenuti a pagamento. Durante la discussa chiacchierata, Schettini aveva anche scherzato sul fatto che alcuni suoi studenti fossero “costretti” a seguire le sue lezioni online per garantire visualizzazioni. Il termine “costretti” ha sollevato nuove polemiche, con alcuni ex studenti che hanno accusato il professore di usare metodi discutibili, come l’attribuzione di voti alti in cambio di like e visualizzazioni.
La risposta di Schettini non è tardata ad arrivare. Intervistato dall’Ansa, il professore ha chiarito: “Se io avessi veramente costretto i miei studenti, sarebbe arrivata una lamentela, ma non è mai accaduto nulla del genere. Il termine che ho usato era infelice, il tono era ironico.” Nonostante questa precisazione, la situazione è rimasta tesa e la sua presenza al Festival sembrava ormai difficile da sostenere senza alimentare ulteriori discussioni.








